Bruzzone prova a bloccare le proposte di legge in Parlamento sulla fine della macellazione degli equidi, ma oltre 46 mila cittadini chiedono di procedere
Milano, 22/10/2026 – La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati fa retromarcia sull’iter delle quattro proposte di legge per il divieto di macellazione degli equidi annullando quanto fatto finora: le quattro proposte di legge non saranno più recepite in testo unico ma torneranno in esame alla Camera. Il testo in esame è la proposta di legge C. 2187 presentata da Alleanza Verdi e Sinistra alla quale restano abbinate altre tre proposte di legge presentate da Noi Moderati, M5S e PD.
Il presidente della Commissione Agricoltura Francesco Bruzzone (Lega) fa dietrofront sulle proposte di legge che chiedono di riconoscere gli equidi come animali d’affezione presentate tra gli altri dall’On. Susanna Cherchi (M5S), dall’On. Luana Zanella (AVS) e dall’On. Eleonora Evi (PD), in discussione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Depositata in Cassazione a luglio 2026 da Animal Equality in collaborazione con Fondazione Islander, la proposta di legge di iniziativa popolare per vietare la macellazione degli equidi ha superato in appena quattro mesi le 46.000 firme e si appresta, con largo anticipo rispetto alla scadenza di gennaio, a raggiungere il numero minimo di 50.000 firme necessario per fare in modo che il Parlamento sia tenuto a esaminarla. Nel frattempo, in Commissione Agricoltura i lavori sull’iter legislativo tornano al punto di partenza.
Martedì 20 ottobre, l’On. Bruzzone ha comunicato alla Commissione che non vi sono le condizioni per procedere all’esame degli emendamenti, né per procedere al conferimento del mandato al relatore a riferire all’Assemblea, né per avanzare una richiesta di rinvio dell’esame del provvedimento in Assemblea. L’effetto del mancato conferimento del mandato al relatore comporta l’annullamento delle deliberazioni effettuate finora in Commissione Agricoltura, con particolare riguardo all’adozione come testo base della proposta di legge C. 2187 Zanella, a cui restano abbinate le altre proposte di legge in esame.
“Porteremo avanti fino in fondo la legge per il riconoscimento degli equidi come animali di affezione. È stato il gruppo di AVS a volerne con determinazione la calendarizzazione: abbiamo affrontato un lungo ciclo di audizioni e ci siamo battuti per ottenere il dibattito e la calendarizzazione in Aula. Purtroppo, non mancano i tentativi di ostacolare questo percorso, ma non ci fermeremo. AVS ha voluto con forza che questa legge andasse avanti, anche di fronte a vani tentativi di boicottaggio, nel rispetto dell’impegno assunto pubblicamente. E quell’impegno intendiamo mantenerlo fino in fondo”, ha dichiarato l’On. Francesco Emilio Borrelli, membro della Commissione Agricoltura.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia e vice presidente per l’Europa, commenta così la scelta della Commissione: “L’On. Bruzzone non ha potuto ignorare le migliaia di cittadini che stanno firmando a sostegno della nostra proposta di legge di iniziativa popolare sul sito del Ministero della Giustizia, ma al contempo, senza adottare una proposta di legge unica e rimandando la questione indietro al Parlamento, ha preferito assecondare ancora una volta gli interessi della lobby della carne. Questo nonostante le lunghe audizioni abbiano chiaramente fatto emergere che, per la società civile, i tempi per riconoscere gli equidi come animali d’affezione e porre fine alla loro macellazione sono ormai maturi”.