L’industria del foie gras spende centinaia di migliaia di euro per incontrare i commissari europei per il benessere animale e i loro collaboratori italiani
Milano, 08/04/2026 – Un’analisi svolta da Animal Equality sugli incontri pubblici tra i commissari europei Olivér Várhelyi e Christophe Hansen, entrambi responsabili del pacchetto legislativo UE sul benessere animale, rivela che Euro Foie Gras, la federazione europea dei produttori di foie gras, ha ottenuto ripetuti incontri di alto livello con la Commissione europea nel 2025, lo stesso anno in cui la Commissione europea ha adottato un atto delegato sui requisiti di commercializzazione del pollame, che non ha migliorato gli standard di benessere per la produzione di foie gras. Tra i membri dell’ufficio dei commissari UE che hanno partecipato agli incontri ci sono gli italiani Flavio Facioni e Antonella Rossetti.
Nel 2025, i rappresentanti dell’industria europea del foie gras hanno investito, secondo il sito web Lobbyfacts.eu, tra i 100.000 e i 199.000 euro in attività di lobbying professionale. Con questo budget e un numero limitato di lobbisti dichiarati, Euro Foie Gras, supportata dalla società di lobbying Aliénor, ha mantenuto un accesso diretto ai decisori politici dell’UE, spesso insieme ai principali gruppi di pressione del settore zootecnico. Nello stesso anno, il Commissario per la Salute e il Benessere Animale Olivér Várhelyi e l’ufficio del Commissario per l’Agricoltura Christophe Hansen hanno incontrato i rappresentanti dell’industria del foie gras per discutere di “salute e benessere animale”.
In particolare, il Commissario per il Benessere Animale ha incontrato Euro Foie Gras il 13 febbraio 2025, con l’argomento dichiarato di “Benessere e Salute Animale”. Anche l’ufficio di Christophe Hansen ha incontrato Euro Foie Gras il 18 giugno 2025, con lo stesso argomento dichiarato di “Benessere e Salute Animale”. Tuttavia, i dati disponibili potrebbero sottostimare la portata degli incontri, poiché molti di essi non vengono resi pubblici. Nessuna organizzazione per la protezione degli animali ha registrato un singolo incontro con uno dei due commissari in merito alla pratica dell’alimentazione forzata.
Tra i membri dell’ufficio dei Commissari europei che hanno partecipato agli incontri figurano anche due personalità italiane: Flavio Facioni, collaboratore di Várhelyi e vicino a Coldiretti e Antonella Rossetti, collaboratrice di Hansen ed ex consulente senior di Farm Europe, organizzazione che rappresenta gli interessi dell’industria agricola e zootecnica che investe circa mezzo milione di euro all’anno in attività di lobbying.
A seguito di questi incontri, nell’ottobre 2025, la Commissione europea ha adottato un atto delegato sui requisiti di commercializzazione del pollame che ha mantenuto i criteri minimi di peso del fegato per il foie gras, consentendo così di continuare a utilizzare l’alimentazione forzata. Questa pratica è stata condannata sia dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sia dal Comitato scientifico dell’UE per la salute e il benessere degli animali, che ha affermato che l’alimentazione forzata “è dannosa per il benessere degli animali”.
“Euro Foie Gras ha incontrato i commissari europei responsabili di milioni di animali allevati per discutere di benessere animale, un termine che non ha nulla a che vedere con la crudele pratica dell’alimentazione forzata, come affermato da decine di eurodeputati e pubblicazioni scientifiche che negano la compatibilità di tale pratica con il benessere animale”, dichiara Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.
Il 27 marzo 2026, 40 eurodeputati di 15 Paesi dell’UE hanno firmato una lettera indirizzata a Várhelyi e Hansen chiedendo che l’eliminazione graduale dell’alimentazione forzata nella produzione di foie gras sia esplicitamente inclusa nella prossima revisione della legislazione sul benessere animale. Quattro dei cinque Paesi produttori dell’UE hanno eurodeputati firmatari: Francia, Bulgaria, Spagna e Belgio. Ciò dimostra che la produzione di foie gras non è tollerabile nemmeno per i Paesi che apparentemente ne traggono profitto economico. Manca solo l’Ungheria, Paese d’origine di Várhelyi e secondo produttore mondiale di foie gras dopo la Francia.
L’accesso dell’industria dell’allevamento alla Commissione europea è, in generale, impressionante e preoccupante. Animal Equality ha analizzato 708 incontri pubblici tenutisi tra metà dicembre 2024 e marzo 2026 dai Commissari europei Olivér Várhelyi e Christophe Hansen, compresi i loro uffici, e registrati nel registro pubblico ufficiale della Commissione europea: in almeno 46 di questi incontri, l’industria zootecnica ha discusso di benessere animale con i due Commissari e i loro uffici, un numero sette volte superiore rispetto agli incontri ufficiali tenuti con le organizzazioni per i diritti degli animali.
“Questa analisi rivela che negli ultimi 15 mesi i commissari europei incaricati di elaborare una nuova proposta di aggiornamento della legislazione europea sul benessere animale si sono incontrati quasi esclusivamente con rappresentanti dell’industria zootecnica. Abbiamo chiesto formalmente quali argomenti siano stati discussi, per garantire la trasparenza e la responsabilità che la Commissione europea deve dimostrare nei confronti dei cittadini”, aggiunge Matteo Cupi.