OGNI DONAZIONE VALE X2 FINO AL 7 LUGLIO! AIUTACI ADESSO!

Verso un’Europa senza gabbie: i prossimi passi di End the Cage Age


Cosa accadrà ora che la Commissione europea ha annunciato di voler vietare le gabbie per l’allevamento entro il 2027?

Alcuni giorni fa abbiamo condiviso una splendida notizia: la Commissione Europea, infatti, ha dato la sua risposta definitiva all’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age” impegnandosi a vietare l’uso delle gabbie in Europa entro il 2027.

Si tratta di una decisione storica che porterà al cambiamento più grande nel sistema di sfruttamento degli animali mai ottenuto in Europa per numero di animali coinvolti. Nello specifico parliamo di 300 milioni di animali, ogni anno. 

Ma cosa accadrà da qui al 2027? Perché serve questo periodo di transizione? Quali sono i prossimi passi per arrivare a vedere concretamente la fine dell’era delle gabbie in Europa?

Ne abbiamo parlato con Eleonora Evi, europarlamentare a Bruxelles e Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality in un’esclusiva live che puoi vedere qui sotto:

Durante la live abbiamo parlato di diversi argomenti, ecco alcune delle domande che abbiamo affrontato. 

Come è arrivata la Commissione europea a decidere di vietare le gabbie in Europa? 

Quando nel 2018 la ICE (Iniziativa dei Cittadini europei) End the Cage Age è stata lanciata non potevamo immaginare che avrebbe avuto tanto successo: oltre un milione e mezzo di persone hanno firmato e questo è stato determinante.  

Le persone che hanno fatto sentire la voce degli animali hanno avuto un ruolo fondamentale in questo successo, perché il Parlamento europeo ha sentito davvero la pressione, la volontà dei cittadini e per questo ha votato a sostegno alle istanze di End the Cage Age.

Non era scontato, perché altre ICE di successo in passato non avevano portato ad una decisione favorevole della Commissione, in questo caso però la forza dei cittadini e di tutte le organizzazioni coinvolte è stata di una tale portata che non è potuto essere altrimenti: siamo davvero di fronte ad un momento storico di cambiamento, una svolta anche culturale sul tema degli animali allevati a scopo alimentare. 

Animal Equality inoltre è stata tra le organizzazioni che fin dall’inizio ha portato avanti la battaglia per End the Cage Age insieme alle altre 170 associazioni della coalizione. 

Perché la data del 2027 e non prima? 

Il 2027 può sembrare una data lontana, ma pensando ai tempi della politica non possiamo che accoglierla positivamente. Quando parliamo di un cambiamento come quello annunciato dalla Commissione parliamo di una vera e propria rivoluzione e non solo per gli animali negli allevamenti; questa decisione rappresenta una rivoluzione per le istituzioni, una rivoluzione culturale. Per un cambiamento di tale portata la data del 2027 è addirittura una data ottimistica che permette comunque di tracciare un percorso chiaro per essere sicuri di arrivare al risultato nella deadline annunciata dalla Commissione europea.

Sappiamo che milioni di animali continueranno a soffrire negli allevamenti, e proprio per questo noi non smetteremo di dare loro voce, di tenere alta l’attenzione per fare in modo che nessuno si dimentichi degli animali ancora sfruttati dall’industria. Lavoreremo per far sì che sempre più persone possano fare scelte alimentari più compassionevoli e consapevoli e per introdurre e far rispettare tutte quelle norme che permettono di ridurre il più possibile le sofferenze finché le gabbie e tutte le altre crudeltà non diventino solo un triste ricordo. 

Ma cosa succede in pratica tra oggi e il 2027? 

La scelta della data del 2027 è anche una scelta dettata dalla necessità di avere tempo di portare avanti tutti gli iter necessari nel sistema europeo e istituzionale per arrivare al divieto delle gabbie. 

La Commissione inizierà a lavorare già nel 2022 poiché ogni proposta legislativa deve essere preceduta da una valutazione di impatto che considera non solo l’impatto sugli animali, ma anche aspetti socio-economici, culturali e ambientali. 

