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IL 2021 DI ANIMAL EQUALITY


❝Le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza.❞

Samuel Johnson

Anche nel 2021 abbiamo dovuto lottare contro l’incertezza, ma non ci siamo lasciati intimidire.

Abbiamo continuato con maggior perseveranza e audacia a diffondere il nostro messaggio di compassione e siamo comunque riusciti a raggiungere importantissimi traguardi per milioni di animali in tutto il mondo.

Ogni singolo passo che facciamo e ogni traguardo che raggiungiamo vanno in un’unica direzione: un futuro migliore per gli animali allevati a scopo alimentare.

Tutto quello che vedrai in questa pagina è ciò che abbiamo fatto per gli animali in questo 2021 e che è stato possibile solo grazie al supporto di chi ci sta accanto.

Scopri tutti i traguardi che abbiamo raggiunto insieme continuando a leggere qui sotto!

FEBBRAIO


ABBIAMO DENUNCIATO L’INTERPORC

Animal Equality ha presentato una denuncia contro Interporc, l’associazione di categoria spagnola dei produttori di carne di maiale “a strati bianchi” che ha iniziato a promuovere il consumo di carne di maiale come se si trattasse di carne bianca da quando l’OMS e l’IARC hanno dichiarato cancerogena la carne rossa.

Interporc porta avanti da anni campagne pubblicitarie in cui promuove la carne di maiale, unanimemente classificata come carne rossa, come fosse carne bianca e quindi meno dannosa per la salute, fornendo, di fatto, false informazioni ai consumatori. 

LA NOSTRA INCHIESTA SUI SALMONI SCOZZESI

Animal Equality si è unita alla rete globale di ONG guidata dall’organizzazione Compassion in World Farming per condurre indagini in 22 allevamenti di salmoni in Scozia.

La nostra inchiesta è stata così forte da ottenere un alto impatto mediatico ed è stata pubblicata in esclusiva nella versione cartacea del Times e su molti altri importanti media internazionali. In Italia è andata in onda al Tg1 e ripresa dal Corriere della Sera, La Stampa e Il Sole 24 Ore, e alcune immagini sono andate in onda su Italia 1, durante un servizio di Le Iene.

Abbiamo inviato una lettera aperta al governo scozzese, chiedendo urgentemente una moratoria sull’espansione dell’industria, al fine di eliminare gradualmente l’allevamento intensivo di salmone.

BASTA CROLLI NEGLI ALLEVAMENTI

Abbiamo presentato una denuncia presso la Procura di Brescia per il crollo del capannone di un allevamento che nel novembre del 2020 ha causato la morte di 80 maiali, e un’altra denuncia per segnalare il crollo di un tetto di una stalla nel torinese in cui si trovavano 120 mucche, di cui 80 hanno perso la vita.

Non possiamo più permettere che avvengano episodi simili e per questo abbiamo deciso di chiedere giustizia per questi poveri animali, denunciando i responsabili alle autorità competenti affinché verifichino lo stato di sicurezza degli allevamenti, perché non si tratta di tragici incidenti, ma di chiari segni di incuria. 

LA GRANDE MENZOGNA

Abbiamo pubblicato un’indagine che rivela le crudeli pratiche adottate in un allevamento di maiali nel Nord Italia appartenente a un colosso della produzione di carne di maiale che conta più di 40 sedi in tutta la Pianura Padana.

Per mostrare le immagini scioccanti raccolte dai nostri investigatori abbiamo lanciato una mini serie investigativa in 4 episodi, “La Grande Menzogna”, in cui abbiamo portato la giornalista Roberta Spinelli all’interno di uno di questi allevamenti e mostrato le immagini durante il programma di Licia Colò “Eden, un Pianeta da salvare”, su La7.

Il nostro team investigativo ha documentato una situazione di sofferenza oltre l’immaginabile e per questo abbiamo depositato una denuncia formale per denunciare la situazione vergognosa dell’allevamento e lanciato una petizione indirizzata al Governo per chiedere più controlli e più frequenti all’interno degli allevamenti.

LE STAR PER ANIMAL EQUALITY

Animal Equality ha organizzato la sua prima asta di beneficenza con Sabrina Salerno e Rosita Celentano, che hanno messo in palio alcuni loro “beni” iconici e preziosi a supporto del nostro lavoro.

