fine corsa
fine corsa

Fine corsa

La Proposta di legge di iniziativa popolare può arrivare in Parlamento e può vietare la macellazione dei cavalli per sempre.

Il divieto di macellazione dei cavalli è già in Parlamento. Non è più questione di se, ma di quanto si vuole ancora rimandare.

Ci servono almeno 50.000 firme entro il 6 gennaio 2027 per trasformare la proposta già esistente in una decisione per il Parlamento.

Firma la legge di Iniziativa Popolare:

"*" indica i campi obbligatori

Subscribe to newsletter
Privacy*

* La firma richiede SPID o CIE, basta meno di un minuto e garantisce che la tua firma abbia valore legale.

* Dopo aver compilato il form riceverai tutte le indicazioni per firmare tramite la piattaforma ufficiale.

Ogni firma aumenta la pressione pubblica e rende più difficile ignorare questa richiesta.

Il conto alla rovescia è iniziato.

Segui le istruzioni in audio e in PDF.

COSA PREVEDE LA PROPOSTA

La legge di iniziativa popolare interviene su:

  • stop alla macellazione degli equidi
  • rafforzamento della tutela e del riconoscimento degli animali
  • controlli più stringenti sulla filiera
  • protezione normativa degli equidi lungo tutta la catena

Non si tratta di aprire un dibattito. Si tratta di portare a decisione un testo già pronto.

Non è una semplice petizione, è uno strumento costituzionale

Il tema è sul tavolo ormai da tempo: proposte di legge, audizioni parlamentari, inchieste sulla filiera. Eppure i cavalli continuano ad aspettare.

Animal Equality lavora da anni sulla tutela degli equidi, documentando con inchieste sul campo le criticità della filiera della carne di cavallo in Italia.

Non mancano i dati e la consapevolezza, manca la volontà di decidere. Ogni rinvio non è un caso: è una scelta politica.

L’iniziativa popolare è uno strumento previsto dalla Costituzione italiana, quando una legge di iniziativa popolare raggiunge 50.000 firme valide, il Parlamento è tenuto a esaminarla.

Non può ignorarla. Deve discuterla.

Questa iniziativa serve a una cosa sola: trasformare una volontà politica dei cittadini in un obbligo istituzionale.

Ma c’è un limite di tempo: se entro il 6 gennaio non raggiungiamo le 50.000 firme, questa proposta non potrà esercitare la pressione istituzionale per cui è stata pensata.

Perché ora

La tutela degli equidi non è una nuova richiesta. È già oggetto di:

  • proposte di legge presentate alla Camera
  • discussione in Commissione Agricoltura
  • audizioni parlamentari

Nel frattempo, il dibattito pubblico è cresciuto e la volontà degli italiani è sempre più chiara. Secondo i dati Ipsos:

  • Tra gli italiani che consumano carne (il 92% della popolazione), l’83% non consuma carne di cavallo.
  • La maggioranza mostra forte empatia verso questo animale

Il consenso sociale esiste, ma non è ancora arrivata una decisione politica. E il tempo per trasformare questo consenso in una legge non è infinito: la raccolta firme termina il 6 gennaio.

Questa legge di iniziativa popolare nasce per colmare questo divario.

Chi sostiene l’Iniziativa Popolare

Sempre più persone stanno scegliendo di stare dalla parte dei cavalli.

Artisti, divulgatori, vip, politici, professionisti e cittadini stanno sostenendo questa iniziativa perché credono che una democrazia debba ascoltare la volontà popolare.

Nicole_Berlusconi

Un Paese che considera il cavallo un amico, un compagno di vita e un terapeuta non può continuare a considerarlo anche una fonte di carne. È tempo che la legge rifletta ciò che la coscienza collettiva ha già compreso.

Nicole Berlusconi
Presidente di Fondazione Islander
Edoardo_Stoppa

Ho deciso di sostenere questa proposta di legge perché gli equidi sono di fatto animali d’affezione condividendo con noi esseri umani tempo ed esperienze significative, ma manca il loro riconoscimento giuridico.

Edoardo Stoppa
Conduttore TV
Daniela_Pogg

Ho firmato la proposta di legge perché amo i cavalli, che sono esseri senzienti, salvano la vita dei bambini attraverso la horse therapy e fanno parte da sempre della vita dell’essere umano.

Daniela Poggi
Attrice
Richard_O_Barry
By Kathy A. McDonald, CC BY 2.0

Così come i cetacei sono presenti nella storia e nei poemi epici classici fin dagli albori dell’umanità, famosi per aver salvato marinai, i cavalli sono stati al fianco dell’uomo e ci hanno aiutato a evolverci e a costruire la civiltà. Sono quindi lieto di promuovere questa iniziativa legislativa che riconosce i diritti dei cavalli e il diritto di vivere e correre felici senza il timore di diventare cibo.

