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CHI SIAMO E COSA COMBATTIAMO

QUESTO È QUELLO CHE COMBATTIAMO

Nel corso di questi anni i nostri investigatori hanno documentato il lavoro di qualsiasi tipo di struttura, dagli allevamenti di maiali ai macelli di agnelli.

Oggi ti chiediamo di non voltarti dall’altra parte: vogliamo mostrarti il vero volto di quello che combattiamo: l’industria più spietata della Terra. Un’industria che non si ferma davanti a nulla, che non si fa problemi ad infliggere ogni tipo di crudeltà agli animali in nome del profitto.

Gli investigatori vedono queste scene ogni giorno perché hanno scelto di combattere in prima linea filmando e fotografando il vero volto degli allevamenti intensivi.

Ma la verità è che il nostro lavoro da solo non basta. Abbiamo bisogno del tuo aiuto.

CHI È ANIMAL EQUALITY?

Animal Equality nasce nel 2006 con una missione ben precisa: difendere e proteggere gli animali

Abbiamo deciso di concentrarci su quelli meno tutelati al mondo: gli animali allevati e uccisi a scopo alimentare.

Siamo un’organizzazione che opera in 8 paesi del mondo: Italia, Spagna, Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Brasile, Messico e India.

Realizziamo investigazioni, campagne di sensibilizzazione aziendale pionieristiche e azioni di pressione politica nei paesi in cui vi è la maggior opportunità di ottenere un cambiamento concreto e duraturo per gli animali.

Ci concentriamo solo su azioni ad alto impatto strategico, mirate a risultati concreti a vantaggio degli animali: per questo siamo considerati una delle organizzazioni più efficaci al mondo.

LE NOSTRE ULTIME PETIZIONI

LE PRATICHE COMUNI DELL’INDUSTRIA

CASTRAZIONE SENZA ANESTESIA: ALLEVAMENTI DI MAIALI

Ogni maialino maschio viene castrato senza anestesia a circa 10 giorni di vita. Gli operatori effettuano l’incisione con un coltello o un bisturi per poi strappare con forza i testicoli del cucciolo.

Il dolore provocato è lancinante e il maialino non può fare altro che piangere disperato in preda al terrore. Poiché si tratta di un metodo del tutto approssimativo, le infezioni che ne conseguono spesso causano loro una morte lenta e dolorosa.

Perché fargli questo? Per prevenire il cosiddetto “odore di verro” nella carne, sapore considerato sgradevole dai consumatori.

Taglio delle corna: aziende lattiero-casearie

Nonostante la maggior parte degli allevatori concordi nell’affermare che i propri animali si possono tranquillamente gestire anche in presenza di corna, esiste una pratica che si chiama decornazione.

Le corna di questi animali vengono amputate o bruciate appena prima di essersi del tutto formate.

È una delle pratiche più dolorose fra quelle che gli investigatori hanno documentato poiché le corna sono piene di terminazioni nervose.

Alimentazione forzata:
allevamenti di oche e anatre per il foie gras

Dicono che sia una prelibatezza. Per noi il foie gras è solo il risultato della tortura senza fine perpetrata negli allevamenti di oche ed anatre: a questi animali viene infilato un tubo metallico dal becco che spinge cibo direttamente nello stomaco. Perché?

Perché il foie gras altro non è che il fegato “malato” di questi animali: se non li ingozzassero così tanto di cibo, non svilupperebbero mai fegati così grassi come quelli richiesti dal mercato.

Il dolore per questi animali è doppio: un tubo metallico che ogni giorno ti entra dal becco e ti arriva allo stomaco ed il fegato che più cresci, più ti causa sofferenza.

Stordimento inefficace:
macelli di qualsiasi tipo

All’interno di macelli lo stordimento, per fretta o per incuria, è spesso inefficace.

Gli animali vengono così uccisi spesso ancora coscienti, lasciati morire dissanguati, appesi a testa in giù, per favorire la fuoriuscita del sangue.

Dopo una vita di sofferenze indicibili all’interno di un sistema che non conosce pietà, gli ultimi attimi di questi animali trascorrono in agonia, anticipati dalla vista dei loro compagni che condividono la medesima fine.

Taglio dei denti senza anestesia:
allevamenti di maiali

Come sai, i denti sono una parte sensibilissima. Prima ancora di aver raggiunto la loro prima settimana di vita, ai cuccioli di maiale vengono tagliati i molari.

Questa pratica va di pari passo con il taglio della coda, un’altra parte sensibilissima del loro corpo e servirebbero entrambe ad evitare che questi animali si facciano troppo male mordendosi fra di loro.

Perché questi animali dovrebbero mordersi così? Semplice: poiché le condizioni di sovraffollamento negli allevamenti sono insopportabili, l’aggressività e il cannibalismo causati da stress diventano fenomeni all’ordine del giorno.

Trafitti a morte e lasciati agonizzare senza ossigeno:
pescherecci per la pesca dei tonni

Un’investigazione ci ha portato anche sui pescherecci di Carloforte, in Sardegna.

