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I 12 MOMENTI PIÙ IMPORTANTI PER GLI ANIMALI NEL 2022


Grazie alle persone che negli ultimi 12 mesi hanno deciso di sostenerci con donazioni, con firme alle nostre petizioni e con azioni online, abbiamo ottenuto risultati incredibili per gli animali.

Insieme abbiamo avuto un impatto su circa 200 milioni di animali in tutto il mondo. 

Abbiamo scelto 12 dei momenti più importanti per gli animali di questo 2022 appena trascorso, tra cui nuove leggi storiche, indagini rivoluzionarie e importanti tappe che ci avvicinano ancora di più a ulteriori progressi per gli animali.

1. L’ITALIA VIETA L’ABBATTIMENTO DEI PULCINI MASCHI

pulcini maschi triturati vivi

Dal 2026 l’abbattimento dei pulcini maschi in Italia sarà soltanto un ricordo.

Quest’anno la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il divieto della macellazione dei pulcini maschi, segnando una pietra miliare nella legislazione sulla protezione degli animali nel nostro paese.

Entro il 2026 il Governo italiano dovrà introdurre misure per vietare l’abbattimento sistematico dei pulcini.

Nell’industria delle uova i pulcini maschi sono considerati inutili per la produzione perché non sono in grado di deporre le uova, né possono essere impiegati per la carne, in quanto specie diverse dai più comuni polli utilizzati dall’industria alimentare. 

Sono tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi che ogni anno in Italia vengono soffocati o macinati vivi a meno di 24 ore di vita perché considerati scarti. 

Questo traguardo è il risultato di una campagna lanciata nel 2020 da Animal Equality. La nostra petizione, a cui hanno aderito più di 100.000 persone, è stata diffusa insieme a immagini esclusive che mostrano la crudeltà della macellazione dei pulcini all’interno degli incubatoi.

E insieme abbiamo sollecitato il governo e l’industria delle uova a porre fine a questo terribile massacro.

Ancora prima che la legge fosse approvata alla Camera, Coop e l’associazione di categoria Assoavi si sono impegnate a introdurre tecnologie e strumenti per il sessaggio degli embrioni (l’in-ovo sexing) che identificano il sesso del pulcino ancora prima della sua nascita. 

Animal Equality ha continuato la sua campagna e molti mesi dopo ha convinto il Governo italiano ad agire. Si tratta di un traguardo storico e il lavoro di Animal Equality è stato così influente da essere citato nell’emendamento.

2. LEGGI STORICHE PER GLI ANIMALI IN MESSICO

A giugno lo Stato di Hidalgo, in Messico, ha introdotto una serie di divieti, leggi e condanne penali per chi infrange la legge nei macelli.

Si tratta della serie di leggi sulla protezione degli animali più completa e avanzata mai approvata in tutto il Messico e che prevede:

  • il divieto di macellazione di mucche in fase avanzata di gravidanza;
  • l’introduzione di telecamere a circuito chiuso nei macelli;
  • il divieto di macellare senza autorizzazione ufficiale;
  • la trasformazione in reato della macellazione di animali senza stordimento, con multe e fino a quattro anni di carcere;
  • il divieto di attuare procedure dolorose come il taglio della coda senza la supervisione di un veterinario.

Questo enorme progresso è stato possibile grazie al lavoro di pressione politica portato avanti da Animal Equality in Messico.

Abbiamo promosso una petizione per chiedere leggi più severe e abbiamo contattato i membri del Congresso di Hidalgo nei cinque mesi precedenti il voto.

Ma è stato anche merito del lavoro investigativo, con cui abbiamo svelato cosa accade agli animali in diversi macelli e allevamenti del paese. Una delle più recenti inchieste messicane è stata realizzata proprio a Hidalgo, presso il Macello Municipale Regionale di Tizayuca, dove abbiamo documentato atti di crudeltà e gravi violazioni delle norme a tutela degli animali. 

