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Tutta la verità sui bovini allevati a scopo alimentare


Da diversi anni Animal Equality si impegna a documentare le terribili sorti di mucche, vitelli e manzi che vengono sfruttati sia dall’industria della carne, sia dall’industria – solo all’apparenza meno crudele – del latte.

Gli allevamenti di bovini funzionano quasi tutti allo stesso modo: un’altissima concentrazione di animali vengono ammassati all’interno di stalle inospitali e sporche e sono vittime di terribili sofferenze.

Il nostro lavoro di investigazione svolto negli allevamenti di tutto il mondo ha portato alla luce, in questi anni, prove preoccupanti riguardo le condizioni di vita e di macellazione di questi animali, che non si possono definire nient’altro che vergognose.

È il caso delle mucche gravide macellate in Brasile, ma anche degli orrori dietro la cosiddetta “eccellenza italiana” che nascondono gli allevamenti di bufale per la produzione di mozzarella Campana DOP, fino ad allargare il raggio d’azione all’impatto ambientale devastante sulla foresta Amazzonica.

Infatti, in aggiunta ai problemi di benessere animale, gli allevamenti intensivi sono causa di danni gravissimi sull’ambiente e sul clima.

La “bovinicoltura” è un’imponente macchina da soldi, crudele e senza pietà, un affare economico su larga scala, che si guarda bene dallo svelare le condizioni di vita degli animali che sfrutta.

Per questo le telecamere di Animal Equality hanno sfondato le pareti di allevamenti intensivi e di macelli, hanno seguito camion che trasportavano mucche e vitelli in lungo e in largo, fino a sorvolare la foresta Amazzonica, tutto pur di documentare cosa succede davvero all’interno di questo sistema che lucra sulla pelle degli animali.

INCHIESTA CHOC: MUCCHE GRAVIDE UCCISE IN UN MACELLO (Brasile)

In Brasile abbiamo pubblicato un’indagine scioccante sulle pratiche di macellazione delle mucche incinte. La sofferenza di questi animali e dei vitelli che portano in grembo è senza misura.

Abbiamo chiesto al Ministero brasiliano dell’agricoltura, del bestiame e dell’approvvigionamento di vietare questo crudele massacro e di sanzionare chi si è macchiato di gravi crimini di maltrattamento sugli animali.

Il problema, però, non riguarda solo il Brasile, ma anche paesi come l’Italia dove si stima che il 4,5% delle mucche macellate siano gravide.

LA REALTÀ NASCOSTA DELL’INDUSTRIA DEL LATTE (Italia)


Il video scioccante che abbiamo rilasciato, “Il vero prezzo del latte”, mira a distruggere il falso mito di un’industria, quella del latte, che viene percepita dal pubblico come meno crudele. Questa menzogna è frutto di anni e anni di pubblicità ingannevoli e di una narrazione completamente fuorviante.

Ma in realtà l’industria del latte nasconde una verità fatta di ferite e sofferenze, inseminazioni artificiali e gravidanze costanti, maternità negate e nessuna possibilità per questi animali di pascolare e di respirare all’aria aperta.

UNA BUFALA TUTTA ITALIANA (Italia)

Ogni anno in Italia vengono allevati più di mezzo milione di bufale e bufalini, che sempre più spesso sono confinati all’interno degli allevamenti intensivi. Grazie alla collaborazione di diversi professionisti, come la giornalista Giulia Innocenzi e l’ex parlamentare Paolo Bernini, abbiamo denunciato ciò che si nasconde dietro la produzione di mozzarella di bufala, non solo in Campania, ma anche nel Nord Italia.

Abbiamo documentato condizioni igienico-sanitarie terribili, urine e feci alte fino alle ginocchia, bufalini maschi lasciati morire di fame e di sete e sistematicamente uccisi, animali morti abbandonati vicino ai compagni vivi.

BABY HELL: L’INFERNO DEI VITELLI NEGLI ALLEVAMENTI (USA)


Animal Equality ha rilasciato nuove immagini ottenute da un investigatore sotto copertura infiltrato in un gigantesco ranch americano che ospita oltre 11.000 vitelli, un allevamento fornitore del gruppo che produce il famoso formaggio Babybel.

Le immagini mostrano il dolore senza misura di questi vitellini che vengono separati dalle madri a solo mezz’ora dalla nascita, dopo la quale subiscono nient’altro che sofferenze e violenze per tutta la vita. Vivono in condizioni così estreme che alcuni di loro muoiono agonizzanti, al freddo, senza nessuno che si curi di loro.

LA DEFORESTAZIONE E GLI ALLEVAMENTI (Amazzonia)

Uno degli aspetti più gravi causati dall’allevamento intensivo di bovini è la deforestazione.

Le foreste sono il polmone verde del pianeta, ciò che permette al nostro ecosistema di assorbire anche i gas nocivi prodotti dalle attività umane.

Deforestare, quindi, significa privare tutta l’umanità di uno strumento di vitale importanza per la vita sulla Terra.

Animal Equality ha rilasciato un’investigazione documentando l’impatto ambientale che l’allevamento intensivo di bovini ha sulla foresta amazzonica.

Le prove raccolte dai nostri investigatori sono tristemente eloquenti: non solo questi allevamenti sono causa di estrema sofferenza per gli animali, ma sono anche un grande nemico della vita sul nostro pianeta.

MACELLO DI BOVINI: CRUDELTÀ NASCOSTE (Italia)

In pochi sono veramente consapevoli di ciò che accade dietro le mura di macelli e allevamenti, perché questi luoghi sono difficilmente accessibili e l’industria della carne è disposta a tutto pur di tenere nascosta la verità.

I nostri investigatori hanno smascherato le crudeltà a cui i bovini di questo allevamento sono sottoposti quotidianamente: gli animali vengono colpiti su testa e muso dagli operatori e sono spinti con violenza nei corridoi che portano alle gabbie di stordimento. Sono così terrorizzati che molti di loro perdono schiuma dalla bocca per lo stress.

Al momento del taglio della gola gli animali non dovrebbero essere coscienti, ma molti di loro invece lo sono a causa dei metodi di stordimento inefficaci.

LA CRUDELTÀ DELL’INDUSTRIA DEL LATTE NEL REGNO UNITO (Regno Unito)

Gli investigatori di Animal Equality hanno filmato un allevamento nel Regno Unito che rifornisce latte a Marks & Spencer, un supermercato che si promuove come leader negli standard di benessere animale.

Peccato che le nostre immagini mostrano, al contrario, i vitelli chiusi in piccoli recinti solitari fino a sei mesi, infrangendo i dettami della legge britannica sul benessere animale.

Purtroppo separare i vitelli di un giorno dalle loro madri e confinarli in recinti solitari è una pratica standard negli allevamenti di tutto il mondo, anche se i vitelli dovrebbero essere spostati in recinti di gruppo all’età di otto settimane per soddisfare il loro bisogno di interazione sociale.