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Maggio 26, 2026

Messico, attivisti di Animal Equality chiedono conto a Ursula von der Leyen dei ritardi nella pubblicazione di una proposta di revisione della legislazione UE sul benessere animale 

Milano, 26/05/2026 – Durante la sua visita ufficiale in Messico, alcuni attivisti dell’organizzazione internazionale Animal Equality hanno chiesto alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen di pubblicare una proposta di revisione della legislazione UE sul benessere animale promessa da anni. La proposta dovrebbe comprendere tra l’altro il divieto di allevamento in gabbia e di uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova.

Durante la sua visita all’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia di Città del Messico, von der Leyen è stata avvicinata da alcuni attivisti, che hanno chiesto a gran voce un’Europa senza gabbie e hanno domandato quando la Commissione da lei presieduta intenderà eliminare questa crudeltà, come già promesso in diverse occasioni. In contemporanea, a Bruxelles, oltre 130 attivisti stavano manifestando davanti alla sede della Commissione Europea.

La presidente della Commissione europea si è rifiutata di rispondere alle domande e ha scelto di andarsene con la sua delegazione senza rilasciare alcuna dichiarazione.

“Ancora una volta, la Commissione europea ignora la realtà e la sofferenza degli animali, come fa da anni. Noi di Animal Equality le ricorderemo, ovunque e in qualsiasi momento, che milioni di animali rimangono confinati in gabbia a causa della sua inerzia”, ​​ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

Queste azioni si inseriscono nell’ambito dell’intensificazione della campagna “UE: I vostri ritardi, la loro sofferenza”, che denuncia la continua inazione della Commissione europea e l’influenza dell’industria zootecnica all’interno dell’istituzione.

Secondo un’analisi delle informazioni pubbliche condotta da Animal Equality, tra dicembre 2024 e marzo 2026, i commissari per la Salute e il Benessere Animale, Olivér Várhelyi, e per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, insieme ai rispettivi uffici, hanno tenuto almeno 46 incontri con rappresentanti dell’industria zootecnica: un numero sette volte superiore a quello degli incontri ufficiali con le organizzazioni per la protezione degli animali.

Dal 2021, la Commissione europea si è impegnata a eliminare gradualmente le gabbie a seguito dell’Iniziativa dei Cittadini Europei, che ha raccolto il sostegno di oltre 1,4 milioni di cittadini. In risposta, ha annunciato che avrebbe presentato una proposta legislativa per vietarne l’uso nel 2023. Tuttavia, ad oggi, l’esecutivo europeo non ha mantenuto questa promessa.

“Animal Equality non si arrenderà finché le istituzioni europee non adempiranno alle proprie responsabilità nei confronti degli animali: è necessaria una riforma urgente e ambiziosa che non può essere ulteriormente rimandata”, ha concluso Matteo Cupi.