Ospitate sulla piattaforma Charity Stars, entrambe hanno riscosso successo e la notizia è comparsa su diversi media nazionali, come Il Fatto Quotidiano e La Repubblica.

MARZO


I CASI DELLE NAVI ELBEIK E KARIM ALLAH

Animal Equality ha denunciato due navi, la Karim Allah e la Elbeik, che trasportavano migliaia di bovini nel Mediterraneo, segnalando procedure scorrette e omissioni messe in atto dalle autorità dei porti di Tarragona e Cartagena.

Le due navi sono state rimbalzate da un porto all’altro per una sospetta epidemia di lingua blu, ma per gli animali a bordo non è stata prevista alcuna tutela. Dopo mesi alla deriva, gli animali che sono miracolosamente sopravvissuti alle orribili condizioni in cui versavano, sono stati abbattuti nello stesso porto da cui erano partiti.

Un caso che ci ha portato a denunciare la Spagna presso la Commissione europea e a segnalare le procedure scorrette e le omissioni messe in atto dalle autorità dei porti di Tarragona e Cartagena.

UNITI IN EUROPA: EUFORANIMALS 

Abbiamo lanciato la campagna #EUforAnimals, promossa in ambito europeo dall’organizzazione belga GAIA, insieme ad altre 16 organizzazioni per chiedere l’istituzione di un Commissario europeo per il Benessere Animale, una figura che riteniamo indispensabile per tutelare i più indifesi tra gli indifesi in tutto il continente.

Nel giro di pochi mesi la campagna ha raccolto oltre 130.000 firme da parte dei cittadini e il supporto pubblico di quasi 150 Europarlamentari.

APRILE


IL CRUDELE TRASPORTO DEGLI AGNELLI

Il trasporto di animali vivi dall’est Europa fino al nostro Paese si intensifica durante le festività pasquali e natalizie, perché la richiesta di carne — in particolare di carne ovina — in questi periodi dell’anno cresce in maniera esponenziale.

Ci battiamo da anni per denunciare le condizioni inaccettabili degli animali durante questi viaggi verso la morte. Ad aprile, con i volontari dell’organizzazione Animal Welfare Foundation e le Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) abbiamo seguito tre camion che trasportavano migliaia di agnelli di soli 2 o 4 mesi provenienti dalla Polonia e dalla Romania e diretti verso alcuni macelli del centro Italia.

Le immagini raccolte durante questa inchiesta mostrano ancora una volta il dolore e la sofferenza che sono costretti a patire gli animali durante il trasporto verso il macello.

CONTRO LA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE

Dopo solo qualche mese dal lancio della nostra inchiesta in un allevamento di suini bresciano, abbiamo denunciato l’azienda per pubblicità ingannevole all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Alla luce della nostra inchiesta e di ulteriori analisi, oltre alla denuncia per maltrattamento contro i titolari dell’allevamento indagato, abbiamo deciso di presentarne anche per la comunicazione ingannevole promossa dall’azienda sul proprio sito (che, pochi giorni dopo la messa in onda delle immagini, è stato messo ‘in manutenzione’) considerato che l’azienda si promuove come un’azienda leader nel benessere degli animali e che rispetta anche cittadini e ambiente, quando la realtà invece mostra tutt’altro.

MAGGIO


GROS: I MAESTRI DEL SILENZIO

Abbiamo lanciato una campagna per convincere Gros — gruppo di supermercati che riunisce 12 insegne e conta più di 150 punti vendita dislocati sul territorio di Roma e provincia — a non utilizzare e vendere uova provenienti da galline allevate in gabbia.

UN CORTOMETRAGGIO: MOTHERHOOD

Attualmente 11 milioni di scrofe, solo nell’Unione Europea, vengono rinchiuse in gabbie strette — le cosiddette gabbie di gestazione — fino a sei 6 mesi.

In queste gabbie non possono nemmeno fare semplici movimenti, come per esempio alzarsi in piedi, e non possono avere alcun tipo di contatto con i cuccioli, a parte offrirgli il latte che hanno a disposizione da dietro le sbarre.

Per questo, in occasione delle festa della Mamma, la coalizione internazionale End the Cage Age — di cui Animal Equality fa parte — ha rilasciato Motherhood, un cortometraggio che affronta il tema della sofferenza di scrofe e suinetti negli allevamenti intensivi.