3. CONTRO IL MACELLO ZEMA: L’ESITO DELL’UDIENZA

Animal Equality Italia ha denunciato i responsabili di maltrattamento sugli animali all’interno del macello Zema Srl.

Abbiamo ripreso chiaramente operatori dell’azienda maltrattare i maiali destinati alla macellazione, oltre al fatto che all’interno della struttura venivano continuamente violate le norme che regolano la macellazione, prima fra tutte l’obbligo di stordimento efficace di tutti gli animali.

GUARDA LA NOSTRA INCHIESTA:

Il titolare dell’azienda investigata è stato chiamato a rispondere delle azioni commesse da lui e dagli altri lavoratori del macello.

Dopo un anno e due udienze il Giudice del Tribunale di Cremona gli ha consentito – su richiesta dell’imputato – la ‘messa alla prova’, ovvero la possibilità di sospendere il processo a patto che svolga lavori di pubblica utilità.

Il titolare di Zema Srl ha risarcito la somma di 10.000 euro alle associazioni per la protezione degli animali che si sono costituite parte civile, tra cui Animal Equality.

Anche se per noi non si tratta di una vera e propria vittoria, sapere di essere riusciti non solo a far imputare il titolare dell’azienda, ma anche a togliere del denaro all’industria conta moltissimo e crea un precedente importante nel nostro lavoro di difesa degli animali nelle aule di tribunale.

4. CRUDELTÀ SUI POLLI DI LIDL: DECINE DI PROTESTE IN TUTTA EUROPA

Stiamo mostrando al mondo qual è l’altra faccia della convenienza del gigante dei supermercati Lidl: lo sfruttamento e la sofferenza di milioni di polli.

A ottobre Animal Equality si è unita a più di 20 organizzazioni per la protezione degli animali in tutta Europa per lanciare una nuova campagna che chiede a Lidl di impegnarsi a ridurre le sofferenze dei polli coinvolti nelle sue filiere.

Lidl è una delle più grandi aziende di supermercati in Europa, milioni di polli vengono allevati e macellati ogni anno per essere venduti sugli scaffali dei suoi supermercati e la maggior parte di questi sono polli a rapido accrescimento.

I polli a rapido accrescimento allevati per la loro carne sono stati selezionati geneticamente nel tempo per crescere così in fretta che, nel giro di poche settimane, le zampe e gli organi interni non riescono più a reggere il peso della massa muscolare, rendendo comuni attacchi cardiaci, insufficienza respiratoria e condizioni croniche come la deformità nelle zampe.

Sono già centinaia le aziende che si sono impegnate a porre fine a questa crudeltà, compresi alcuni dei diretti concorrenti di Lidl. Ma Lidl si rifiuta di prendere lo stesso impegno e per questo abbiamo deciso di entrare in azione.

In tutta Europa si sono svolte decine di proteste in Italia, Germania, Spagna e Regno Unito e la petizione europea ha superato già le 300mila firme!

5. CONTRO BUGIE IN ETICHETTA: AZIONI ONLINE E SU STRADA!

Il nuovo disegno di legge sull’etichettatura vorrebbe utilizzare la dicitura “benessere animale” per carne proveniente da allevamenti dove vengono operate mutilazioni e dove i suini soffrono sistematicamente.

Noi di Animal Equality non possiamo accettare un sistema di certificazione che non comunica in modo trasparente, per questo vogliamo che lo schema di decreto e gli standard per la nuova certificazione vengano rivisti e modificati.

Insieme a tante altre organizzazioni per la protezione degli animali, dell’ambiente e dei consumatori ci siamo mobilitati per far sentire la voce degli animali tramite una serie di azioni online e su strada, tra cui un tweetstorm durante il quale abbiamo inviato più di 32mila tweet insieme alle altre organizzazioni coinvolte, scalando la classifica delle tendenze su Twitter con l’hashtag #BugieInEtichetta.

È così che abbiamo puntato l’attenzione di milioni di persone e dei politici su questo problema, portando a casa un primo grande risultato contro questo inganno nel 2022: infatti, siamo riusciti a far apportare alcune prime modifiche positive alla proposta del nuovo Sistema di Qualità Nazionale (SQNBA) per il Benessere Animale, da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.

