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Giugno 25, 2026

Scena del crimine a Bruxelles: Animal Equality dichiara morte le promesse dell’UE sul benessere animale

Gli attivisti hanno allestito una scena del crimine simbolica davanti alla sede della Direzione Generale per la Salute, prendendo di mira il commissario Várhelyi per il mancato avanzamento della legislazione sul benessere animale.

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Bruxelles, 25/06/2026 – Questa mattina, davanti alla sede di DG SANTE a Bruxelles, gli attivisti di Animal Equality hanno allestito una scena del crimine simbolica per denunciare il fallimento della Commissione europea nel mantenere gli impegni presi sul benessere animale. 

Indossando tute protettive e delimitando l’area con nastro da scena del crimine recante messaggi diretti al Commissario Olivér Várhelyi, i manifestanti hanno voluto rappresentare la scomparsa di anni di promesse istituzionali. Al centro dell’installazione, le sagome di maiali, galline ovaiole e vitelli hanno rappresentato le vittime di riforme promesse e mai adempiute con un messaggio al centro: “Scena del crimine: qui promesse uccise”.

La DG SANTE è la sede istituzionale in cui avrebbe dovuto prendere forma la revisione della legislazione europea sul benessere animale attesa da milioni di cittadini europei e da centinaia di milioni di animali. Dal 2021, anno in cui la Commissione si è impegnata a eliminare progressivamente le gabbie negli allevamenti e a porre fine all’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova, non è stata presentata alcuna proposta legislativa concreta. Cinque anni di silenzio istituzionale, durante i quali gli animali hanno continuato a vivere in condizioni che l’UE stessa ha riconosciuto come inadeguate e fonte di sofferenze.

Il Commissario Várhelyi, titolare del portafoglio Salute, è identificato come il principale responsabile del mancato avanzamento della legislazione. L’azione di oggi intende richiamare pubblicamente la sua responsabilità diretta nel garantire che gli impegni sul benessere animale si traducano in decisioni politiche concrete.

“Non si tratta solo di una riforma in ritardo. È la storia di promesse fatte e non mantenute, di cittadini ignorati e di milioni di animali che continuano a pagare il prezzo dell’inazione politica. La scena del crimine che abbiamo allestito oggi ricorda a chi è responsabile che il tempo dei rinvii è finito: le riforme promesse anni fa devono essere consegnate ora”, ha dichiarato Matteo Cupi, Vice Presidente di Animal Equality per l’Europa.

Durante la protesta di Animal Equality davanti al Berlaymont lunedì 22 giugno 2026 è arrivato anche il sostegno dell’eurodeputato Sebastian Everding, vicepresidente dell’Intergruppo del Parlamento europeo sul benessere e la conservazione degli animali, che ha detto: “Il benessere degli animali è importante per milioni di persone in tutta Europa. A Bruxelles, la voce di questi cittadini non viene ascoltata, perché prevalgono gli interessi economici. Il benessere degli animali non è un lusso. Si tratta di rispetto e compassione per tutti gli esseri viventi. La lobby industriale è potente, ma dobbiamo far sentire la nostra voce più forte insieme, affinché le nostre richieste a favore degli animali possano finalmente essere ascoltate fino agli uffici della signora von der Leyen e dei commissari Várhelyi e Hansen”.