MUCCHE INCINTE MACELLATE IN BRASILE

Abbiamo reso pubblica un’indagine scioccante, con immagini raccolte dai nostri investigatori sotto copertura in un macello in Brasile. Con le nostre telecamere abbiamo documentato una terribile pratica diffusa in Brasile, l’uccisione di mucche in stato di gravidanza.

A seguito della raccolta e della diffusione di queste immagini Animal Equality ha esortato il ministero dell’Agricoltura brasiliano a vietare l’uccisione di questi animali gravidi. Ma questo non basta, il problema infatti non si limita al Brasile, è purtroppo largamente diffuso in tutto il mondo. 

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, in Europa le mucche gravide che vengono macellate in via del tutto legale sono il 3%, una media che si alza in Italia, dove la percentuale si attesta al 4,5.

GIUGNO


CRUDELTÀ IN UN MACELLO A CREMONA

A giugno abbiamo lanciato un’inchiesta shock che ha coinvolto l’azienda Zema Srl, macello industriale in provincia di Cremona, dove vengono uccisi circa 3.000 maiali a settimana. Abbiamo rilevato violazioni sistematiche delle norme sul benessere animale e casi di uccisioni crudeli che abbiamo prontamente segnalato alle autorità competenti, presentando due esposti presso la Procura di Cremona e una denuncia per pubblicità ingannevole presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Grazie al lavoro svolto con il nostro team di legali esperti in diritto degli animali, abbiamo denunciato Zema Srl depositando tre denunce presso le autorità competenti.

LA FINE DELLE GABBIE È VICINA

Insieme alla coalizione End the Cage Age, abbiamo ottenuto uno storico risultato: 1 milione e 400mila firme di cittadini europei che chiedono a gran voce l’abolizione dell’allevamento in gabbia per TUTTI gli animali in Europa.

Abbiamo ricevuto sostegno da oltre 140 scienziati illustri da tutto il mondo, fra i quali la leggendaria etologa Jane Goodall: le gabbie sono scientificamente crudeli per gli animali.

Sono anni che Animal Equality è al fianco di altre organizzazioni nella coalizione internazionale End the Cage Age, nata per porre fine all’utilizzo delle gabbie negli allevamenti di tutta l’Unione europea.

Questa fine è molto più vicina ora che il Parlamento europeo ha esortato la Commissione europea a vietare l’uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027, approvando una risoluzione sull’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age con una maggioranza schiacciante: 558 membri del Parlamento europeo (MEP) a favore, 37 contro e 85 astensioni.

LA NOSTRA VOCE ALLE NAZIONI UNITE

L’anno scorso abbiamo lanciato una campagna internazionale per chiedere il divieto di vendita e macellazione di animali vivi nei wet market di tutto il mondo, una petizione che in poco tempo ha raccolto più di 500.000 firme.

Il 17 giugno 2021 abbiamo consegnato queste firme alle Nazioni Unite (ONU) per chiedere all’organo di governo di riconoscere pubblicamente i rischi che la vendita di animali vivi comporta per la salute globale e di sollecitare i responsabili politici internazionali per proibirne il commercio nei wet market.

Per questa campagna Animal Equality ha vinto il #Campaign4Animals Award, premio che riconosce le campagne per i diritti animali più efficaci e impattanti.

MARIO TOZZI: UNA LIVE SUGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI 

Su RAI3 sono andate in onda immagini tratte da alcune nostre inchieste. Abbiamo accompagnato l’inviata Cinzia Torriglia del programma #Cartabianca di Bianca Berlinguer in due allevamenti intensivi per rivelare le condizioni terribili in cui vivono maiali e polli Broiler per scoprire cosa si nasconde dietro le “presunte” eccellenze italiane.

Abbiamo dialogato in una live su YouTube con Mario Tozzi, geologo ospite della puntata e abbiamo ripercorso alcuni argomenti comuni al nostro e al suo lavoro di divulgatore scientifico. 

LUGLIO


ORRORE IN UN ALLEVAMENTO DI MAIALI IN LOMBARDIA

Siamo tornati a investigare un allevamento di maiali in Lombardia per svelare, di nuovo, cosa accade dietro le porte chiuse degli allevamenti di maiali in Italia.

Siamo stati intervistati dal TGR Emilia Romagna su Rai3 in un servizio andato in onda proprio il giorno del rilascio dell’inchiesta, dove abbiamo denunciato le condizioni vissute dai maiali richiamando l’attenzione su una situazione di una crudeltà inimmaginabile.