6. DENUNCIATI TUTTI GLI STATI DELL’UNIONE EUROPEA

Quest’anno abbiamo depositato presso la Commissione europea una denuncia contro gli stati dell’Unione europea che permettono di allevare polli broiler a rapido accrescimento.

Questo perché le condizioni in cui vivono e muoiono i polli allevati per la loro carne non sono solo vergognose, sono anche incompatibili con la normativa europea che regola la protezione degli animali.

A seguito della nostra denuncia, la Commissione europea avvierà le dovute indagini e consultazioni interne. Ci hanno comunicato ufficialmente che le nostre denunce sono in fase di valutazione e che le problematiche connesse all’allevamento di questa tipologia di polli verranno approfondite.

Se la Commissione prenderà seriamente le nostre argomentazioni – come sembra stia facendo – potrebbe esserci una vera svolta per i miliardi di polli che stanno soffrendo negli allevamenti.

La nostra denuncia è stata accompagnata da due rilasci investigativi sull’industria della carne di pollo con cui abbiamo svelato la crudeltà dietro la selezione genetica di questa tipologia di polli, detti anche ‘ibridi commerciali’.

Con la prima inchiesta – un tipo di investigazione mai realizzata prima, supportata anche da analisi in laboratorio – abbiamo svelato cosa accade nei corpi dei polli analizzando i loro 7 stadi di crescita e dimostrando che le conseguenze della selezione genetica sulla vita dei polli sono disastrose.

Il secondo rilascio, invece, documenta l’orribile prigionia a cui questi animali sono costretti e le condizioni vergognose che sopportano in allevamenti sudici e inospitali.

GUARDA COME VIVONO I POLLI NEGLI ALLEVAMENTI:

7. PIÙ DI 130MILA FIRME PER CHIEDERE LA FINE DELLA MACELLAZIONE DEI CAVALLI

La macellazione dei cavalli per il consumo umano è una pratica crudele che le organizzazioni per la protezione degli animali denunciano da decenni.

Ogni anno nel mondo vengono macellati circa 5 milioni di cavalli, animali sensibili e intelligenti che vengono trattati come merce e uccisi senza pietà. E l’Italia è il paese europeo che macella più cavalli: 25mila all’anno, di cui 13mila importati dall’estero in lunghi viaggi disumani. 

Molti di questi animali finiscono sul mercato clandestino, dove i cavalli non destinati al consumo alimentare vengono macellati illegalmente. E dove le irregolarità nello stordimento al momento della macellazione sono ancora più frequenti. 

È arrivato il momento che i paesi dell’Unione europea prendano posizione e che mettano fine all’esportazione e alla macellazione di cavalli e altri equini per il consumo umano su tutto il territorio europeo.

Per questo abbiamo lanciato una campagna in diversi paesi per chiedere la fine della macellazione dei cavalli e in pochi mesi abbiamo raggiunto e ampiamente superato il traguardo delle 100mila firme. Ma dobbiamo continuare a lavorare sodo se vogliamo giustizia per questi animali.

Per questo stiamo continuando a raccogliere prove della sofferenza dei cavalli: da poco infatti abbiamo rilasciato una nuova inchiesta sul massacro dei cavalli in Messico e grazie all’indagine sotto copertura abbiamo potuto svelare la verità su un macello dello Stato del Chiapas.

8. IL PIÙ GRANDE PRODUTTORE DI UOVA DEL SUD AMERICA SI IMPEGNA A VIETARE L’UCCISIONE DEI PULCINI MASCHI

Dopo le negoziazioni con Animal Equality, Mantiqueira, il più grande produttore di uova del Sudamerica, ha dichiarato di impegnarsi a non acquistare più uova da incubatoi che uccidono pulcini maschi non appena saranno disponibili su larga scala le tecnologie in-ovo sexing, aspetto su cui Animal Equality non smetterà di lavorare. 

