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Fermiamo la macellazione dei cavalli

SALVA I CAVALLI DAL MACELLO!

Leggi la petizione

È ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA ALLA MACELLAZIONE DI CAVALLI

La macellazione dei cavalli per il consumo umano è una pratica crudele che le organizzazioni per la protezione degli animali denunciano da decenni.

Animal Equality in passato ha investigato la macellazione dei cavalli in Spagna, come anche in Italia e in Messico, mostrando che gli animali venivano spesso uccisi mentre erano ancora coscienti, causando loro sofferenze inutili e ingiustificabili.

Questi animali sensibili e intelligenti, che in molti considerano animali da compagnia, soffrono non solo nei macelli, ma anche durante il trasporto a lunga distanza tra i paesi che li commerciano. I cavalli vengono infatti lasciati senza cibo, acqua e riposo, come fossero delle merci.

Anche se il consumo di carne di cavallo in Italia è basso rispetto a quello di altri animali, il nostro paese resta il maggior importatore di carne di cavallo del mondo e il primo consumatore di tutta l’Europa.

Ogni anno oltre 25.000 cavalli vengono uccisi nei macelli italiani.

Ma questo numero non considera tutti i cavalli che perdono la vita, in modo brutale e incontrollato, nella filiera del commercio clandestino, un fenomeno che purtroppo ha preso piede in Italia e in tutto il mondo.

Per questo abbiamo scelto di lanciare questa campagna per chiedere la fine della macellazione dei cavalli in diversi paesi del mondo in cui operiamo: oltre all'Italia, anche negli Stati Uniti, in Spagna, Germania e Regno Unito.

Nel 2020 la Grecia ha vietato la macellazione dei cavalli, includendoli nelle norme riservate a cani e gatti. È quindi vietato allevarli, utilizzarli ed esportarli per la produzione di pellicce, cuoio, carne o altri usi.

Nell’Unione europea vengono macellati ogni anno 250.000 cavalli: è ora di mettere fine una volta per tutte al loro sfruttamento e dare loro le tutele che meritano!

Firma la petizione di Animal Equality per chiedere al Governo italiano di mettere fine alla macellazione dei cavalli nel nostro paese.

“All'inizio della giornata, il proprietario del macello ci ha detto che i cavalli provenivano da allevamenti e da scuole di equitazione che volevano sbarazzarsene per l'età eccessiva, per il loro comportamento o perché avevano subito ferite che richiedevano cure veterinarie troppo costose per loro.”

Carlos, investigatore sotto copertura di Animal Equality

3 COSE CHE NON SAI SULLA CARNE DI CAVALLO

Come uccidono i cavalli al macello?

I metodi utilizzati per uccidere i cavalli provocano agli animali una morte dolorosa.

Gli impianti di macellazione e i loro metodi di stordimento sono comunemente progettati per i bovini, non per i cavalli. Perciò, in assenza di pavimenti antiscivolo appositi, spesso i cavalli cadono e si feriscono.

I cavalli sono animali molto sensibili che, quando si sentono in pericolo (a causa di un rumore o dell’odore del sangue) reagiscono cercando di fuggire. A volte i cavalli al macello sono costretti ad assistere all’uccisione dei compagni, una dinamica che gli provoca agitazione e paura.

Quando gli operatori cercano di sparare ai cavalli, gli animali si oppongono con forza e muovono la testa, rendendo lo stordimento poco efficace.

Spesso, quindi, i cavalli vengono appesi dagli arti posteriori ancora pienamente coscienti e muoiono in modo atroce e doloroso.

Da dove arriva la carne equina?

L’Italia è il paese che macella più carne di cavallo in Europa.

Per soddisfare la richiesta dei consumatori l’Italia importa circa 13mila cavalli dall’estero ogni anno, in particolare dalla Polonia, dalla Francia e dalla Spagna, costringendo i cavalli a viaggi lunghi ed estenuanti verso la morte.

Ma solo una parte dei circa 25mila cavalli macellati in Italia arriva dall’estero. Gli altri provengono dagli allevamenti presenti sul territorio e in larga misura anche dal commercio clandestino.

I cavalli, in Italia, vivono uno strano paradosso: sono, insieme ai conigli, tra i pochi animali a essere considerati ufficialmente sia animali ‘da affezione’, sia animali ‘da allevamento’.

Secondo la normativa italiana ogni cavallo deve essere dichiarato DPA, ovvero Destinato alla Produzione Alimentare, oppure non DPA. Ai cavalli non DPA, ovvero animali ‘da compagnia’ o cavalli utilizzati per lo sport, vengono somministrati, durante la loro vita, farmaci potenzialmente dannosi per le persone, in quanto non destinati al consumo umano.

La legge parla chiaro: i medicinali autorizzati per i cavalli non DPA non possono essere prescritti ai cavalli DPA.

Il mercato sotterraneo della carne di cavalli non DPA - quindi non destinati al consumo umano - è reso possibile dalle mancanze nel tracciamento di questi animali da parte delle autorità sanitarie e di controllo: così i cavalli ‘da compagnia’ o usati nello sport finiscono per essere macellati a fini alimentari.

Chi mangia carne di cavallo?

Nel 2020 i principali importatori di carne di cavallo sono stati l’Italia, il Belgio, la Francia, la Cina e il Giappone. Nonostante il consumo di carne di cavallo sia in continuo calo, l’Italia resta il primo paese in Europa per importazione di carne di cavallo e uno dei maggiori consumatori al mondo.

Ogni anno oltre 100.000 cavalli vengono inviati attraverso il confine degli Stati Uniti verso i macelli di Canada e Messico, dove saranno uccisi per rifornire il mercato europeo.

Diverse inchieste condotte negli anni hanno documentato la crudeltà e gli abusi dietro alla produzione di carne di cavallo in Messico e in Argentina, dove accade spesso che i cavalli vengano rubati e venduti per essere macellati.

La filiera della carne di cavallo manca di norme e regolamentazione ed è anche per questo che stiamo chiedendo, a gran voce, che si metta un bando definitivo alla loro macellazione.

Il tuo aiuto vale doppio!

Aiutaci a rendere il 2023 un anno decisivo per le sorti degli animali rinchiusi in allevamenti e macelli.

Fino al 31 dicembre un generoso donatore raddoppierà ogni donazione che riceveremo!

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Tu puoi aiutarci a mettere fine alla tortura degli animali allevati per la loro carne, per il loro latte e per le loro uova.

Battiti insieme a noi contro questa ingiustizia planetaria!

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Tutti noi possiamo fare la nostra parte riducendo il più possibile prodotti di origine animale dalla nostra alimentazione. Si tratta di una semplice scelta, ma che può fare enormemente la differenza per gli animali uccisi per la loro carne, per le loro uova e per il loro latte.

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Animal Equality è un’organizzazione internazionale che si batte con passione per un mondo in cui tutti gli animali siano protetti e rispettati.

Collaboriamo con la società, lavoriamo con i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà nei confronti degli animali allevati e uccisi a scopo alimentare.

Le indagini di Animal Equality condotte in allevamenti e macelli sono regolarmente pubblicate da media nazionali e internazionali e vengono viste da milioni di cittadini.

Il nostro lavoro, dal 2006 a oggi, ha portato progressi legislativi fondamentali e a passi in avanti storici per i diritti degli animali.