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PERCHÉ ANIMAL EQUALITY?

Sembra incredibile, ma migliaia di persone hanno deciso di starci accanto con una donazione mensile nella nostra lotta in difesa degli animali allevati a scopo alimentare.

È grazie a loro che il nostro lavoro è possibile. Sono il cuore pulsante di Animal Equality e senza il loro supporto non ci saremmo né noi, né tutti i risultati raggiunti finora per gli animali.

Sono stati al nostro fianco durante le nostre azioni e hanno contribuito a superare ogni ostacolo durante i momenti più difficili, gioendo insieme a noi in quelli vittoriosi.

In questa pagina potrai trovare alcune testimonianze di chi rende questo mondo un luogo migliore per gli animali.

Ti invitiamo a leggere le loro storie perché, anche se non vi conoscete, avete sicuramente qualcosa in comune: tenete alla sorte degli animali rinchiusi in allevamenti e macelli.

1) Come e quando hai conosciuto Animal Equality?


Carlo Erik: Ho conosciuto Animal Equality navigando su internet nell’anno 2016.

Fabio: Non ricordo più ma credo sui social.

Greta: Ho conosciuto Animal Equality nel febbraio 2021, quando da vegetariana sono diventata vegana grazie ad Anonymous for the Voiceless, con i quali ho poi iniziato a fare attivismo. Ho conosciuto quindi la realtà delle investigazioni, di conseguenza ho conosciuto Essere Animali e Animal Equality, le sole associazioni in Italia che si occupano di mostrare la cruda realtà della più grande industria di sfruttamento animale al mondo: quella alimentare della carne e derivati.

Chiara: Non ricordo, probabilmente in occasione di qualche articolo pubblicato o per qualche ricerca sugli allevamenti intensivi o la campagna per riconoscere i pulcini maschi in embrione.

Asia: Due anni e mezzo fa, non tanto quando ho iniziato a interessarmi alla causa animale, ma piuttosto il contrario. Tramite voi infatti ho iniziato a sensibilizzarmi piano piano, soprattutto sui social.

2) Tra tante organizzazioni che si occupano della protezione degli animali, cosa ha ispirato la tua prima donazione ad Animal Equality?


Carlo Erik: I messaggi forti e persuasivi mi hanno indotto a fare una prima donazione nell’anno 2016 a favore di Animal Equality Italia.

Fabio: Mi ha colpito il fatto che fosse un’associazione giovane, più piccola delle grandi associazioni già presenti e quindi con mezzi molto più limitati, ma ricca di giovani pieni di entusiasmo e motivati a cambiare il mondo con i pochi mezzi a loro disposizione. Avevo avuto occasione di conoscere Matteo Cupi ed ero rimasto affascinato dal suo coraggio e dalla sua motivazione.

Greta: Ho sempre visto in Animal Equality una grande onestà di principi, trasparenza, concretezza. Inoltre Animal Equality mira a combattere il problema più grande dello sfruttamento animale, quello dell’industria alimentare appunto, ciò che secondo me è la priorità assoluta.

Chiara: Fate le investigazioni, senza paura, con coraggio e grande sensibilità verso ciò che siete costretti a vedere.

Asia: La capillarità delle vostre azioni, gli impegni e le indagini, la vostra puntualità nel tenere aggiornati gli animalisti e donatori e il vostro modo di tampinare le aziende e condannare, tramite lo svelamento delle disumanità, quelle realtà purtroppo penose italiane e non solo, degli allevamenti intensivi.

coniglio animal equality

Mi ha colpito il fatto che Animal Equality fosse un’associazione giovane, più piccola delle grandi associazioni già presenti e quindi con mezzi molto più limitati, ma ricca di giovani pieni di entusiasmo e motivati a cambiare il mondo con i pochi mezzi a loro disposizione.

Fabio, donatore

3) Perché continui a donare alla nostra organizzazione?


Carlo Erik: Ritengo che l’organizzazione agisca molto efficacemente per la difesa degli animali.

Fabio: Perché credo in quello che fa e so che i miei soldi sono spesi bene. Perché ammiro il coraggio di tutti i volontari che si investono quotidianamente per la causa in cui credono e lottano per cambiare un mondo sempre più crudele e difficile per miliardi di animali. Perché vivo quotidianamente una sorta di “senso di colpa” per non poter fare di più, investirmi come loro ogni giorno… e compenso questo senso di colpa con donazioni in denaro (che non saranno mai efficaci quanto il loro quotidiano lavoro ma quanto meno li aiutano nella loro battaglia).