Si stima che ogni anno, solo in Brasile vengano scartati – e quindi uccisi – 84 milioni di pulcini maschi di un giorno di vita. Questo impegno preso da Mantiqueira risparmierà, in futuro, 7 milioni di pulcini maschi all’anno.

La squadra dei Difensori degli Animali di Animal Equality svolge un ruolo fondamentale nel convincere le grandi aziende a prendere impegni come questi, inviando loro email e messaggi online per dimostrare che le persone vogliono vedere la fine della crudeltà sugli animali.

9. LA NOSTRA INCHIESTA IN ONDA SULLA BBC

Le immagini dell’investigazione di Animal Equality sull’industria del latte in Regno Unito sono andate in onda in diretta sulla BBC durante Panorama, uno dei programmi televisivi più seguiti in Regno Unito.

L’episodio ha mostrato riprese sotto copertura di violenze e negligenze avvenute deliberatamente nell’allevamento Madox, nel Sud del Galles, che ospita oltre 650 mucche e i loro vitelli.

Un investigatore di Animal Equality ha filmato nel corso di diversi mesi scene agghiaccianti, tra cui una serie di gravi violazioni delle norme di protezione animale.

Il filmato mostra lavoratori che prendono a calci e pugni le mucche sul muso e nello stomaco, e le colpiscono con affilate pale di metallo. Le mucche, stremate, non più in grado di stare in piedi, vengono sollevate per i fianchi e trascinate sul pavimento di cemento.

A pochi minuti dalla messa in onda dell’episodio, migliaia di persone hanno denunciato le crudeltà sugli animali sui social media, tra cui il famoso attore britannico Peter Egan e altre figure di spicco nel mondo dello spettacolo.

Il fatto che i nostri filmati siano stati mostrati in tv, in prima serata, ci ha dato la possibilità di attirare l’attenzione del pubblico sulle ingiustizie dell’industria del latte, che troppo spesso restano nascoste.

10. COMBATTIAMO L’AUTOREGOLAMENTAZIONE DEI MACELLI IN BRASILE

All’inizio del 2022 il governo brasiliano ha cercato di far passare una pericolosa legge nota come “Legge sull’autocontrollo” che, se approvata, porrà fine alle ispezioni governative nei macelli.

Il disegno di legge minaccia di lasciare milioni di animali alla mercé di ulteriori maltrattamenti e violenze, per questo Animal Equality ha intrapreso diverse azioni per fermarne l’approvazione.

Ecco cosa è successo nelle settimane e nei mesi successivi:

  • Animal Equality ha indagato tre macelli certificati a livello statale e municipale per dimostrare come gli animali imprigionati nella filiera alimentare soffrano già enormemente, nonostante la regolamentazione già esistente.

  • Insieme ad altre 35 organizzazioni abbiamo inviato tre lettere ai senatori, chiedendo che la legge fosse discussa in Senato. Sedici senatori hanno appoggiato la richiesta di un nuovo dibattito.
  • I Difensori degli Animali hanno inviato migliaia di messaggi sui social media per attirare l’attenzione sul disegno di legge e chiederne la sospensione.
  • Animal Equality ha organizzato un’udienza pubblica a San Paolo, riunendo le principali organizzazioni per la protezione degli animali e discutere la legge.
  • La direttrice esecutiva di Animal Equality in Brasile, Carla Lettieri, ha partecipato a una seduta del Senato brasiliano, chiedendo ai senatori di porre fine alla legge.

In questo momento la legge sull’autocontrollo è ancora bloccata e c’è la speranza che possa essere fermata definitivamente. Si tratterebbe di un risultato monumentale che proteggerebbe milioni e milioni di animali da crudeltà ancora peggiori rispetto a quelle che già sono costretti a sopportare all’interno dei macelli.

11. ISPEZIONI OBBLIGATORIE NEI MACELLI DI PESCE

Nel 2021 Animal Equality ha pubblicato un’indagine sotto copertura su un macello di salmoni in Scozia, gestito dalla Scottish Salmon Company.

