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SENZA REGOLE E SENZA RISPETTO


Il trasporto degli animali vivi dentro e fuori dall’Europa

Questi sono i viaggi da incubo che gli animali compiono, ogni anno, dentro e fuori dall’Europa.

Si tratta soprattutto di agnelli e di bovini giovanissimi trasportati in condizioni vergognose per tratte lunghe fino a 2000 chilometri, per ore, settimane, a volte mesi. 

Che si tratti di viaggi via mare o via terra, non c’è differenza: le crudeltà a cui sono sottoposti e le sofferenze che provano, purtroppo, sono molto simili.

Fin dal 2013 Animal Equality rilascia, regolarmente, indagini scioccanti sul trasporto degli agnelli, documentando condizioni di trasporto a dir poco vergognose fianco a fianco di organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di protezione degli animali.


Dal 2016 lavoriamo insieme all’organizzazione tedesca Animal Welfare Foundation (AWF) e l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) per portare di fronte all’opinione pubblica per svelare la verità sul trasporto di agnelli dall’Est Europa all’Italia per le festività pasquali e natalizie.

TUTTO IL NOSTRO LAVORO INVESTIGATIVO


L’ESODO DEGLI AGNELLI DALL’EST EUROPA

La nostra inchiesta più recente risale alla Pasqua 2021: abbiamo seguito camion provenienti dalla Romania e dalla Polonia che si dirigevano verso l’ILCO di Acquapendente, una struttura di macellazione in Centro Italia.

Gli agnelli, di soli 2 o 4 mesi, erano stipati nei camion senza cura e senza alcuno spazio per potersi muovere, così schiacciati che le loro teste arrivavano al soffitto.
I sistemi di abbeveraggio non erano adeguati e raggiungibili da tutti gli animali e questo ha fatto sì che gli agnelli fossero disidratati e stremati dalle terribili condizioni di viaggio.

ALLA DERIVA: I CASI DELLE NAVI KARIM ALLAH ED ELBEIK

Abbiamo documentato da vicino la sofferenza vissuta da migliaia di giovani bovini caricati sulle navi Karim Allah ed Elbeik dirette in Libia e Medio Oriente, rifiutate dai paesi di destinazione per una presunta infezione e per questo rimaste alla deriva per settimane nel Mediterraneo. 

Oltre a portare queste testimonianze sotto i riflettori dell’opinione pubblica, abbiamo protestato contro le autorità spagnole e portuali, depositando anche una denuncia presso le autorità europee contro la Spagna per le procedure scorrette e per le omissioni da parte delle autorità dei porti, che avrebbero dovuto controllare il rispetto delle norme minime di tutela degli animali.


Queste pratiche violano su tutta la linea il regolamento dell’Unione Europea sulla protezione degli animali durante il trasporto, che vieta esplicitamente viaggi troppo lunghi e senza adeguata assistenza veterinaria, cibo e acqua.

INCUBO IN MARE

Un’investigazione di Animal Equality rivela la verità dietro ai trasporti di animali vivi dall’Europa ai paesi extra-UE: le immagini arrivano dalla Spagna, paese da cui partono navi cariche di animali che verranno macellati brutalmente senza stordimento in Libano.

350.000 pecore e bovini sono stati coinvolti in questo orrore e abbiamo documentato maltrattamenti vergognosi fin dalla fase di carico nel porto spagnolo.
E gli animali che superano le fasi di viaggio, sono comunque condannati a crudeltà senza fine, soprattutto perché nei paesi di destinazione non esistono nemmeno leggi minime dedicate al loro benessere e vengono macellati in modo brutale e senza stordimento.

I VIAGGI DELLA MORTE

Ogni anno più di 3 milioni di ovini vengono trasportati all’interno dell’Unione Europea

Questo video documenta le investigazioni che abbiamo svolto tra il 2016 e il 2019 insieme ad Animal Welfare Foundation ed Enpa, raccogliendo immagini davvero terribili degli agnelli che arrivano in Italia per Pasqua e Natale provenienti da diversi Paesi dell’Unione Europea. 
Quello che abbiamo registrato sono regolari violazioni della normativa, che dovrebbe tutelare gli animali durante i viaggi verso i macelli e che invece viene totalmente ignorata.

RAMADAN: DALLA SPAGNA AI PAESI ARABI

Abbiamo mostrato il terribile trattamento di centinaia di migliaia di agnelli trasportati dagli allevamenti spagnoli al porto di Cartagena, da cui partiranno per un viaggio di 10 giorni verso l’Arabia Saudita.

