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LE INVESTIGAZIONI DI ANIMAL EQUALITY IN ITALIA

Una bufala tutta italiana


Con questo mini documentario, abbiamo svelato cosa si nasconde dietro un prodotto considerato in tutto il mondo una delle eccellenze del Made in Italy: la mozzarella di bufala.

Con l’aiuto di Giulia Innocenzi (giornalista), Paolo Bernini (ex parlamentare), Enrico Moriconi (Garante per i Diritti Animali), Manuela Giacomini (avvocato esperto in diritti degli animali) e dell’organizzazione Four Paws, il nostro team d’inchiesta ha voluto puntare i riflettori su tutto quello che si nasconde dietro la mozzarella di bufala, il marchio D.O.P. (denominazione di origine protetta) e – più in generale – sull’eccellenza Made in Italy.

Crudeltà nascoste, con il TG2 in un allevamento di maiali, Lombardia


I nostri investigatori si sono infiltrati all’interno di un allevamento di maiali nel Nord Italia. Le immagini, andate in onda in prima serata sul Tg2 grazie al giornalista Piergiorgio Giacovazzo, mostrano un gravissimo livello di incuria.

Lo stabile è infestato da ragni, topi e scarafaggi, il soffitto cade a pezzi, nei corridoi e in prossimità delle gabbie è pieno di cuccioli morti e morenti e i recinti allagati costringono gli animali a stendersi su un letto di feci e urine.

Tramite queste immagini, abbiamo chiesto al Ministro dell’Agricoltura e al Ministro della Salute la chiusura di questo inferno e misure più efficienti per gli allevamenti di tutta Italia.

Vietato chiudere gli occhi, all’interno di un macello di bovini


In Italia vengono macellati ogni anno più di 550 milioni di animali. Di questi, quasi tre milioni sono bovini.

Milioni di animali che sono costretti a subire un viaggio terribile verso una fine cruenta, spesso in condizioni illegali.

Nel 2018, abbiamo pubblicato dello scioccante materiale video ricevuto tramite informatori, da cui emergono chiaramente lo stress, la paura e i maltrattamenti che questi animali sono costretti a subire ogni giorno nei macelli italiani.

Le immagini mostrano i maltrattamenti a cui sono sottoposti gli animali prima dello stordimento e della macellazione, che spesso avviene quando sono ancora coscienti.

Crediamo che sia necessario introdurre controlli più severi, inasprire le pene e ridurre le sofferenze di questi animali cancellando qualunque deroga allo stordimento. Per questo, abbiamo lanciato una petizione che ha già raccolto più di 200.000 firme, per chiedere al Ministro dell’Agricoltura e al Ministro della Salute nuove leggi più efficaci per la tutela degli animali nei macelli.

Viaggi della morte: il crudele trasporto degli agnelli


Insieme all’organizzazione tedesca Animal Welfare Foundation e in collaborazione con Enpa, abbiamo effettuato diverse investigazioni per documentare le condizioni di trasporto degli agnelli da alcuni Paesi dell’Unione Europea verso i macelli in Italia. Quello che abbiamo registrato sono regolari violazioni della normativa vigente e condizione inaccettabili per degli essere senzienti.

Ogni anno oltre tre milioni di ovini vengono trasportati all’interno dell’Unione Europea in situazioni simili. L’Italia da sola ne importa circa il 40%. Solo nel 2019 il nostro Paese ha importato oltre 900 mila agnelli da macello, in particolare in prossimità del Natale e della Pasqua. La maggior parte provenienti da: Romania, Ungheria e Polonia, ma anche da altri Paesi come Francia, Bulgaria e Spagna.

Soffocare, l’agonia dei pesci nei mari italiani


Nell’immaginario collettivo alcuni animali sono considerati meno animali di altri, e in quella classifica più o meno consapevole che ognuno di noi percepisce nel suo giudizio e grado di empatia, i pesci si posizionano troppo spesso in fondo: i meno “animali”, “intelligenti”, “sensibili”.

Questa convinzione è dettata dai pregiudizi e dalla mancanza di approfondimento circa le sorprendenti capacità che contraddistinguono ogni diversa specie e individuo marino l’uno dall’altro.

