I 10 successi di Animal Equality nel 2025: un anno che ha cambiato la vita di milioni di animali


Alcune vittorie avvengono sotto i riflettori.

Altre nascono lontano dalle telecamere, quando le porte si chiudono e iniziano trattative, pressioni, scelte coraggiose.

Il 2025 è stato entrambe le cose.

È stato un anno di indagini che hanno scosso l’opinione pubblica, di azioni dirette che hanno fatto il giro del mondo, di campagne che hanno portato risultati concreti per gli animali sfruttati negli allevamenti intensivi. Ma è stato anche un anno di lavoro silenzioso, fatto di dialoghi riservati, impegni aziendali ottenuti, cambiamenti strutturali che continueranno a produrre effetti nel tempo.

Ecco 10 traguardi fondamentali che Animal Equality ha raggiunto nel 2025, grazie al sostegno di chi ha scelto di stare dalla parte degli animali.

1. Italia: un futuro senza uccisione dei pulcini maschi

Dopo anni di campagne, petizioni e azioni pubbliche, nel 2025 Animal Equality ha contribuito a far approvare le linee guida del governo per l’in-ovo sexing negli incubatoi italiani. Dal 31 dicembre 2026, questa misura impedirà la morte di circa 34 milioni di pulcini maschi ogni anno.

La campagna ha animato mobilitazioni e iniziative di sensibilizzazione in città di tutta Italia, mantenendo costante la pressione sulle autorità per assicurare l’effettiva applicazione della legge. Tra le azioni più eclatanti, abbiamo proiettato messaggi sul Colosseo per chiedere il rispetto del divieto di uccisione dei pulcini maschi. 

La voce di chi lotta per gli animali si è fatta sentire, e poco dopo sono finalmente arrivate le linee guida ufficiali per far applicare la legge. Una vittoria che dimostra che la pressione e la determinazione pagano.

2. India: un’indagine che ha scosso il sistema

Nel 2025 Animal Equality ha pubblicato immagini sconvolgenti provenienti dall’India: capre trascinate per le zampe e per le orecchie, macellate senza alcuno stordimento. Le violenze documentate hanno generato un’immediata reazione pubblica.

Abbiamo presentato al governo la richiesta di introdurre delle norme sul benessere delle capre e una serie di raccomandazioni per ridurre le sofferenze di questi animali. Le nostre indagini hanno ricevuto ampio risalto sui principali media.

3. Messico: un passo storico per la protezione degli animali

Animal Equality ha avuto un ruolo chiave nella creazione della prima legge messicana dedicata alla protezione, al benessere e alla cura degli animali. Dopo importanti riforme costituzionali, abbiamo collaborato con il Congresso messicano per supportare un team nella stesura del decreto del Senato, esaminando ogni proposta per assicurare responsabilità chiare e una protezione concreta per tutti gli animali allevati, sia terrestri che acquatici.

4. Argentina: la prima indagine nei macelli

Abbiamo pubblicato la prima investigazione nei macelli argentini, portando alla luce gravi violazioni delle normative vigenti.

Il video ha avuto un forte impatto mediatico. Le irregolarità documentate sono state segnalate alle autorità competenti, aprendo la strada a possibili interventi legali e controlli più severi. Un passo decisivo in un Paese chiave per l’industria della carne.

5. Italia: indagine choc su un macello di cavalli

Animal Equality Italia ha condotto un’indagine sotto copertura di sette mesi in un macello di cavalli in provincia di Reggio Emilia, rivelando gravi maltrattamenti. Il materiale raccolto ha portato la Procura ad aprire indagini formali.

La campagna ha incluso azioni pubbliche e mobilitazioni, ricevendo ampio risalto sui media nazionali e locali, compresa una puntata esclusiva nel telegiornale regionale dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa fa parte di una campagna più ampia per vietare la macellazione dei cavalli in Italia, sostenuta anche da un sondaggio Ipsos che mostra come l’83% degli italiani non consumi carne di cavallo.

