Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

LA NUOVA PETIZIONE CONTRO IL TRASPORTO DEGLI ANIMALI VIVI

Aprile 27, 2023

Animal Equality lancia una petizione rivolta al Governo italiano per chiedere di abbandonare il trasporto degli animali vivi vietando l’esportazione verso paesi terzi e i viaggi a lunga distanza nei paesi europei. 

Il trasporto degli animali vivi è una pratica obsoleta e crudele che condanna milioni di animali ogni anno a viaggi interminabili verso i macelli italiani ed europei. Negli anni il nostro lavoro investigativo svolto insieme ad Animal Welfare Foundation ed Enpa ha portato alla luce le gravi violazioni delle norme sul benessere animale a bordo dei camion e delle navi trasportatori, nonché la sofferenza degli animali costretti a subire stress e abusi.

GUARDA COSA SUCCEDE AGLI ANIMALI DURANTE IL TRASPORTO:

Il Governo italiano ha di recente affermato che il nostro paese è tra quelli con le più avanzate leggi in merito alla tutela degli animali trasportati. Il 28 marzo, in risposta a un’interrogazione parlamentare dove veniva citato il lavoro di denuncia di Animal Equality nei confronti del trasporto degli animali vivi, la Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci ha di fatto espresso la propria solidarietà a favore di questa pratica, anziché riconoscere le problematiche terribili che questa comporta.

Tuttavia, il 5 aprile, in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Eleonora Evi (AVS) in merito alla revisione del Regolamento europeo sul trasporto di animali vivi, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha detto che le norme europee vanno cambiate perché hanno mostrato gravi lacune nella tutela del benessere degli animali. 

trasporto animali vivi

Il Ministro ha anche detto che l’Italia non sostiene la nota presentata dal Portogallo in occasione del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione europea (AGRIFISH) che chiede di “continuare a facilitare il commercio intracomunitario e l’esportazione di animali vivi, senza concentrarsi su misure volte a vietare o limitare alcuni tipi di trasporto”. Eppure, proprio quella nota era stata appoggiata dallo stesso Ministro in sede europea a gennaio.

Non è più possibile temporeggiare e ignorare il problema: il trasporto degli animali vivi va vietato subito e l’Italia deve fare la sua parte. Anche l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha detto chiaramente che gli animali sfruttati a scopo alimentare che viaggiano via mare e sulle strade europee soffrono in modo atroce inutilmente. Di fronte all’ambiguità di posizione sul tema da parte del Governo, con la nostra petizione chiediamo al Ministro Lollobrigida di schierarsi contro questa pratica orribile una volta per tutte.

Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa

Fermare il trasporto degli animali vivi significa spezzare un ciclo di sofferenza inutile che investe milioni di animali, spesso vittime di maltrattamenti e di pessime condizioni igienico-sanitarie. Anche tu puoi fare la tua parte per chiedere di vietare questa pratica in Italia e in Europa per sempre.

Scegliere un’alimentazione 100% vegetale significa smettere di finanziare queste crudeltà e ridurre le sofferenza degli animali allevati a scopo alimentare.


Ultime notizie
Gennaio 23, 2026

Dietro la produzione di carne di cavallo in Italia ci sono gravi criticità e abusi. Con la nostra ultima investigazione all’interno di un macello equino dell’Emilia Romagna abbiamo denunciato tutto questo e ora, dopo i molti passi avanti compiuti, vogliamo fare chiarezza. Perché la macellazione dei cavalli è un problema?…
Gennaio 13, 2026

Sette attivisti per i diritti degli animali provenienti da tutta Europa sono stati arrestati dopo essersi incatenati insieme in un’azione di disobbedienza civile presso la sede della multinazionale Ahold Delhaize, in Olanda.  Ancora una volta, abbiamo protestato pacificamente chiedendo all’azienda di mantenere finalmente la promessa fatta dieci anni fa di…
Gennaio 9, 2026

Anche quest’anno Amadori ha pubblicato il Report di Sostenibilità 2024, ma a differenza delle precedenti edizioni in questo documento non risulta nessun accenno all’impegno cage-free né a eventuali progressi in merito. Amadori è uno dei maggiori produttori italiani, ma non ha ancora pubblicato un impegno per l’abbandono dell’allevamento in gabbia.