Non appena i tonni vengono tirati fuori dall’acqua, iniziano a soffocare per mancanza di ossigeno e questa, da sola, andrebbe catalogata come tortura vera e propria.

La loro sorte però è ancora peggiore: questi animali sensibili ed intelligenti vengono infatti trafitti da arpioni e ganci senza alcuna pietà. L’agonia può durare parecchi minuti, tra il dolore per le ferite e la disperata ricerca di ossigeno.

Gonfiati con un compressore, ancora coscienti:
macelli di agnelli, pecore e capre

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È stato documentato anche questo, e purtroppo si tratta di una pratica molto diffusa, anche nel nostro paese. Una volta sgozzati, agli agnelli ed ai i capretti viene applicato un taglio all’altezza delle caviglie.

A questo punto gli operatori inseriscono la pistola di un compressore ed iniziano a gonfiare gli animali per facilitare la rimozione della pelle.

Spesso però, per evitare di perdere tempo, questi animali sono sgozzati senza stordimento e questa operazione avviene mentre agnelli e capretti, appesi per una zampa a testa in giù, stanno già patendo le pene dell’inferno.

I belati di questi animali sottoposti a questa tortura indescrivibile sono in assoluto uno dei suoni peggiori di sempre.

Abbandonati ad una lenta agonia fra i rifiuti:
allevamenti di animali di piccola taglia

La vita di un animale vale così poco che spesso, chi non è considerato adatto per la produzione di profitto perché malato o fisicamente troppo debole viene semplicemente abbandonato a morire di stenti all’interno dell’immondizia.

La telecamera dei nostri investigatori ha ripreso operatori prendere a martellate gli animali ancora vivi all’interno di questi cassonetti, per uccidere gli ultimi superstiti.

Nel caso dei pulcini delle galline ovaiole questa è la prassi per tutti i pulcini maschi. L’alternativa è tritarli vivi o chiuderli in un sacco nero della spazzatura, dove moriranno per asfissia.

Sadismo e crudeltà gratuite:
allevamenti e macelli

Alcuni si limitano a calci e pugni, a lanciare gli animali o strattonarli. In altri casi, con telecamere nascoste, abbiamo documentato veri e propri atti di sadismo.

Operatori che si accanivano su animali morenti con spranghe, picconi ed addirittura spade. Quando il tuo lavoro ti costringe a stare in mezzo alla violenza ogni giorno, viene fuori il peggio dell’essere umano. Hai mai visto un maiale ucciso a sprangate o lanciato violentemente contro il pavimento, ancora cucciolo, per sfondargli il cranio?

È la sorte che spetta a tanti animali, quelli considerati inutili alla produzione di profitto perché malati, o anche solo così sfortunati da finire nelle mani di sadici che operano nella più totale impunità.

Gli investigatori e tutto il team di Animal Equality combattiamo contro questo tipo di atrocità ogni giorno. Ci assumiamo tutti i rischi che entrare in questi luoghi terribili comporta per mostrare le condizioni in cui questi animali innocenti sono costretti a vivere e morire.

Non ti chiederò di venire con noi, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto per portare a galla tutta questa verità.

SUI MAGGIORI MEDIA NAZIONALI E INTERNAZIONALI

Ogni anno il nostro team di comunicazione lavora perché i filmati delle nostre investigazioni, le nostre inchieste e i nostri reportage raggiungano persone in tutto il mondo.

Media nazionali hanno rilasciato diverse nostre inchieste raggiungendo milioni e milioni di spettatori grazie alla nostra presenza su canali come RAI e LA7 e durante programmi di punta come Cartabianca e il TG5.

Abbiamo trovato spazio sui maggiori quotidiani italiani come La Stampa, Il Corriere della Sera, Domani e La Repubblica.

Ma siamo finiti anche su media rilevanti a livello internazionale come New York Times, BBC, Times, El Pais e The Independent.

La nostra presenza sui social è sempre più importante: i nostri video sono visti da milioni di persone e portano il nostro messaggio in ogni angolo del globo.

LA TUA DONAZIONE È SICURA!


Grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online “Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.

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Siamo anche soci di AIFR, Associazione Italiana Fundraising, l’organizzazione italiana che promuove lo sviluppo della filantropia e della raccolta fondi nel nostro paese attraverso vari eventi e iniziative.

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Abbiamo ricevuto la certificazione di qualità per gli enti non profit da parte di ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) come garanzia per i donatori, per i professionisti e per gli stakeholder pubblici e privati.

Animal Equality ha ottenuto il distintivo “CAF International Validated Organization”, assegnato alle organizzazioni non profit che hanno completato un lungo processo di convalida da parte dell’ente americano e che garantisce che tutti i fondi inviati all’organizzazione saranno utilizzati a scopo benefico.

SCEGLI LA COMPASSIONE

I maiali sono animali incredibili: socievoli e intelligenti.. anche più del tuo cane!

Nell’industria alimentare però vengono sfruttati e condannati a vivere una vita di sofferenze prima di arrivare al macello.

Tu puoi scegliere di stare dalla loro parte: scegli un’alimentazione 100% vegetale e tieni la loro sofferenza fuori dal tuo piatto.