Riforma della legislazione UE sul benessere animale: l’appello dei deputati italiani
Mentre la Commissione europea temporeggia nel presentare la riforma della legislazione sul benessere animale, in Italia diversi deputati hanno chiesto al governo di non restare indifferenti.
Animal Equality intanto non si ferma: attraverso varie proteste organizzate a Bruxelles davanti alle sedi delle istituzioni europee interessate stiamo portando avanti la campagna “UE: i vostri ritardi, la loro sofferenza”, che condanna l’inadempienza della Commissione nonostante gli impegni ufficiali a porre fine all’uso delle gabbie e le numerose dichiarazioni sull’urgenza di porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi nell’industria delle uova.

Le posizioni dei deputati italiani
Il 31 marzo le Onorevoli Patrizia Prestipino ed Eleonora Evi (PD), l’On. Susanna Cherchi (M5S) e l’On. Francesco Emilio Borrelli (AVS) hanno presentato tre distinte interrogazioni al Ministero dell’Agricoltura con cui chiedono al Governo di sostenere la riforma della legislazione sul benessere animale in Europa.
Il governo italiano può risultare decisivo in questo processo di revisione, anche alla luce delle misure già adottate, tra cui il divieto di abbattimento dei pulcini maschi dal 2027. Per questo motivo, le Onorevoli Prestipino ed Evi (PD) hanno rivolto un’interrogazione al Ministero dell’Agricoltura invitandolo a esprimere “una posizione favorevole a una revisione ambiziosa della legislazione europea sul benessere degli animali”.

Lo stesso hanno fatto l’On. Cherchi (M5S), con un’interrogazione che sottolinea il “netto sostegno a una riforma ambiziosa della normativa europea sul benessere animale” da parte dei cittadini, e l’On. Borrelli, interrogando il governo anche sulla possibilità di indicare sull’etichetta dei prodotti alimentari di origine animale un segno distintivo “cage free” per gli operatori che abbiano completamente eliminato l’utilizzo delle gabbie in ogni fase dell’allevamento.

I ritardi della Commissione europea
Il 27 febbraio 2026 la Commissione europea ha pubblicato i risultati della più ampia consultazione pubblica sulla revisione della legislazione europea in materia di benessere degli animali allevati: oltre 190.000 cittadini UE hanno formalmente chiesto il divieto delle gabbie e una revisione della legislazione sul benessere animale più rispettosa degli animali.
La presa di posizione dei cittadini è netta e condanna gli anni di ritardo e inazione della Commissione UE sul tema.

Nel 2021, infatti, a seguito dell’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age, sostenuta da 1,4 milioni di cittadini, la Commissione si è impegnata a presentare entro la fine del 2023 una proposta legislativa per eliminare gradualmente l’uso delle gabbie. Questa scadenza è passata senza che venisse presentata alcuna proposta.
Non solo. Il programma di lavoro per il 2026 (la dichiarazione formale di intenti legislativi della Commissione) non contiene alcuna proposta vincolante in materia di benessere degli animali. La Commissione si è invece impegnata in azioni “non legislative”, includendo elementi sul benessere degli animali nell’ambito di una strategia per gli animali allevati.

Il cambiamento è possibile
Milioni di animali che soffrono negli allevamenti intensivi potrebbero non comparire nell’agenda ufficiale della Commissione, ma non sono invisibili ai nostri occhi.
I cittadini aspettano un cambiamento, mentre milioni di animali restano confinati in gabbie così piccole da non poter nemmeno girarsi, e milioni di pulcini maschi vengono uccisi ogni giorno semplicemente perché non sono redditizi.
Ma insieme, possiamo fare la differenza e cambiare le loro vite, per sempre. Unisciti a noi per esortare la Commissione europea a fare la cosa giusta: vogliamo una revisione completa della legislazione sul benessere degli animali.

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