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Novembre 26, 2025

Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali: il 6 dicembre l’evento a Milano di Animal Equality insieme alla rete dei Santuari

Milano, 24/11/2025 – Sabato 6 dicembre, a Milano in Piazza San Babila, si terrà la terza edizione del principale evento in Italia dedicato a celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali. Le precedenti edizioni hanno visto la partecipazione di centinaia di persone e anche quest’anno il focus sarà dedicato agli animali più dimenticati, ovvero quelli allevati a scopo alimentare.

La Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali, inaugurata nel 1998 dall’organizzazione britannica Uncaged e celebrata in tutto il mondo, è un’occasione per celebrare i diritti di tutti gli animali, compresi quelli allevati a scopo alimentare. Dall’anno della sua istituzione sono stati compiuti numerosi passi avanti per la loro tutela, ma resta ancora molto da fare.

La celebrazione, organizzata da Animal Equality, si terrà il 6 dicembre a Milano dalle ore 15 alle ore 17 in Piazza San Babila. L’evento è dedicato a sensibilizzare il pubblico sulla necessità di cambiare un sistema di produzione alimentare incentrato sullo sfruttamento di milioni di animali ogni giorno, trattati come semplici merci. 

A seguito di una performance che mira a denunciare i diritti negati agli animali negli allevamenti di tutto il mondo, i rappresentanti della Rete dei Santuari degli animali condivideranno con il pubblico le proprie testimonianze. Tra i Santuari che in Italia accolgono gli animali sottratti a macelli e allevamenti, saranno presenti Progetto Cuori Liberi, Nello Porcello, Rifugio Antispecista La Capra Campa, Fattoria Capre e Cavoli e Oasi Santa Giuliana.

Dal 2022, con l’articolo 9, la Costituzione italiana riconosce gli animali come esseri senzienti e impegna lo Stato a tutelarli. Eppure negli allevamenti intensivi gli animali continuano a essere maltrattati e sfruttati all’interno di cicli di produzione che li condannano a morire entro pochi anni dalla loro nascita, a volte perfino pochi mesi. 

È quello che accade in tutta l’industria zootecnica. Per la produzione lattiero-casearia, le mucche sono costrette a continue ed estenuanti gravidanze forzate: i loro cuccioli vengono allontanati appena nati e il latte che dovrebbe nutrirli viene destinato al consumo umano. Una sorte non meno dolorosa tocca alle galline ovaiole. Il 40% di loro in Italia viene ancora allevato all’interno di gabbie non più grandi di un foglio A4, dove questi animali vivono in contesti di sovraffollamento e stress costanti, ferendosi tra di loro. Nell’industria delle uova, inoltre, i circa 34 milioni di pulcini maschi che nascono ogni anno negli incubatoi italiani fino alla fine del 2026 continueranno a essere trattati come scarti di produzione e mandati al macero quando hanno appena 24 ore di vita.

La produzione di carne non fa eccezione. Prima della loro macellazione, i maiali subiscono pratiche del tutto legali come il taglio della coda, la castrazione senza anestesia e altre mutilazioni che provocano sofferenze estreme. Animali come i cavalli, considerati da molti animali d’affezione come cani e gatti, continuano a essere macellati all’interno di circuiti prevalentemente clandestini e pericolosi per la salute umana. 

“Anche nel 2025 miliardi di animali sono stati sfruttati e uccisi dall’industria alimentare. È un sistema che trasforma individui viventi in prodotti, normalizzando una violenza quotidiana che troppo spesso scegliamo di non vedere. Allo stesso tempo, però, sempre più persone si rifiutano di accettare questa realtà come inevitabile. La pressione della società civile sta crescendo e ogni cambiamento conquistato, ogni impegno strappato all’industria, ogni storia che emerge dagli allevamenti e dai macelli dimostra che la verità può ancora spezzare l’indifferenza. Ed è per questo che la Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali non è solo una ricorrenza, ma un invito a guardare cosa accade realmente agli animali e a ricordarci da che parte vogliamo stare” dice Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.