Siamo riusciti ad introdurci su un peschereccio, filmando sotto copertura quello che avviene nel Mediterraneo, e abbiamo visto la condizione in cui si trovano questi piccoli animali, precocemente strappati al loro ambiente naturale, il mare.

Il reportage al largo delle coste sarde documenta la terribile agonia che i pesci sono costretti a subire a causa della pesca intensiva praticata con le reti a strascico.

Questo tipo di pesca causa enormi danni all’ecosistema marino e sofferenze incredibili a tutte le specie che vengono catturate dalle reti. La morte per mancanza di ossigeno di un pesce può avvenire anche dopo quindici minuti.

In quei momenti interminabili gli animali si ritorcono su se stessi alla ricerca disperata di una via di fuga che purtroppo non troveranno mai.

I pesci appartengono al mare e tu puoi scegliere di non contribuire più a questo dolore lasciando la loro sofferenza fuori dal tuo piatto.

Grida nel silenzio, in due allevamenti di maiali in Piemonte e Lombardia


Per la prima volta in Italia un investigatore sotto copertura è riuscito filmare con una telecamera nascosta gli osceni atti di violenza e abuso inflitti ai maiali nel nostro paese.

Nel primo allevamento, situato in Piemonte e che rifornisce Prosciutto di Parma, gli animali vengono lanciati in aria, presi a bastonate sul muso, mutilati brutalmente.

Nel secondo stabile, in Lombardia, le condizioni dell’allevamento sono così terribili che molti maiali muoiono di stenti e malattie ancor prima di arrivare al macello, lasciati agonizzare senza alcun soccorso.

Immagini choc nel macello di maiali, Nord Italia


Abbiamo documentato ciò che avviene nei macelli italiano più volte. Queste sconvolgenti immagini sono state ottenute da anonimi all’interno di un macello di maiali del Nord Italia.

I maiali vengono spinti brutalmente verso la gabbia di stordimento, dove attraverso una scossa elettrica dovrebbero perdere i sensi e rimanere incoscienti.

Ma le immagini dimostrano quanto questa pratica sia inefficace: i maiali infatti agonizzano per interi minuti anche dopo la recisione della giugulare.

Una vita in gabbia, il destino crudele delle galline ovaiole


Nel 2018, la nostra squadra investigativa in collaborazione con Piergiorgio Giacovazzo – inviato e presentatore del Tg2 – ha rilasciato una scioccante investigazione realizzata all’interno di uno stabilimento con centinaia di migliaia di galline allevate in gabbia per la produzione di uova.

Gli animali sono costretti a vivere in spazi minuscoli in condizioni igienico sanitarie inaccettabili, tra cadaveri delle proprie compagne, topi, feci e sporcizia. L’allevamento è infestato dagli acari rossi, insetti che ricoprono ogni centimetro e che colpiscono anche uova e galline.

Macello industriale o artigianale: c’è differenza?


A differenza di quello che pensano molti, non c’è alcuna differenza tra un macello industriale e uno artigianale, o ‘contadino’.

Spesso si crede che nelle realtà più piccole ci sia più rispetto nei confronti degli animali: purtroppo non è così!

Lo dimostrano le immagini raccolte dai nostri investigatori, girate all’interno di un macello artigianale. Dai filmati è chiaro che gli animali sono costretti a subire incredibili sofferenze anche in realtà molto più piccole rispetto ai macelli ‘industriali’. Inoltre, c’è una scarsa attenzione al rispetto delle norme: pessima igiene, animali storditi in maniera del tutto inadeguata e nessuna supervisione veterinaria.

La mattanza dei tonni, Carloforte


La prima investigazione svolta dal team italiano è stata realizzata per smascherare la crudele mattanza dei tonni a Carloforte, in Sardegna.

Una pratica cruenta, che tra la fine di maggio e l’inizio di giugno di ogni anno causa la morte di migliaia di tonni rossi tra atroci sofferenze.

Le nostre immagini, ottenute sotto copertura tramite riprese video anche subacquee, sono state inserite nel famoso documentario sul tema dello sfruttamento animale “Dominion”.