Arrestati per gli animali: sette attivisti arrestati dopo essersi incatenati per protestare contro i ritardi di Ahold Delhaize nell’eliminazione delle gabbie
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Zaandam, 13/01/2026 – Sette attivisti per i diritti degli animali provenienti da tutta Europa sono stati arrestati oggi dopo essersi incatenati insieme in un’azione di disobbedienza civile presso la sede della multinazionale Ahold Delhaize. I manifestanti chiedevano all’azienda di mantenere finalmente la promessa fatta dieci anni fa di eliminare le gabbie per le galline dalla sua catena di approvvigionamento.
Gli attivisti provenienti da Italia, Regno Unito, Portogallo e Spagna si sono incatenati all’edificio nonostante le temperature gelide. Le autorità sono intervenute e tutti e sette sono stati arrestati e poi immediatamente rilasciati una volta portati alla stazione di polizia.
Ombretta Alessandrini, responsabile delle campagne di Animal Equality, ha dichiarato: “Ahold Delhaize ha vergognosamente infranto la sua promessa nei confronti degli animali che trascorrono tutta la loro vita confinati in gabbie, incapaci di camminare o di spiegare le ali. Tutta questa sofferenza, semplicemente in nome del profitto dell’azienda, è scandalosa. Ahold Delhaize sta deludendo questi animali, ma noi non lo faremo mai. Continueremo a manifestare e a denunciare i ritardi ingiustificabili di questa azienda fino a quando le gabbie non saranno finalmente eliminate dalla sua catena di approvvigionamento”.
Paolo Bernini, ex parlamentare italiano, ha preso parte all’azione di Animal Equality incatenandosi insieme agli altri attivisti. La sua motivazione è chiara: “Ahold Delhaize fattura circa 100 miliardi di euro all’anno e nel 2016 aveva promesso che avrebbe adottato una politica senza gabbie nella propria catena di approvvigionamento. Eppure ancora non l’ha fatto. È da sei mesi che protestiamo davanti alla sua sede centrale e questa è la terza volta che ci incateniamo perché l’azienda non mantiene le sue promesse per gli animali”.
Questa azione segna la terza protesta di disobbedienza civile contro Ahold Delhaize, dopo mesi di “repressione e misure restrittive” che hanno impedito agli attivisti di esercitare pienamente il loro diritto di protesta e di contestare queste restrizioni in tribunale.
Melchior Mattens, consigliere comunale di Zaanstad, nei Paesi Bassi, ha partecipato all’azione per osservarla e mostrare il suo sostegno. Ha dichiarato: “Non hanno mantenuto la loro promessa, la stanno rimandando nel tempo. Sono molto felice che tutte queste persone vengano qui e manifestino più e più volte per dire ad Ahold che quello che stanno facendo è sbagliato, è immorale e che dovrebbero smetterla. E se Animal Equality non venisse qui a dirlo, nessuno verrebbe a denunciare che quello che Ahold Delhaize sta facendo è immorale”.