Ci sarà quindi il prossimo anno la raccolta di tutta una serie di valutazioni e pareri scientifici che precederanno la stesura legislativa, per valutare l’impatto dell’eliminazione delle gabbie sul benessere degli animali. 

Nel 2023 la Commissione europea arriverà a fare una proposta di legge, da quel momento ci vogliono circa 2 anni per fare sì che le istituzioni arrivino ad un accordo sulla direttiva proposta.

In mezzo a questo iter legislativo poi, ci sarà un evento importante: nel 2024 infatti sarà eletto un nuovo parlamento e una nuova commissione europea. Il lavoro qui sarà cruciale per far sì che la nuova Commissione prosegua il percorso iniziato da questa Commissione.

Nella scelta della data del 2027 la Commissione ha anche previsto un tempo tecnico in cui le aziende e gli allevatori potranno adeguare le loro strutture alle nuove normative.

Il lavoro non sarà semplice poiché in campo ci sono anche altre forze contrastanti, come quelle delle associazioni di categoria che hanno una voce molto forte; continueremo a lavorare proprio per far sì che non ci siano cambi di rotta rispetto alla decisione comunicata dalla Commissione pochi giorni fa.

Dal 2027 i singoli stati europei potranno scegliere di non adeguarsi alla legge?

Dal 2027 ci sarà un’armonizzazione dei divieti a livello europeo, anche per creare all’interno dell’Unione uno stesso livello di concorrenza e che quindi parta dalle stesse regole. Dal 2027 quindi tutti gli stati si dovranno adeguare alla nuova normativa europea. 

Perché lottare contro le gabbie è fondamentale? 

Nel corso degli anni Animal Equality ha documentato più volte l’orrore dell’allevamento in gabbia. Siamo stati i primi – ad esempio – ad entrare con Giorgio Giacovazzo, giornalista del TG2 in un allevamento di galline ovaiole e apportare le immagini della vita di questi animali in un TG nazionale. 

Guarda le immagini che abbiamo raccolto nell’allevamento: 

300 milioni di animali, non solo galline, ma anche conigli, scrofe, vitelli vengono allevati in gabbia in Europa. La loro sofferenza è inimmaginabile, questo ci ha spinto ad unirci fin da subito alla coalizione End the Cage Age per chiedere la fine delle gabbie in Europa.

La decisione della Commissione europea rappresenta un passo storico, eliminare le gabbie è un primo passo fondamentale di civiltà, ma ovviamente il lavoro non finisce qui. Continueremo a lavorare per portare alla luce le tante problematiche dell’industria. Le verità nascoste dietro le mura di allevamenti e macelli. 

Ognuno di noi può fare la sua parte per ridurre la sofferenza degli animali, scegliendo una dieta 100% vegetale. 

<< Post precedenti Post recenti >>

Le più lette

ottobre 30, 2020

Abbiamo chiesto a Tadzio Pederzolli – chef del ristorante “Radicetonda” a Milano e della scuola itinerante di cucina naturale “Baciamincucina”, curioso viaggiatore e volto noto della scena musicale underground milanese ed italiana – di parlarci proprio di burger 100% a base vegetale. Sono passati ormai 16 anni…
giugno 26, 2020

Una premessa doverosa: tutto quello che vedrai in questa pagina è del tutto legale. Negli allevamenti e nei macelli certe pratiche che agli occhi di chiunque sono di una crudeltà estrema, nella realtà sono la norma. Purtroppo in pochi conoscono davvero cosa avviene agli animali in questi luoghi, ed è…
gennaio 29, 2021

La vitamina B12, o cobalamina, svolge un ruolo fondamentale per la nostra salute ed è l’unico nutriente essenziale non presente negli alimenti vegetali. Per capire meglio qual è la sua funzione e come raggiungere il fabbisogno giornaliero, abbiamo chiesto ad un’esperta di nutrizione di fornire dei chiarimenti su questo prezioso…