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Richiesta seguito atto n. 3-02610 dell’On. Di Lauro

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Gent.mo Onorevole,

Mi permetto di rivolgermi a Lei, in qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Agricoltura, certo che potrà farsi portavoce presso i Suoi colleghi della mia richiesta affinché trovi la dovuta attenzione e un concreto seguito: Lo scorso 31 marzo ho apprezzato l’intervento in Assemblea della Deputata Carmen Di Lauro, che ha affrontato un tema particolarmente delicato e, a mio avviso, meritevole di approfondimento per i possibili risvolti di natura penale riguardanti la salute pubblica: il fenomeno del doping nell’ippica e il rischio che cavalli provenienti da tale circuito possano essere destinati al consumo alimentare.

Tema di cui ho sentito spesso parlare in questi mesi durante le lunghe audizioni in Commissione Agricoltura aventi ad oggetto le 4 proposte di legge che chiedono lo stop definitivo alla macellazione degli equidi. 

In questo contesto, desta particolare preoccupazione il fatto che dall’incrocio tra i dati della banca dati del Ministero della Salute e i risultati dei controlli antidoping effettuati dal Ministero dell’Agricoltura emerga una criticità significativa: circa il 10% dei cavalli risultati positivi a sostanze che escluderebbero le loro carni dalla filiera alimentare, e che per questo dovrebbero essere registrati come Non DPA, continua invece a essere destinato alla produzione di alimenti. Un dato che solleva seri interrogativi non solo sull’efficacia dei controlli e sulla sicurezza della filiera alimentare, ma anche sul coordinamento e sullo scambio di informazioni tra le amministrazioni competenti.
Gli studi scientifici a supporto della mia preoccupazione sono numerosi, ed è acclarato che alcune sostanze come il fenilbutazone siano, per l’essere umano, genotossiche e cancerogene.

Alla luce della rilevanza della vicenda e delle possibili implicazioni per la salute pubblica, ritengo pertanto fondamentale che l’interrogazione parlamentare n. 3-02610 venga calendarizzata e discussa quanto prima, così da consentire al Governo di chiarire come tale situazione abbia potuto protrarsi nel tempo e quali misure intenda adottare per porre rimedio alle criticità emerse e garantire la piena tutela dei consumatori. Sarebbe inoltre auspicabile che i Ministeri competenti siano in grado di rassicurare anche i consumatori in merito a quanto denunciato dalla parlamentare. 

Resto fiducioso in un Suo interessamento su una questione che presenta evidenti implicazioni di rilievo pubblico.

La ringrazio per l’attenzione e Le chiedo un breve riscontro a questa mia mail.

Cordialmente,

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OGGETTO

Richiesta seguito atto n. 3-02610 dell’On. Di Lauro

CORPO DELLA MAIL

Gent.mo Onorevole,

Mi permetto di rivolgermi a Lei, in qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Affari Sociali, certo che potrà farsi portavoce presso i Suoi colleghi della mia richiesta affinché trovi la dovuta attenzione e un concreto seguito: Lo scorso 31 marzo ho apprezzato l’intervento in Assemblea della Deputata Carmen Di Lauro, che ha affrontato un tema particolarmente delicato e, a mio avviso, meritevole di approfondimento per i possibili risvolti di natura penale riguardanti la salute pubblica: il fenomeno del doping nell’ippica e il rischio che cavalli provenienti da tale circuito possano essere destinati al consumo alimentare.

Tema di cui ho sentito spesso parlare in questi mesi durante le lunghe audizioni in Commissione Agricoltura aventi ad oggetto le 4 proposte di legge che chiedono lo stop definitivo alla macellazione degli equidi. 

In questo contesto, desta particolare preoccupazione il fatto che dall’incrocio tra i dati della banca dati del Ministero della Salute e i risultati dei controlli antidoping effettuati dal Ministero dell’Agricoltura emerga una criticità significativa: circa il 10% dei cavalli risultati positivi a sostanze che escluderebbero le loro carni dalla filiera alimentare, e che per questo dovrebbero essere registrati come Non DPA, continua invece a essere destinato alla produzione di alimenti. Un dato che solleva seri interrogativi non solo sull’efficacia dei controlli e sulla sicurezza della filiera alimentare, ma anche sul coordinamento e sullo scambio di informazioni tra le amministrazioni competenti.
Gli studi scientifici a supporto della mia preoccupazione sono numerosi, ed è acclarato che alcune sostanze come il fenilbutazone siano, per l’essere umano, genotossiche e cancerogene.

Alla luce della rilevanza della vicenda e delle possibili implicazioni per la salute pubblica, ritengo pertanto fondamentale che l’interrogazione parlamentare n. 3-02610 venga calendarizzata e discussa quanto prima, così da consentire al Governo di chiarire come tale situazione abbia potuto protrarsi nel tempo e quali misure intenda adottare per porre rimedio alle criticità emerse e garantire la piena tutela dei consumatori. Sarebbe inoltre auspicabile che i Ministeri competenti siano in grado di rassicurare anche i consumatori in merito a quanto denunciato dalla parlamentare. 
Resto fiducioso in un Suo interessamento su una questione che presenta evidenti implicazioni di rilievo pubblico.

La ringrazio per l’attenzione e Le chiedo un breve riscontro a questa mia mail.

Cordialmente,