Greta: Perché credo fermamente nel vostro lavoro, credo nei risultati, anche se piccoli di fronte all’incredibile quantità di ingiustizie e di cose che devono cambiare; credo nella vostra determinazione e nel vostro approccio e voglio sentirmi parte attiva di questa lotta.

Chiara: Perché fate ciò che io non ho abbastanza coraggio di fare.

Asia: Per le stesse ragioni di cui sopra.

Dono ad Animal Equality perché vivo quotidianamente una sorta di “senso di colpa” per non poter fare di più, investirmi come loro ogni giorno… e compenso questo senso di colpa con donazioni in denaro (che non saranno mai efficaci quanto il loro quotidiano lavoro ma quanto meno li aiutano nella loro battaglia).

Fabio, donatore

4) Ricordi un momento in cui ci hai sentito particolarmente vicini?


Carlo Erik: L’incontro a Napoli nell’ottobre 2019 con la squadra dei difensori degli animali.

Fabio: Nessuno in particolare… vi sento vicini ogni giorno.

Greta: Ogni volta che cado in una profonda e dolorosissima tristezza pensando alla sofferenza di miliardi di animali nel mondo, una sofferenza continua e protratta che ha come una conclusione solo una fine terribile, mi dico che non sono sola e che siamo in più di qualcuno a voler cambiare le cose. In tutti questi momenti vi sento più vicini che mai.

Chiara: Le immagini di quelle creature negli allevamenti intensivi e il pensiero che forse da voi hanno ricevuto una carezza gentile. L’unica.

Asia: In tutti quei momenti in cui avete risposto con cortesia alle mail e poi su Telegram dove siete sempre molto attivi con gli aggiornamenti.

5) C’è un risultato di Animal Equality che ti rende particolarmente orgoglioso? Perché?


Carlo Erik: Il mio personale coinvolgimento a Napoli nell’anno 2017 nella campagna rivolta all’azienda Eurospin per l’adozione di una politica cage-free.

Fabio: È una lotta dura, lunga e difficile. È come la storia del pastorello Davide che ha il coraggio di affrontare il gigante Golia… ogni singola, quotidiana e piccola azione mi rende orgoglioso. Sono perseveranza e coraggio le uniche armi che abbiamo contro il gigante “Golia” dell’industria della carne!!!

Greta: Dalle piccole alle grandi lotte, tutto mi rende felice e orgogliosa. Ma sapere di Animal Equality al Parlamento, la voce degli animali portata a vertici così alti mi fa capire il peso che stiamo cominciando ad avere anche di fronte alle istituzioni.

Chiara: Tutti i risultati che riuscite a raggiungere.

Asia: Assolutamente si! Due in particolare, che poi sono quelli a cui ho partecipato da quando vi seguo! Il primo è in assoluto quello dello stop alla strage di pulcini maschi con conseguente introduzione futura delle tecnologie per l’in-ovo sexing in Italia.
L’altra è quella di aver comunicato e anche insistito con tutte quelle aziende che tengono le galline ancora chiuse in gabbia e aver ottenuto un radicale cambiamento da tantissime di queste che hanno preso l’impegno a liberare milioni di galline dalla crudeltà delle gabbie. Ne vado orgogliosa perché anche io nel mio piccolo ho mandato messaggi e numerose mail di protesta.

6) Cosa speri di realizzare attraverso le tue donazioni?


Carlo Erik: Con le mie donazioni cerco semplicemente di sostenere gli obiettivi di Animal Equality Italia.

Fabio: Aiutarvi nelle vostre azioni quotidiane, rendervi sempre più “rilevanti” e influenti su opinione pubblica, supportarvi nella vostra attività di lobbying… i soldi che dono non saranno mai abbastanza per compensare le atrocità cui l’essere umano è arrivato a sottoporre essere viventi, senzienti e sensibili. Credo nel karma e sono fermamente convinto che ciò che stiamo facendo a loro lo stiamo in realtà facendo a noi stessi… semplicemente non ne siamo ancora (egoisticamente) consapevoli malgrado le migliaia di messaggi che la natura continua a mandarci.