Richard O’Barry
Fondatore di Dolphin Project
Marc_Bekoff
By Michael Noonan – https://vimeo.com/303165842, CC BY 3.0

Sono felice di sostenere questa proposta di legge di iniziativa popolare che rappresenta un passo avanti verso i diritti degli animali e per il superamento di una visione antropocentrica a favore di una cultura biocentrica. Anche i cavalli hanno contribuito allo sviluppo della civiltà umana, ed è giunto il momento di restituire loro dignità e diritti.

Marc Bekoff
Professore emerito di Ecologia e Biologia Evolutiva all’Università del Colorado Boulder e autore di The Emotional Lives of Animals
ilaria ferri

L’incontro tra umanità e cavalli ha innescato modifiche reciproche radicali: l’essere umano ha plasmato la genetica e il comportamento del cavallo attraverso la selezione, mentre il cavallo ha letteralmente ridisegnato la geografia, la struttura sociale, l’economia, la storia e persino la psicologia delle civiltà umane. Il cavallo ha pagato un prezzo molto caro per questa vicinanza, per questo, oggi, e’ doveroso riconoscergli tutela e rispetto

Ilaria Ferri
Divulgatrice scientifica e direttrice scientifica di AnimaliAetica

Questa è la lista completa dei nostri sostenitori pubblici: Nicole Berlusconi, Edoardo Stoppa, Claudia Vismara, Enrico Moriconi, Giada Bernardi, On. Carmen Di Lauro, On. Eleonora Evi, Sen. Micaela Biancofiore, On. Rita Dalla Chiesa, Caterina Murino, Roberto Marchesini, Richard O’Barry, Marc Bekoff.

 I numeri che la politica non può ignorare

Secondo i dati Ipsos, tra gli italiani che consumano carne (il 92% della popolazione), l’83% non consuma carne di cavallo.

Quando il consenso diventa visibile, ignorarlo non è più una scelta tecnica. Diventa una scelta politica.

Il lavoro che ha portato fino a qui

Animal Equality lavora da anni sulla tutela degli equidi in Italia. Nel tempo abbiamo:

  • documentato la filiera della carne di cavallo attraverso inchieste sul campo
  • portato alla luce criticità legate a controlli, tracciabilità e illegalità
  • contribuito a rendere il tema parte del dibattito pubblico e istituzionale
  • lanciato nel 2023 una campagna per il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione

Le nostre inchieste in macelli equini e le attività di indagine sulla filiera hanno contribuito a consolidare un quadro ormai noto anche alle istituzioni.

In questo contesto, ci siamo costituiti parte civile in un maxi processo che ha fatto emergere, grazie alle indagini del Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri di Perugia insieme alla ASL veterinaria, un sistema illegale attivo in diverse regioni italiane: maltrattamenti sistematici, documenti falsificati nella Banca Dati Nazionale Equini e cavalli non idonei alla macellazione immessi nel circuito alimentare.

Sostieni la campagna

Le firme aprono la porta, le donazioni la tengono aperta.

Raccogliere almeno 50.000 firme richiede presenza sul territorio, materiali, copertura media, supporto legale.

Se vuoi che questa proposta arrivi davvero in Parlamento – non solo online – puoi contribuire a renderlo possibile con una donazione:

in caricamento …

FAQ

Cos’è una legge di iniziativa popolare?

+

È uno strumento costituzionale che consente ai cittadini di portare una proposta all’esame del Parlamento.

È una petizione?

+

No. È un atto previsto dalla Costituzione con valore legale.

Cosa succede dopo la firma?

+

La tua firma contribuisce al raggiungimento delle 50.000 necessarie per l’esame parlamentare.

Serve SPID o Carta d’identità elettronica (CIE)?

+

Sì, per la validazione ufficiale della firma.

Entro quando dobbiamo raggiungere le 50.000 firme?

+

Entro il 6 gennaio 2027.

Chi ha promosso questa proposta?

+

Animal Equality insieme a cittadini, sostenitori e la Fondazione Islander, organizzazione che si occupa della tutela e del recupero di cavalli e altri equidi vittime di maltrattamento o abbandono.

La politica può continuare a rimandare.

Ma solo se glielo permettiamo.

50.000 firme possono trasformare una richiesta in un obbligo democratico.

Il Parlamento non può rimandare ancora.