L’investigazione ha svelato che ai pesci venivano tagliate le branchie mentre erano ancora coscienti, venivano bastonati dai lavoratori e lasciati a soffocare.

Così abbiamo inviato una lettera al Comitato per il Benessere degli Animali chiedendo ispezioni regolari e senza preavviso, telecamere di sorveglianza obbligatorie e filmati a disposizione del pubblico. 

GUARDA LA NOSTRA INDAGINE SOTTO COPERTURA NELL’INDUSTRIA DEL SALMONE:

All’epoca dell’indagine Animal Equality ha scoperto che il governo scozzese non conduceva ispezioni di routine in nessun macello di pesce del paese.

Questo significa che i pesci erano completamente alla mercé dei lavoratori, che sono costantemente sotto pressione per lavorare il più velocemente possibile.

Nel 2022, in seguito alla nostra indagine, il governo ha dichiarato che avrebbe iniziato a ispezionare i macelli di pesce. Ma a distanza di mesi non è cambiato nulla.

Abbiamo quindi collaborato con i migliori esperti di animali acquatici del mondo per produrre e inviare una lettera al Comitato governativo per il benessere degli animali, che fornisce una consulenza indipendente al governo sulle azioni da intraprendere per proteggere gli animali.

Quest’anno abbiamo appurato che finalmente il governo scozzese ha dato istruzioni per avviare ispezioni di routine orientate al controllo del benessere degli animali.

Ora ci stiamo battendo affinché il governo renda obbligatoria l’installazione di telecamere di sorveglianza e affinché metta i filmati a disposizione del pubblico.

12. COMPASS GROUP RINNOVA L’IMPEGNO A PORRE FINE ALLE GABBIE PER LE SCROFE

A luglio abbiamo sfidato il più grande fornitore di servizi alimentari del mondo, Compass Group, e abbiamo vinto.

L’azienda – che fornisce servizi di catering per aziende, università ed eventi in tutto il mondo – si era impegnata nel 2012 a porre fine all’uso delle gabbie di gestazione per le scrofe nella sua catena di approvvigionamento.

Ma non ha rispettato l’impegno.

Le gabbie di gestazione sono gabbie metalliche che l’industria della carne utilizza per confinare le scrofe durante le ultime fasi della gravidanza. Questo confinamento estremo è fisicamente e psicologicamente devastante per loro.

L’impegno preso da Compass avrebbe dovuto risparmiare una vita in gabbia a innumerevoli scrofe, ma Compass Group invece di mantenere le promesse ha continuato a rimandare e alla fine ha cancellato l’impegno preso

Così abbiamo deciso di agire. I Difensori degli Animali hanno inviato oltre 2000 email al gruppo dirigente di Compass Group e hanno pubblicato migliaia di commenti sulle piattaforme dei social media di Compass.

Abbiamo informato i suoi principali clienti come Google, Bank of America, Nike e Coca-Cola e li abbiamo esortati a prendere posizione contro la crudeltà sugli animali, rompendo i legami con l’azienda. 

A una settimana dalla protesta Compass Group ha annunciato il suo rinnovato impegno a eliminare l’uso delle gabbie di gestazione nella sua catena di approvvigionamento entro il 2023.

L’azienda si è anche impegnata a non acquistare più uova da galline tenute in gabbia. Animal Equality seguirà da vicino Compass per assicurarsi che mantenga il suo impegno.

I MOMENTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2023 PER GLI ANIMALI

Quelli che hai letto sopra sono alcuni dei risultati del 2022… ma cosa vorresti vedere scritto nella pagina dedicata al 2023?

Qualunque sia la risposta, soltanto uniti potremo raggiungere grandi risultati per gli animali come quelli che hai potuto leggere ora.

Abbiamo bisogno del tuo sostegno per aiutare gli animali maltrattati e trascurati in tutto il mondo.

Noi non ci possiamo fermare adesso. Aiuta gli animali nel 2023 e fai una donazione oggi stesso:


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