Lo stesso TGR ha definito le immagini raccolte dai nostri investigatori “troppo raccapriccianti per essere mostrate” in tv.

RIFORMA STORICA IN MESSICO!

Il Congresso dello Stato messicano di Puebla ha approvato quasi all’unanimità il disegno di legge che vieta i macelli clandestini e la macellazione di animali senza stordimento con 34 voti a favore, 0 contrari e 2 astensioni.

Questo è un passo cruciale nel nostro percorso per porre fine alla crudeltà sugli animali, un risultato che porterà un impatto positivo su circa 100 milioni di animali.

Tutte le operazioni di macellazione non regolamentate saranno vietate e chiunque sia sorpreso a macellare un animale senza previo stordimento potrebbe affrontare da uno a quattro anni di prigione e verrà multato.

LOVE VEG: LASCIA LA SOFFERENZA FUORI DAL PIATTO

Love Veg è il nostro portale dedicato alla promozione di un’alimentazione 100% a base vegetale e più compassionevole verso gli animali.

Abbiamo proposto un intero menù realizzato da Irene Volpe, finalista di Masterchef 2020, che ha realizzato un ricettario per Ferragosto completamente a base vegetale per dimostrare che mangiare di gusto e nel rispetto di animali e ambiente è possibile.

AGOSTO


STOP STRAGE DEI PULCINI: ABBIAMO RAGGIUNTO 100MILA FIRME! 

In Italia sono tra i 25 e i 40 milioni i pulcini maschi che vengono uccisi ogni anno per la produzione di uova perché considerati ‘scarti’ dell’industria. Nascono per essere brutalmente uccisi, triturati vivi o soffocati, dopo poche ore di vita. 

Questa strage sistematica potrebbe essere evitata dall’introduzione di tecnologie come l’in-ovo sexing, in grado di inviduare il sesso del pulcino allo stato embrionale.

La nostra campagna per chiedere l’introduzione di queste tecnologie ha raggiunto e superato il traguardo di 100mila firme.

ANIMALI DIMENTICATI: NUOVA INCHIESTA NEGLI ALLEVAMENTI DI PESCE IN INDIA

Animal Equality ha rilasciato una nuova indagine sull’industria della pesca e dell’acquacoltura in India, che testimonia le condizioni spaventose in cui vengono allevati i pesci negli allevamenti intensivi in West Bengal, Andhra Pradesh, Tamil Nadu e Telangana, zone famose per la produzione massiva di pesce.

Il nostro team di investigatori ha documentato pratiche che causano un tormento indicibile a questi animali, ma anche gli effetti collaterali di questa produzione selvaggia e senza controllo: violazioni dei diritti umani, con bambini che macellano il pesce in modo cruento, e danni all’ambiente circostante e a chi lo abita.

SETTEMBRE


PERCHÉ IL BRASILE BRUCIA?

L’industria della carne sta causando la distruzione sfrenata dell’ecosistema del Brasile e dell’intero pianeta ed è colpevole dell’incredibile sofferenza di miliardi di animali allevati per la loro carne.

Ci stiamo muovendo in un grande sforzo collettivo per sollecitare i membri del Congresso Nazionale del Brasile e i responsabili politici di tutto il mondo a intraprendere azioni specifiche che costringano l’industria della carne a rispondere dei suoi crimini.

Insieme al giornalista Francesco De Augustinis abbiamo ripercorso il lungo viaggio che gli interessi economici dell’industria della carne fanno dal Brasile fino all’Italia, dove il mercato di prodotti come la bresaola valtellinese è legato con un filo stretto a grandi nomi del settore come Rigamonti.

VICINI AL BANDO DEL FOIE GRAS

Da quando ci è stato comunicato che il Governo inglese sta prendendo in considerazione di rendere illegale l’alimentazione forzata, pratica che renderebbe di fatto impossibile trarre profitto dalla vendita del foie gras, stiamo facendo tutto il possibile, anche a livello internazionale, per far sì che la promessa venga mantenuta.

Abigail Penny, Direttrice di Animal Equality nel Regno Unito, si è recata al numero 10 di Downing Street, residenza e sede del primo ministro inglese, insieme a un piccolo gruppo di sostenitori capitanati dall’attore e attivista Peter Egan e dallo chef francese stellato Alexis Gauthier per consegnare, direttamente nelle mani del ministro, le 225.000 firme raccolte con la nostra petizione per chiedere il divieto di importazione del foie gras e la messa a bando dell’alimentazione forzata nel Regno Unito. 