Greta: Spero di offrire un sostegno, simbolico e concreto, all’associazione stessa e di offrire un contributo per tutte le attività e le campagne.

Chiara: Aiutare sempre più animali ad uscire dalla condizione di pura merce trattata male, senza rispetto e amore.

Asia: Spero di donare un po’ più di tranquillità per potersi muovere con i fondi necessari a realizzare inchieste, video, sensibilizzazione, salvataggio di animali, ecc…

Con le mie donazioni spero di offrire un sostegno, simbolico e concreto, all’associazione stessa e di offrire un contributo per tutte le attività e le campagne.

Greta, donatrice

7) Quali sono i valori e i principi che condividi con noi?


Carlo Erik: La difesa degli animali.

Fabio: Credo che le risposte alle domande precedenti li abbiano già evidenziati.

Greta: Il rispetto per tutti gli esseri viventi e un forte senso di giustizia; la consapevolezza che nessuno è al nostro servizio e che si può vivere benissimo senza fare del male. Gli animali sono creature meravigliose con cui condividiamo la vita sulla terra, da conoscere e proteggere, non sono oggetti da produzione e consumo.

Chiara: Il rispetto verso tutti gli animali, la difesa della loro dignità e la lotta per abolire il loro sfruttamento.

Asia: Praticamente tutti, a partire dal rispetto per tutti gli esseri viventi. Sono contro la crudeltà, sostengo il volontariato per azioni che mirano a liberare gli animali dalla sofferenza inflitta non solo per il commercio di carne e derivati, ma anche inflitta negli zoo, per gli indumenti e tutto lo sfruttamento in generale. Il fatto che vogliate mettere in atto un cambiamento culturale nella popolazione è ammirevole ed è quello che mi ha spinta a sostenervi sempre di più.

I valori che condivido con Animal Equality sono il rispetto per tutti gli esseri viventi e un forte senso di giustizia; la consapevolezza che nessuno è al nostro servizio e che si può vivere benissimo senza fare del male. Gli animali sono creature meravigliose con cui condividiamo la vita sulla terra, da conoscere e proteggere, non sono oggetti da produzione e consumo.

Greta, donatrice

8) Quale pensi che sia la sfida più grande che dobbiamo affrontare per far sì che tutti gli animali siano protetti e rispettati? Secondo te cosa possiamo fare insieme?


Carlo Erik: Migliorare le leggi per la protezione degli animali. Personalmente continuerò ad aderire, nell’ambito delle mie possibilità, alle iniziative che mi verranno proposte dall’organizzazione.

Fabio: Bisogna continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e le singole persone, ma è fondamentale anche agire a livello legislativo e di lobbying. Se anche volessimo chiudere gli occhi rispetto alle atrocità della sofferenza animale, la consapevolezza che ormai abbiamo (e che è scientificamente provata) in merito ai danni al pianeta e alla salute derivanti dal consumo della carne dovrebbe spingere tutta l’umanità ad agire con forza e determinazione.

Greta: Personalmente credo che la difficoltà più grande sia far capire alle singole persone che gli animali non sono merce al nostro servizio, cose di cui usufruire perché inferiori e perché è sempre stato così. La sensibilizzazione e la consapevolezza di cosa comporta sfruttare gli esseri animali è l’unico modo per far aprire gli occhi alle persone. Purtroppo credo sia un processo molto lungo, ma non impossibile.

Chiara: L’abolizione degli allevamenti intensivi. L’ottenimento di SEVERE leggi a tutela degli animali, con punizioni SEVERE per chi trasgredisce. BASTA con i trasporti di animali, su gomma o rotaia.

Asia: Sicuramente la sfida più grande è la chiusura totale dei macelli, ma ancor prima, meno utopica ma di difficile attuazione, è portare a sviluppare vera e propria empatia verso i pesci, animali considerati lontani e freddi, muti appunto, perché sott’acqua, un regno che non ci appartiene. Eppure il modo in cui vengono uccisi e trattati non è differente dalla caccia (la pesca è la stessa cosa dopotutto) o da quello di altri animali negli allevamenti intensivi a terra. Spero si possa arrivare a trattare e considerare i pesci con la stessa dignità che diamo agli animali “da compagnia”. Sembra utopia, ma visti i risultati ottenuti per altre realtà che fino a dieci anni fa non ci si sarebbe aspettati, perché non crederci?

