Le vittime dell’industria alimentare

Purtroppo però, se gli animali non sono cani o gatti, strade e piazze rimangono vuote.

Gli animali da reddito non sono forse meno sensibili, meno intelligenti o meno speciali dei nostri amati compagni a quattro zampe?

No. Ma questi animali sono intrappolati in una macchina accuratamente progettata per produrre sempre più carne. 

ph: Animal Equality

Questa macchina continua inesorabile nel suo percorso, incurante delle conseguenze del consumo di carne in occidente o degli allarmi lanciati dalle sempre più agenzie sanitarie.

Questa macchina non si preoccupa dei crescenti inviti degli enti pubblici alla riduzione dei consumi di carne e dei rispettivi incentivi verso una dieta vegetale.

E naturalmente, la macchina non si preoccupa minimamente di tutte le vite intrappolate negli allevamenti e spezzate nei macelli.

"Next", un dipinto di Jackson Thilenius

Queste vite, per questo sistema, solo beni da cui ottenere benefici.

I processi con cui vengono prodotti carne, uova e latticini sono deliberatamente tenuti nascosti al consumatore da specifiche campagne di marketing che ci mostrano animali felici e contenti negli allevamenti, nonostante sia ormai evidente come la realtà sia ben diversa.

Certo, pensare che gli animali possano produrre tutta la quantità di carne che producono oggi  in mangerà dignitosa e senza sofferenze… è una visione comoda. Ma non rappresenta la realtà dei fatti.

ph: Animal Equality

Ed infatti sono sempre di più le persone che si pongono delle domande.

Domande come queste:

È veramente questo lo stadio più evoluto della nostra alimentazione?

Quello che succede all'interno dell'industria della carne è compatibile con i nostri valori umani?

Se inizi a pensare che la risposta a queste domande sia un "no", iscriviti alla nostra newsletter per rimanere informato sulle nostre iniziative per aiutare gli animali o per scoprire alternative di alimentazione più etiche.