Il più grande sacrificio di animali del pianeta
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Nonostante il divieto introdotto dal comitato del tempio di Gadhimai e dalla Corte suprema del Nepal, tra il 3 e il 5 dicembre 2019 si è svolto il sacrificio del festival di Gadhimai.
Il più grande sacrificio di animali al mondo.
Animal Equality era sul campo per documentare le pratiche orribili e illegali che si svolgono durante il festival. Nonostante l’orrore, grazie alle proteste e all’attività di Animal Equality e delle altre organizzazioni internazionali per la protezione degli animali, il numero di bufali sacrificati è diminuito!
Grazie alle riprese aeree effettuate con i droni del nostro dipartimento investigativo, siamo stati in grado di contare con precisione i bufali massacrati in questa edizione del festival: 3.203 animali.
I fedeli avevano intenzione di ucciderne 15 MILA, ma grazie alla pressione internazionale lanciata da Animal Equality, quel numero è stato ridotto dell’80%.
Un importante passo avanti verso la fine dei sacrifici animali a Gadhimai.
Con una tua firma puoi aiutarci a portare il numero di animali sacrificati a zero ✍️http://animalequality.it/sacrifici-animali
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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.
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Transcript (Italian — it)
Il più grande sacrificio di animali al
mondo, il festival di Gadhimai si è
svolto anche quest'anno, solo pochi
giorni fa.
Animal Equality sta lottando
instancabilmente per porre fine al
sacrificio di animali al festival di
Gadhimai, ed è solo grazie all'aiuto dei
nostri volontari dei nostri attivisti e
dei nostri sostenitori in India e nel
mondo se potremo mettere fine per sempre a questo massacro brutale.
Anche nel corso di questa edizione gli
investigatori di Animal Equality sono
sempre stati sul campo, nonostante le
difficoltà, per documentare con
telecamere e droni gli orrori inflitti
sugli animali durante il festival.
Il viaggio di questi animali verso la
morte
comincia con il trasporto, in condizioni
terribili.
La maggior parte è costretta a camminare per ore per raggiungere il tempio, alcuni
per giorni interi, altri vengono
trasportati ammassati su autobus, camion
e biciclette. Come se non bastasse
spesso sono costretti ad affrontare
questo viaggio senza né cibo né acqua.
I piccioni e le galline vengono
intrappolati dentro cestini, gabbie e
sacchetti di plastica senza spazio per
respirare. La sera prima del festival i
fedeli si riuniscono per assistere al
Panchbali, l'uccisione dei primi cinque
animali. Questo momento tragico segna
l'inizio del sacrificio. Nel 2019
circa cinquanta partecipanti hanno
ottenuto la licenza dal Comitato del
Tempio per eseguire sacrifici animali,
nessuno di loro aveva alcuna esperienza
nella macellazione e molti di loro
avevano assunto alcol;
uno di loro l'ha messo proprio parlando
con i nostri investigatori. Grazie alle
riprese aeree realizzate con i droni
abbiamo potuto contare uno per uno i
bufali uccisi durante il festival: 3.203
animali, che uno alla volta sono stati
decapitati.
Abbiamo visto tanti bufali ammassarsi
negli angoli, contro i muri, nel disperato
tentativo di salvarsi.
Alcuni degli animali più grandi hanno
tentato disperatamente di fuggire, ma i
fedeli li hanno inseguiti tirandoli per
la coda e per le zampe per
immobilizzarli. In molte occasioni i
nostri investigatori hanno potuto vedere
che i fedeli non riuscivano a decapitare i
bufali in un solo tentativo, li colpivano
quindi più volte causando loro inutili
ed immense sofferenze.
Ma i bufali non sono gli unici animali
coinvolti in questo terribile rito,
il massacro delle capre, infatti, è stato
compiuto da migliaia di partecipanti nei
campi circostanti. Vengono uccisi anche i
piccioni, gli investigatori di Animal Equality
hanno visto centinaia di
piccioni che venivano gettati sul tetto
del tempio per essere poi macellati e
mangiati. Tutto questo viola l'ordine
della Corte Suprema del Nepal, che ha
affermato che un sacrificio di animali
così crudele, brutale e violento non
dovrebbe essere permesso.
I nostri investigatori hanno documentato
i partecipanti sistemare pentole e
vettovaglie la carne degli animali
uccisi, infatti, è stata poi consumata.
I bambini vengono costretti ad assistere
al sacrificio, i nostri investigatori
hanno visto molti di loro piangere e
tremare per la paura.
Animal Equality lavora per mettere
fine a questo sacrificio fin
dall'edizione del 2014.
Ma nel 2019 abbiamo fatto molto di più
raccogliendo oltre 90 mila firme per
sollecitare il governo nepalese a vietare
l'uccisione di animali introducendo una
vera e propria legge.
Per disincentivare il sacrificio di
animali, e nel rispetto della tradizione
originale, Animal Equality ha
collaborato con la croce rossa del Nepal
organizzando un campo per le donazioni
di sangue.
Guardando queste immagini terribili è
facile sentirsi sconfitti, ma non bisogna
perdere le speranze!
Quest'anno, infatti, nonostante il
massacro si sia consumato ugualmente
sono stati uccisi 3.200 animali: cinque
volte meno di quelli che i fedeli erano
intenzionati a sacrificare. Questo è
stato possibile solo grazie
all'attenzione della comunità
internazionale.
Dobbiamo continuare a mettere pressione,
tutti insieme, per mettere fine a questo
sacrificio per sempre.
Animal Equality ha lavorato senza
sosta per questa campagna internazionale,
noi siamo convinti di essere all'inizio
della fine del sacrificio di Gadhimai e
nei prossimi cinque anni
lavoreremo con ogni mezzo possibile per
mettere fine al massacro
Per noi arrendersi non è un'opzione!
Tutto questo deve finire
a