La sfida più grande che dobbiamo affrontare è l’abolizione degli allevamenti intensivi. L’ottenimento di SEVERE leggi a tutela degli animali, con punizioni per chi trasgredisce. BASTA con i trasporti di animali, su gomma o rotaia.

Chiara, donatrice

9) Cosa vorresti far sapere alle persone che leggeranno la tua testimonianza?


Carlo Erik: Sono orgoglioso di essere coinvolto nell’attività di Animal Equality Italia.

Fabio: Quanto sia importante agire con urgenza su tutti fronti: informazione, sensibilizzazione, lobbying.

Greta: Vorrei far sapere che far condurre agli animali una vita di indicibile sofferenze per poi ucciderli in maniera atroce è un ingiustizia e di fronte alle immagini chiunque ammette questa verità. Ma quando acquisiamo la consapevolezza di un’ingiustizia agiamo di conseguenza, quindi non la commettiamo, senza eccezioni, opponendoci così concretamente all’ingiustizia stessa.

Chiara: Che io non riesco mai a vedere i video delle vostre inchieste. Già una foto mi fa stare malissimo. Voi fate tanto e io non riesco, per tutelare la mia sofferenza, nemmeno a GUARDARE quanto possano soffrire quelle povere creature.
Che vorrei fare di più per loro.

Asia: Che, anche se da soli ci si sente impotenti, una volta intrapresa questa strada non si torna più indietro e che non vi pentirete degli sforzi fatti a sensibilizzare le persone o spendere qualche soldo in più per questo tipo di causa. Sono ben spesi. Bisogna credere nel cambiamento e l’unico modo per afferrarlo è sperimentarlo è prima su noi stessi, così che si concretizzi.

Alle persone che leggeranno la mia testimonianza vorrei far sapere che, anche se da soli ci si sente impotenti, una volta intrapresa questa strada non si torna più indietro e che non vi pentirete degli sforzi fatti a sensibilizzare le persone o spendere qualche soldo in più per questo tipo di causa.

Asia, donatrice

10) Se volessi convincere qualcuno a donare ad Animal Equality, cosa gli diresti?


Carlo Erik: Animal Equality è un’organizzazione che realizza obiettivi molto concreti in favore degli animali.

Fabio: Tutto quanto ho cercato di sintetizzare sopra. Direi che anche se ci si sente impotenti di fronte a un gigante “Golia” così grande, di non perdersi d’animo perché la singola, piccola, quotidiana azione di ciascuno di noi cambierà il mondo.

Greta: Animal Equality è un’associazione estremamente seria e onesta, fedele ai suoi principi e che ha come unico scopo difendere la causa degli animali, senza alcun secondo fine. Difendere la causa animale non vuol dire essere indifferenti alle questioni degli esseri umani, ma anzi, occuparsi anche di queste, perché chi difende gli esseri più abusati al mondo non potrà mai avere meno considerazione o desiderio di supremazia su nessun altro gruppo o minoranza. Inoltre lo sfruttamento animale implica sempre e comunque un grandissimo sfruttamento umano. Difendere i diritti degli animali significa avere a cuore le sorti dell’uomo e del pianeta.

Chiara: Che guardino le pubblicità, decine e decine dove si vedono i prodotti dell’industria animale… quante sono. In paesi che si definiscono attenti al RISPETTO dell’ambiente. Che guardino i loro piatti pieni e pensino che una povera creatura ha sofferto tutta la vita fino ad una terribile morte per dare loro quello che stanno mangiando a poco prezzo. Dobbiamo rispetto a quei poveri animali. Tramite voi, possiamo fare una minuscola parte.

Asia: Condividerei innanzitutto il vostro sito, specialmente la parte che riguarda le vittorie, poi i video delle inchieste mostrando come vengono utilizzati questi soldi.

Animal Equality è un’associazione estremamente seria e onesta, fedele ai suoi principi e che ha come unico scopo difendere la causa degli animali, senza alcun secondo fine. Difendere la causa animale non vuol dire essere indifferenti alle questioni degli esseri umani, ma anzi, occuparsi anche di queste, perché chi difende gli esseri più abusati al mondo non potrà mai avere meno considerazione o desiderio di supremazia su nessun altro gruppo o minoranza.

Greta, donatrice

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