6. Stati Uniti: Animal Equality contro le gabbie negli allevamenti

Per la prima volta negli USA, Animal Equality ha indagato un allevamento di maiali legato al colosso Ahold Delhaize, dove le femmine in gravidanza erano rinchiuse in gabbie minuscole, spesso con il corpo coperto di piaghe.

I filmati hanno acceso proteste in tutto il mondo, puntando i riflettori sull’uso delle gabbie nella catena di approvvigionamento statunitense del gruppo. Dieci anni fa, Ahold Delhaize aveva promesso di eliminare le gabbie, ma gli animali continuano a soffrire. Le immagini hanno alimentato proteste contro le catene Food Lion, Giant, Stop & Shop e Hannaford, mentre anche Marriott e Aldi sono stati contestati per non aver rispettato i loro impegni.

La pressione internazionale ha mostrato ancora una volta che nessuna multinazionale è davvero fuori dalla portata dell’opinione pubblica.

7. Paesi Bassi: arresti, immagini virali e solidarietà globale

Nei Paesi Bassi, attiviste e attivisti di Animal Equality sono stati arrestati dopo essersi incatenati al quartier generale globale di Ahold Delhaize.

Le immagini dell’azione sono diventate virali, generando una forte ondata di solidarietà e attenzione mediatica a livello internazionale. Un’azione non violenta che ha riacceso il dibattito sulle responsabilità delle grandi aziende nei confronti degli animali.

8. Regno Unito: nuove tutele per gli animali 

Il Governo del Regno Unito ha pubblicato la tanto attesa Strategia per il benessere animale: un piano storico che, quando attuato nella sua totalità, cambierà la vita di milioni di animali allevati per la loro carne, il loro latte e le loro uova.

Animal Equality ha avuto un ruolo centrale e determinante nella definizione di questa strategia attraverso investigazioni, azioni di campagna mirate, partecipazione a tavoli ministeriali su invito diretto del Governo e collaborazione costante con altre organizzazioni ed esperti. Questa Strategia rappresenta un passo importante verso tutele legali più forti per gli animali.

9. Brasile: sotto i riflettori gli allevamenti di tacchini

Animal Equality ha pubblicato la prima indagine in un allevamento di tacchini in Brasile, svelando le condizioni in un fornitore della multinazionale BRF (Brasil Foods S.A, uno dei maggiori gruppi alimentari mondiali). Le immagini raccolte mostrano migliaia di uccelli stipati in capannoni sovraffollati, costretti a vivere su paglia completamente imbevuta di rifiuti.

Questa indagine porta alla luce una realtà dura e spesso invisibile: animali che vivono in spazi angusti, senza igiene né cure adeguate. Rendere pubbliche queste pratiche è il primo passo per spingere verso riforme concrete e un futuro migliore per gli animali negli allevamenti brasiliani.

10. Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali

Animal Equality, ogni anno dal 2008, celebra i diritti degli animali organizzando un’azione forte ed emozionante in contemporanea in diversi paesi del mondo.

Perché la giustizia non è giustizia se lascia indietro qualcuno.

Sabato 6 dicembre, a Milano, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali, siamo scesi in piazza per dare voce ai diritti negati degli animali. Eravamo in 250. Insieme alla Rete dei Santuari abbiamo puntato i riflettori sullo sfruttamento degli animali da allevamento, celebrando i loro diritti e sottolineando l’urgenza di trasformare il nostro sistema alimentare in uno che rispetti tutti gli esseri senzienti.

Guardando al futuro

Potremmo raccontare molto di più. Ma questi dieci successi raccontano già una cosa essenziale: il cambiamento è possibile, e sta già accadendo.

Ogni indagine, ogni campagna, ogni scelta aziendale ottenuta è il risultato di un impegno collettivo. È così che Animal Equality continuerà anche nel prossimo anno: portando alla luce ciò che altri vogliono nascondere e costruendo, passo dopo passo, un futuro migliore per gli animali.

Il 2025 è stato un anno di impatto. Il prossimo può esserlo ancora di più.

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