inchiesta macello di cavalli nel nord italia
inchiesta macello di cavalli nel nord italia

Dentro un macello di cavalli del Nord Italia

7 MESI DI INDAGINI SOTTO COPERTURA

 Esclusiva: al macello dell’Emilia-Romagna cavalli da corsa importati dall’estero e uno macellato illegalmente

Con un’esclusiva andata in onda al TGR Emilia-Romagna abbiamo portato nelle case di migliaia di italiani nuove rivelazioni sul sistema di macellazione dei cavalli.

Le nuove scoperte aggravano un quadro già preoccupante: all’interno della struttura sono stati uccisi decine di cavalli importati dall’estero, alcuni provenienti dal mondo delle corse ippiche. Animali sfruttati per anni e poi trattati come oggetti da eliminare.

Animal Equality ha ricostruito l’origine dei cavalli macellati presso Zerbini e Ragazzi analizzando i microchip di 24 animali raccolti in quattro diversi momenti ed è emerso che tutti erano registrati all’estero e alcuni provenivano dal mondo delle corse ippiche.

Le informazioni disponibili in Italia sono molto limitate, ma abbiamo potuto appurare che alcuni cavalli sono rimasti nella struttura fino a due settimane prima di essere uccisi, superando di gran lunga le 12 ore considerate già critiche dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

Emergono anche incongruenze nei database, con animali non registrati in Italia o ancora attivi nei Paesi d’origine.

Agli approfondimenti di Animal Equality si è aggiunta la denuncia da parte dell’associazione Anima Equina: all’interno del macello Zerbini e Ragazzi sarebbe stato macellato illegalmente, e all’insaputa dei proprietari, anche un cavallo non destinato al consumo umano.

Un fatto gravissimo, che può avere conseguenze dirette sulla salute pubblica. La carne di quell’animale, infatti, non avrebbe mai dovuto entrare nella filiera alimentare.

Il risultato è un sistema di controlli frammentato e incompleto, che porta a rischi concreti per la salute pubblica.

Questo macello non può continuare a operare: scendi in piazza per i cavalli

Quello che sta emergendo non è accettabile. Non possiamo più stare in silenzio davanti a un sistema di violenze che non può e non deve rimanere nell’ombra.

È inaccettabile che in una società che si definisce civile questo macello continui ad operare indisturbato.

È il momento di dire basta, insieme.

Scendiamo in piazza per chiedere provvedimenti concreti:

  • mercoledì 6 maggio, dalle 10:30 alle 12:30, davanti alla Regione Emilia-Romagna (Via Aldo Moro 52, Bologna). Partenza in pullman dalla stazione Centrale di Milano, con tappa a Parma e Piacenza.
  • sabato 9 maggio, dalle 15:00 alle 18:00, davanti al macello Zerbini e Ragazzi (Via Fosdondo 36, Cave Fosdondo – RE). Partenza in pullman dalla stazione Centrale di Milano, con tappa a Parma e Reggio Emilia.

Non restare a guardare: è il momento di scegliere da che parte stare. 

Ti chiedo di esserci, di venire con noi e di portare i diritti dei cavalli davanti a chi non potrà più far finta di niente.

Conferma che ci sarai ed entra nel gruppo WhatsApp dedicato per ricevere tutti i dettagli e organizzarti insieme agli altri attivisti.

LE IMMAGINI DELL’INCHIESTA IN ESCLUSIVA AL TGR EMILIA ROMAGNA

Le immagini che abbiamo raccolto in 7 mesi di investigazione sotto copertura sono state rese pubbliche in esclusiva in un servizio andato in onda il 3 dicembre sul telegiornale regionale dell’Emilia Romagna.

Abbiamo denunciato di fronte a migliaia di persone le crudeltà riscontrate in questa struttura, ora l’azienda Zerbini e Ragazzi dovrà rispondere anche a loro della loro condotta.

Cosa hanno trovato i nostri investigatori

Credevano che nessuno li stesse guardando.

Per mesi, i nostri investigatori hanno documentato cosa accade davvero dietro le porte chiuse di uno dei più grandi macelli di cavalli del Nord Italia.

Quello che hanno trovato contraddice completamente l’immagine che l’azienda vuole dare di sé.

Tra il 2024 e il 2025, Animal Equality ha raccolto prove video all’interno di questa struttura in Emilia-Romagna, un’azienda che macella oltre 50 equini ogni settimana e si presenta pubblicamente come modello di “buone pratiche”.

Ma le nostre telecamere hanno catturato una realtà ben diversa. Le immagini che stai per vedere sono difficili da guardare:

  • Animali lasciati per giorni in stalle sporche, circondati da escrementi.
Animali lasciati per giorni in stalle sporche, circondati da escrementi.
  • Abbiamo trovato il corpo di un cavallo morto, abbandonato ore in violazione delle norme sanitarie.
corpo cavallo morto
  • Colpi, frustate e insulti agli animali.
  • Stordimenti inefficaci: alcuni cavalli mostravano ancora segni di coscienza mentre venivano uccisi.
Hidden cameras investigation in an Italian equine slaughterhouse.

Carried out between November 2024 and June 2025.
  • Pratiche pericolose e fuori legge ripetute, come stordire più cavalli nello stesso momento all’interno dello stesso box.
Hidden cameras investigation in an Italian equine slaughterhouse.

Carried out between November 2024 and June 2025.

Ogni vita ha una storia


Non ci siamo limitati a documentare quanto accade all’interno del macello: abbiamo seguito alcuni dei cavalli arrivati nella struttura dall’inizio alla fine, dal loro arrivo fino agli ultimi istanti di vita. Abbiamo scelto di raccontare le loro storie perché, tutte diverse, mostrano una verità semplice e spesso ignorata: ogni animale è un individuo, e merita rispetto, protezione e compassione.

Le azioni legali nei confronti di
Zerbini e Ragazzi

Alcuni animali presentano segnali di coscienza come la respirazione ritmica. Se coscienti gli animali hanno capacità di percepire il dolore provocato dal taglio dei tessuti necessario per la macellazione.

Enrico Moriconi
Medico veterinario

Come emerge chiaramente dai filmati e dalle immagini estrapolate durante la fase della macellazione vi era una costante inosservanza delle norme che disciplinano la materia con enorme (gratuita ed evitabile) sofferenza degli animali.

Glauco Gasperini
Avvocato

Animal Equality non è rimasta inerme davanti a tanta violenza e sofferenza.

Grazie al lavoro svolto con il nostro team di legali esperti in diritti e tutela degli animali, abbiamo denunciato Zerbini e Ragazzi per violazioni delle leggi europee in questo specifico ambito e anche nei confronti di chi doveva essere lì a vigilare e non l’ha fatto.

Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a violazioni così gravi dei diritti degli animali. Oltre a chiedere leggi più severe, dobbiamo accertarci che chi provoca queste sofferenze sia perseguito dalla legge in base alle normative vigenti.

AGGREDITI DI FRONTE AL MACELLO

Sabato 13 dicembre, mentre stavano registrando un video vicino al macello, per parlare della nostra inchiesta, Paolo Bernini, ex parlamentare e attivista di Animal Equality, Stefania Ascari, parlamentare, e il consigliere regionale Lorenzo Casadei, sono stati inseguiti, minacciati, aggrediti fisicamente e investiti.

Con 50 attivisti ci siamo quindi riuniti nuovamente davanti al palazzo della Regione Emilia Romagna, a Bologna, per protestare contro i gravi abusi sugli animali documentati nel macello equino Zerbini & Ragazzi, i mancati controlli veterinari sulla struttura e l’aggressione subita dai politici davanti all’azienda.

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