Tutto il lavoro di Animal Equality per salvare gli equidi
Negli ultimi tre anni Animal Equality ha lavorato instancabilmente per porre fine alla sofferenza degli equidi macellati a scopo alimentare. A partire dal 2023 abbiamo lanciato una petizione per chiedere al Governo di riconoscerli come animali d’affezione e fermare così la loro macellazione.
In questi anni abbiamo inoltre documentato gli abusi dietro la loro macellazione e presentato le nostre denunce alle autorità. Contestualmente ci siamo costituiti parte civile in diversi procedimenti penali, con l’obiettivo di ottenere giustizia per centinaia di cavalli macellati da una rete criminale ramificata e operante su tutto il territorio nazionale, pur essendo non destinabili al consumo alimentare.

Ma non solo, abbiamo avviato un dialogo con le istituzioni che ha portato a compiere numerosi passi avanti, fino alla presentazione di quattro proposte di legge in Parlamento per vietare la macellazione dei cavalli e degli altri equidi. Vediamo com’è andata.
I primi passi in Parlamento
Nel 2023 l’On. Carmen Di Lauro (M5S), insieme al collega Gaetano Amato, ha presentato un’interpellanza rivolta al Ministero della Salute e al Ministero dell’Agricoltura in cui si cita la nostra petizione, sottoscritta da centinaia di migliaia di Italiani.
L’interpellanza chiedeva al Governo di esprimersi in merito alla nostra proposta e alle tutele applicate nei confronti di animali e consumatori di carne equina, considerati i rischi per la salute derivanti dal consumo di carni provenienti da cavalli non destinabili al consumo alimentare.

A fronte del silenzio del Governo, l’Onorevole ha presentato una nuova interrogazione sul tema equidi portando avanti la sua richiesta di intervento fino alla proposta di legge assegnata a inizio 2026 alla Commissione Agricoltura alla Camera, insieme a quelle delle deputate Susanna Cherchi (M5S), Luana Zanella (AVS), Eleonora Evi (PD) e Michela Brambilla (Noi Moderati).
Si tratta di proposte di legge decisive per il futuro degli equidi, su cui il lavoro investigativo che abbiamo condotto sotto copertura per sette mesi tra 2024 e 2025 in un macello equino alle porte di Reggio Emilia ha acceso ulteriormente i riflettori.
Guarda la nostra inchiesta nel macello di cavalli di Correggio:
Il nostro lavoro investigativo
L’investigazione che abbiamo condotto all’interno del macello Zerbini & Ragazzi ha scosso l’opinione pubblica e la politica. Andata in onda in esclusiva sul TgR Emilia Romagna e ripresa da decine di media nazionali, l’inchiesta ha squarciato il velo dell’omertà dietro alla produzione di carne di cavallo in Italia.
In centinaia di ore di riprese abbiamo documentato maltrattamenti sugli animali, incuria e assenza di stordimento adeguato, con effetti terribili sui cavalli all’interno del macello. L’inchiesta è stata presentata alla Camera nel corso di una conferenza stampa organizzata dall’On. Eleonora Evi, ma non solo.

A prendere parola sul tema è intervenuto anche l’On. Francesco Emilio Borrelli (AVS) con un’interrogazione che, sulla base della nostra inchiesta, chiede ai Ministeri competenti di intervenire per promuovere il riconoscimento dello status di animale d’affezione per tutti gli equidi.
Alla fine del 2025 sono poi arrivate le proposte di legge sul tema: un passo storico a fronte di un’inchiesta che ha portato le crudeltà sui cavalli al centro del dibattito pubblico.

L’aggressione davanti al macello nei confronti dei politici
Poco dopo il rilascio della nostra inchiesta, una delegazione del Movimento 5 Stelle si è recata presso il macello investigato subendo una grave aggressione: l’On. Stefania Ascari, il consigliere regionale dell’Emilia Romagna Lorenzo Casadei e l’ex deputato Paolo Bernini sono stati minacciati, malmenati e inseguiti da alcuni operatori del macello.

L’episodio è stato riportato e condannato alla Camera, dove le deputate Ascari, Cherchi e Di Lauro hanno presentato delle interrogazioni per denunciare l’accaduto e ribadire l’importanza di porre fine alle crudeltà nei macelli equini.
Anche la Lega, tramite il senatore Manfredi Potenti, Responsabile del Dipartimento tutela e benessere animale, ha condannato quanto accaduto.
Anche i territori si muovono a sostegno della nostra richiesta
Dopo l’aggressione, il consigliere Casadei ha presentato un’interrogazione al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna chiedendo conto dei controlli all’interno del macello investigato. A questa richiesta, l’assessore alla Sanità regionale ha assunto l’impegno di dare risposta.

A Correggio, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha presentato inoltre una mozione urgente per chiedere alle autorità di condurre le verifiche necessarie a garantire le tutele dei cavalli all’interno del macello.
Un’altra mozione è stata presentata presso il Consiglio regionale dell’Umbria dal Consigliere Francesco Filipponi (PD) per chiedere di sostenere l’approvazione delle proposte di legge a livello nazionale per il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione.

Il nostro lavoro al fianco delle istituzioni
A giugno 2025, presso lo spazio Europa Experience – David Sassoli in Piazza Venezia a Roma abbiamo presentato il report contenente la ricerca Ipsos sul consumo della carne di cavallo in Italia. Ilaria Ugenti, Service line leader di Ipsos, in quell’occasione ha dichiarato:
Questa ricerca ha dato la possibilità di studiare un consumo di nicchia e di comprendere gli elementi di attrazione e le barriere. Eventi come quello odierno e il ruolo di soggetti come Animal Equality sono di cruciale importanza perché permettono di sensibilizzare le persone sulle implicazioni di comportamenti e scelte nei confronti degli animali direttamente interessati, come gli equidi, e sulle implicazioni di natura etica, ambientale, normativa.

Il nostro report, citato anche dall’On. Brambilla nel corso della conferenza stampa in cui ha presentato la sua proposta di legge e in numerosi dibattiti televisivi, è stato cruciale per mettere in evidenza come il consumo della carne di cavallo nel nostro Paese sia in declino.
Al contempo, a febbraio 2026 abbiamo organizzato una tavola rotonda a Roma dedicata ad analizzare i problemi connessi alla macellazione dei cavalli a scopo alimentare, tra illegalità e proposte per fermarla.
Sono intervenuti tra gli altri gli Onorevoli Francesco Emilio Borrelli, Susanna Cherchi, la Senatrice Gisella Naturale, l’eurodeputata Cristina Guarda (Europa Verde), il consigliere della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Veterinari Italiani Giorgio Micagni e il costituzionalista David Zanforlini.
Insomma, la nostra battaglia per porre fine alla sofferenza degli equidi prosegue dentro e fuori dal Parlamento con impegno e determinazione.

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