Oltre 250.000 agnelli vengono inviati dalla Spagna ai paesi del Nord Africa e del Medio Oriente in occasione del Ramadan e della Festa del Sacrificio dell’Agnello.

Non c’è nessuna legge e nessuna tutela per questi animali che affronteranno una traversata del Mediterraneo. 
Una volta giunti a destinazione saranno macellati secondo il rito halal, che prevede che gli animali, dopo essere stati sgozzati del tutto coscienti, muoiano lentamente per dissanguamento.

DESTINAZIONE MACELLO ITALIANO

Un altro esempio sconfortante di come gli agnelli vengono maltrattati e ammassati, costretti a stare immersi nelle proprie feci, senza un sistema di abbeveraggio a norma e senza alcuna cura da parte degli operatori.

Viaggiano al freddo, stremati, schiacciati e morenti sul fondo dei camion.
Abbiamo seguito questi trasporti dall’Ungheria e dalla Romania, e appena entrati in Italia – attraverso la Slovenia – li abbiamo denunciati alla Polizia italiana, che ha potuto così ispezionare e fermare cinque camion con centinaia di agnelli. I trasportatori sono stati multati con una sanzione di 20.000 euro.

Questa storia comincia in Romania, nelle zone di Romos, comune di 2000 anime della Transilvania. È da qui che è partito uno dei carichi più pesanti di giovani agnelli destinati al mercato italiano.
Questi animali, però, hanno una destinazione finale, terribile e crudele, come hanno dimostrato le immagini realizzate in Italia da Animal Equality: il macello, dove verranno uccisi in maniera brutale.

LE NOSTRE INDAGINI AL TG1

Stipati in 700 nei camion, per più di 1500 chilometri: questa è la condizione degli agnelli che abbiamo documentato in una delle prime nostre investigazioni su questi tragitti da incubo. 


Il TG1 ha reso pubblico un servizio esclusivo a cura della giornalista Roberta Badaloni dove sono state mostrate le immagini della nostra campagna sulla carne di agnello, ottenute grazie al lavoro, svolto giorno e notte dai nostri investigatori, sui tremendi viaggi che dai paesi dell’Est Europa gli agnelli devono sostenere prima di affrontare il loro triste destino nei macelli italiani.

LA BREVE VITA DEGLI AGNELLI

La nostra prima inchiesta sugli agnelli, dove sveliamo, tra i primi in Italia, come l’immagine idilliaca della pastorizia e dell’industria ovina sia del tutto falsa. Abituati a pensare a pecore e agnelli intenti a brucare in prati e pascoli.
Li abbiamo seguiti in tutte le loro fasi della vita, anche durante quella di trasporto e quello che abbiamo scoperto è una gelida e sofferente attesa.

FERMIAMO IL TRASPORTO DI ANIMALI VIVI


Crediamo che sia fondamentale fermare il trasporto di animali vivi dentro e fuori dall’Europa perché questo incubo abbia finalmente fine per tantissimi animali.

Per farlo abbiamo bisogno di mostrare a più persone possibili com’è la vera vita di questi animali e di portare la loro voce nei tribunali e sotto gli occhi delle istituzioni.

A breve ricominceranno i trasporti degli agnelli verso l’Italia, per soddisfare la richiesta della loro carne durante il periodo natalizio.

Come sempre, noi saremo presenti per documentare le loro condizioni e segnalare gli illeciti alle autorità.

Aiutaci a far conoscere la verità sui trasporti e a denunciare chi si macchia di maltrattamenti verso gli animali.

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SUI MAGGIORI MEDIA NAZIONALI E INTERNAZIONALI


Ogni anno il nostro team di comunicazione lavora perché i filmati delle nostre investigazioni, le nostre inchieste e i nostri reportage raggiungano persone in tutto il mondo.

Media nazionali hanno rilasciato diverse nostre inchieste raggiungendo milioni e milioni di spettatori grazie alla nostra presenza su canali come RAI e LA7 e durante programmi di punta come Cartabianca e il TG5.

Abbiamo trovato spazio sui maggiori quotidiani italiani come La Stampa, Il Corriere della Sera, Domani e La Repubblica.

Ma siamo finiti anche su media rilevanti a livello internazionale come New York Times, BBC, Times, El Pais e The Independent.

La nostra presenza sui social è sempre più importante: i nostri video sono visti da milioni di persone e portano il nostro messaggio in ogni angolo del globo.

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