ANCORA NEI WET MARKET

Abbiamo investigato diversi wet market dell’India, in particolare a Pune, Mumbai, Goa, Calcutta e Delhi tra luglio 2020 e luglio 2021, per testimoniare come i mercati umidi siano ancora in funzione e rappresentino un pericolo per l’umanità e 

e una barbarie inaccettabile per gli animali che vengono macellati vivi.

Nonostante l’Autorità per la sicurezza alimentare e gli standard dell’India (FSSAI) vieti ai venditori di carne la macellazione di animali vivi sul posto, questa pratica dilaga in tutto il paese. Infatti i wet market sono ancora aperti al pubblico e frequentati, ogni giorno, da folle di persone.

OTTOBRE


ABBIAMO CAMBIATO LA VITA DI 75 MILIONI DI ANIMALI

Subway, la più grande catena di fast food al mondo, ha sottoscritto lo European Chicken Commitment, un impegno che ridurrà drasticamente le sofferenze di milioni di polli coinvolti nella sua catena di approvvigionamento.

Si tratta di un traguardo storico per gli animali allevati in Europa, che abbiamo raggiunto unendo le forze di 21 organizzazioni che operano a livello europeo all’interno della coalizione Open Wing Alliance.

Non solo, quest’anno anche YUM! Brands, società madre del colosso del fast food KFC e di altri giganti della ristorazione come Pizza Hut e Taco Bell, ha finalmente pubblicato un impegno a non rifornirsi da allevamenti di galline allevate in gabbia entro il 2026 per la maggior parte delle sue sedi ed entro il 2030 su scala globale.

Abbiamo registrato una live su YouTube per parlare delle campagne internazionali e della partecipazione fondamentale e preziosissima della squadra dei Difensori degli Animali con due persone speciali: Ombretta, coordinatrice delle campagne aziendali di Animal Equality Italia e Gessica, volontaria del team campagne, che da oltre un anno lavora insieme a noi contribuendo all’efficacia delle nostre azioni.

NO ANIMAL LEFT BEHIND

A ottobre si è chiusa la prima parte della campagna No Animal Left Behind, “Nessun animale sia lasciato indietro” che abbiamo lanciato insieme a più di 80 organizzazioni europee per chiedere che venga fatta una revisione completa di TUTTA la legislazione che riguarda gli animali allevati a scopo alimentare in Europa affinché i loro diritti siano presi in considerazione dalla legge.

FERMIAMO LE BUGIE IN ETICHETTA

Il nuovo disegno di legge sull’etichettatura proposta dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e dal Ministro della Salute Roberto Speranza vorrebbe bollare con la dicitura di “benessere animale” carne proveniente da allevamenti dove vengono operate mutilazioni e dove i suini soffrono sistematicamente.

Non possiamo accettare un sistema di certificazione che non comunica in modo trasparente e chiaro a tutti i cittadini, e da parte sua il Governo non può e non deve permettere che un progetto di questo tipo diventi legge e per questo abbiamo lavorato a una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e i politici su questo tema.

NOVEMBRE


REPORTAGE SUI LIQUAMI IN LOMBARDIA

L’allevamento intensivo non provoca solo grandi sofferenze agli animali, ma ha anche un impatto devastante sull’ambiente che ci circonda.

Abbiamo rilasciato un reportage sull’allevamento intensivo in Lombardia, dove

l’85% delle emissioni di ammoniaca e gas terra nell’aria sono causate proprio dall’allevamento intensivo e dove i terreni vengono avvelenati dallo sversamento di liquami nocivi.

IL NOSTRO BILANCIO SOCIALE

Abbiamo lavorato senza tregua e i risultati si vedono tutti, nero su bianco, nel Bilancio Sociale del 2020: 70 pagine che raccolgono le lotte di tutti i giorni, quelle che portiamo avanti da 15 anni per costruire un mondo migliore per gli animali.

VITTORIA GROS!

Dopo sei mesi di azioni online e sui social, numerose proteste su strada, e più di 20mila firme raccolte, la campagna rivolta a Gros ha dato i suoi risultati: Gros e tutte le insegne del gruppo, si sono impegnate entro il 2024 a eliminare totalmente dal proprio approvvigionamento uova (in guscio, liquide e ovoprodotti) provenienti da allevamenti di galline in gabbia.

