Difendi gli animali gratuitamente con il tuo 5xMille. Scopri come fare
Notizia

Mobilitazione storica per la riforma sugli animali a Bruxelles, oltre 300 attivisti a von der Leyen e ai Commissari UE: “Consegnarla o tradirla”

Ottobre 1, 2026
Cecilia De Bassa

Per tre giorni siamo stati esattamente dove gli animali avevano bisogno di noi: Bruxelles.

Con 300 cittadini europei, giorno dopo giorno, davanti alla DG SANTE e al Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea, abbiamo ricordato a Ursula von der Leyen e ai Commissari UE che la proposta di revisione della legislazione sul benessere animale deve arrivare entro il 2026, come promesso, e che il Work Programme 2027, atteso per fine ottobre, deve già rifletterla.

Credit pictures: Raffaelle Petralla / Animal Equality

Le nostre richieste per la Commissione

Tre giorni, sei manifestazioni davanti ai centri del potere d’Europa, senza fermarci, con la pioggia e con il sole, nessuna scusa.

Abbiamo protestato con cori e cartelli, in centinaia da tutta Europa, per un solo motivo: ricordare a von der Leyen e ai Commissari competenti che la promessa di una riforma europea sul benessere animale deve essere onorata, presentando entro il 2026 proposte per vietare le gabbie per le galline ovaiole e fermare l’uccisione dei pulcini maschi.

Insieme a questo, il divieto delle gabbie per le femmine di maiale deve già essere incluso nel Work Programme 2027 della Commissione, atteso per metà ottobre. E ci rivolgiamo direttamente alle quattro persone che hanno il potere di farlo accadere: la Presidente Ursula von der Leyen, Olivér Várhelyi (Commissario per la Salute e il Benessere Animale), Christophe Hansen (Commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione) e Maroš Šefčovič (Commissario per il Commercio e la Sicurezza Economica; Relazioni Interistituzionali e Trasparenza).

Credit pictures: Raffaelle Petralla / Animal Equality

La nostra pressione sulla Commissione Europea a Bruxelles è in corso dall’inizio dell’anno e ha garantito che il benessere animale tornasse nell’agenda legislativa dell’UE, con la pubblicazione della Livestock Strategy a luglio.

Tuttavia, quel documento da solo non basta, e di fronte a ogni scappatoia e a ogni ulteriore ritardo, la nostra mobilitazione non si è fermata, anzi, tutt’altro. Abbiamo intensificato la pressione in tutta Europa, e siamo tornati a Bruxelles con centinaia di persone determinate a ottenere ciò che era stato promesso agli animali.

Credit Raffaelle Petralla / Animal Equality

Non stiamo chiedendo un favore. Stiamo chiedendo che una promessa rimandata troppo a lungo venga finalmente mantenuta.

Le nostre ultime proteste sono durate ore, nel cuore della capitale politica d’Europa, e non hanno lasciato spazio a fraintendimenti. Lo abbiamo gridato davanti alle sale del potere, alla DG SANTE e al Palazzo Berlaymont:

There’s no excuse for animal abuse. Profit is no excuse for animal abuse. The EU Commission has no excuse for animal abuse.

Work Programme: due anni di silenzio

Per due anni consecutivi, senza una sola spiegazione pubblica, gli animali sono scomparsi dai Work Programme della Commissione. Quest’anno, non lo accetteremo di nuovo. Ci rivolgiamo direttamente a von der Leyen, Várhelyi, Hansen e Šefčovič, chiedendo azioni concrete per porre fine agli allevamenti in gabbia delle femmine di maiale, a partire dal Work Programme 2027, il documento che stabilisce su cosa si concentrerà la Commissione nell’anno a venire.

Ogni anno, infatti, il Work Programme è lo strumento con cui la Commissione decide cosa conta per i successivi dodici mesi. È lì che si decide quali dossier ricevono risorse, personale, priorità politica, e quali invece restano fermi.

Da due anni, la revisione della legislazione sul benessere animale non ha ricevuto nemmeno una riga. Ora, questo deve cambiare.

Credit pictures: Raffaelle Petralla / Animal Equality

“EU: Your Delays, Their Suffering”

A febbraio 2026 abbiamo lanciato la campagna “EU: Your Delays, Their Suffering”, portando a Bruxelles centinaia di persone con una richiesta semplice e precisa: vietare le gabbie negli allevamenti, fermare l’uccisione dei pulcini maschi. Pratiche condannate dalla comunità scientifica, eppure assenti persino dal discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla Presidente von der Leyen il 16 settembre.

La nostra richiesta non nasce dal nulla: si fonda sull’Iniziativa dei Cittadini Europei firmata da 1,4 milioni di persone, verificata dagli Stati membri, a cui la Commissione ha risposto formalmente cinque anni fa, senza poi onorare né il proprio impegno né le scadenze che si era data. Per questo siamo tornati a Bruxelles, oltre 300 attivisti, dal 28 al 30 settembre: per dire, ancora una volta, che il tempo delle promesse tradite è finito.

Con le proteste di questi tre giorni, e senza esserci mai fermati in questi mesi, abbiamo ricordato costantemente dove risiede la responsabilità politica per il futuro di milioni di animali. Quattro persone, von der Leyen, Várhelyi, Hansen e Šefčovič, hanno il compito di non voltarsi dall’altra parte, ma di agire per onorare le richieste dei cittadini e porre fine sia agli allevamenti in gabbia che all’uccisione dei pulcini maschi in tutta Europa. Non ci fermeremo finché questo risultato non sarà raggiunto: in piazza e non solo, ci assicureremo che gli impegni ufficiali della Commissione Europea non vengano traditi, e che queste richieste non possano più essere ignorate.

Matteo Cupi, vice presidente di Animal Equality Europa

Credit pictures: Raffaelle Petralla / Animal Equality

Il Work Programme 2027 sarà adottato a metà ottobre, e attraverso una mobilitazione online e offline, chiediamo che includa l’eliminazione delle gabbie per le femmine di maiale, con date certe e cronoprogrammi chiari, non vaghe intenzioni. Questo è un passo cruciale verso la riforma europea sul benessere animale, che deve essere consegnata entro fine anno.

Dopo anni di attesa, restano solo due strade: consegnare questa riforma… o tradire i cittadini europei.

Aiutaci a ricordare a von der Leyen e agli altri Commissari il loro dovere:

Amici, non cibo!

Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!

Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.

Precedente

Consigliati