DICEMBRE


IL VOTO SUI TRASPORTI DELLA COMMISSIONE ANIT

Dopo 18 mesi di lavoro, la Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (ANIT) ha votato una bozza del report e delle nuove raccomandazioni.

La Commissione ha riconosciuto la scarsa attuazione dell’attuale regolamento sui trasporti (regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio), soprattutto nei casi di trasporto extra-UE e nonostante alcune richieste positive, il testo del report finale non tiene ancora esplicitamente conto della maggior parte dei problemi e punta solo a obiettivi minori invece di sostenere un cambiamento sistemico più rapido.

Il regolamento sui trasporti sarà presto rivisto e per il voto finale di gennaio al Parlamento europeo Animal Equality continuerà a lavorare perché il sistema attuale di trasporto di animali vivi cambi radicalmente.

VITTORIA PER I PULCINI MASCHI!

Il 16 dicembre 2021 la Camera dei deputati ha approvato un emendamento che vieta entro il 2026 l’abbattimento dei pulcini maschi in Italia.

Questa decisione epocale risparmierà progressivamente la vita a oltre 25 milioni di pulcini maschi che ogni anno vengono uccisi crudelmente perché considerati ‘scarti’ dell’industria delle uova.

L’ultimo passaggio sarà l’approvazione del Senato nel gennaio 2022, dopo di che lo Stato italiano si impegnerà a favorire l’introduzione e lo sviluppo delle tecnologie e degli strumenti per il sessaggio degli embrioni in-ovo (l’in-ovo sexing) in grado di identificare il sesso del pulcino ancora prima della sua nascita.

La Camera dei deputati ha fatto una scelta importante approvando l’emendamento e quindi l’introduzione di questo divieto, che arriva sulla scia di quanto annunciato da altri paesi europei come Francia e Germania.

Il nostro lavoro è stato fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo, tanto da essere citato nell’emendamento stesso, presentato a inizio dicembre dall’onorevole Francesca Galizia, capogruppo del MoVimento 5 stelle in commissione Politiche UE.

GLI AGNELLI TRASPORTATI DURANTE IL NATALE

Il team investigativo di Animal Equality si è messo ancora una volta sulle rotte dei camion che dall’Est Europa trasportano gli agnelli fino ai macelli italiani in occasione delle festività natalizie.

Insieme a Tea, veterinaria di Animal Welfare Foundation e a Paolo, Guardia zoofila di ENPA, ci siamo appostati al confine con la Slovenia e abbiamo monitorato la situazione, giorno e notte, cercando di intercettare i mezzi con a bordo i piccoli agnelli.


Abbiamo inseguito diversi mezzi e segnalato 4 trasportatori alle autorità: in un caso siamo riusciti ad assistere all’ispezione degli animali e abbiamo rilevato agnelli quasi sicuramente non svezzati, affamati e assetati, che belavano disperati e sofferenti.

SUI MAGGIORI MEDIA NAZIONALI E INTERNAZIONALI


Ogni anno il nostro team di comunicazione lavora perché i filmati delle nostre investigazioni, le nostre inchieste e i nostri reportage raggiungano persone in tutto il mondo.

Media nazionali hanno rilasciato diverse nostre inchieste raggiungendo milioni e milioni di spettatori grazie alla nostra presenza su canali come RAI e LA7 e durante programmi di punta come Cartabianca e il TG5.

Abbiamo trovato spazio sui maggiori quotidiani italiani come La Stampa, Il Corriere della Sera, Domani e La Repubblica.

Ma siamo finiti anche su media rilevanti a livello internazionale come New York Times, BBC, Times, El Pais e The Independent.

La nostra presenza sui social è sempre più importante: i nostri video sono visti da milioni di persone e portano il nostro messaggio in ogni angolo del globo.

LA TUA DONAZIONE È SICURA!


Grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online ‘Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.

Siamo anche soci di AIFR, Associazione Italiana Fundraising, l’organizzazione italiana che promuove lo sviluppo della filantropia e della raccolta fondi nel nostro paese attraverso vari eventi e iniziative.

Abbiamo ricevuto la certificazione di qualità per gli enti non profit da parte di ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) come garanzia per i donatori, per i professionisti e per gli stakeholder pubblici e privati.