La sofferenza delle galline ovaiole allevate in gabbia in Italia

Oggi è stata lanciata un’inchiesta che porta nuovamente alla luce la scioccante verità che si nasconde dietro la produzione di uova in gabbia in Italia

Grazie al lavoro di Essere Animali, possiamo vedere nuove immagini girate all’interno di un enorme allevamento di galline ovaiole allevate in gabbia che rifornisce il gruppo Eurovo, multinazionale italiana leader europea nella produzione di uova.

In questo allevamento le galline vivono in condizioni terribili: alle violenze degli operatori si aggiungono le sofferenze causate da un sistema di allevamento che costringe questi animali a passare la vita intera all’interno di gabbie minuscole e anguste, sprovviste di pavimentazione e fatte interamente di grate, sulle quali le galline sono costrette a poggiare per sempre le zampe senza poter mai sentire la consistenza di quello che sarebbe il loro ambiente naturale, la terra.  

Ma questa non è la prima investigazione in Italia a mostrare il vero volto di questa industria crudele. Abbiamo registrato le stesse condizioni terribili quando, un anno fa, siamo entrati insieme al TG2 all’interno di uno stabilimento con centinaia di migliaia di galline, come documentato nel video che trovi qui sotto.

La condizione delle galline ovaiole allevate in gabbia in Italia

In Italia, oltre il 60% delle galline ovaiole sono ancora allevate in gabbia, per dare un’idea dei numeri parliamo di oltre 40 milioni di animali. Di media, lo spazio a disposizione di ognuna di queste galline è poco più grande di un foglio A4; all’interno di questo minuscolo spazio le galline vivono la loro intera esistenza in condizioni di totale privazione dei loro bisogni. 

La vita in gabbia causa alle galline enormi sofferenze; il contatto costante con le sbarre provoca ferite dolorose, ulcere, perdita di piume sul corpo e sulle ali. La loro pelle è spesso arrossata e rovinata dall’ammoniaca emanata  dagli escrementi mai puliti, accumulati sulla superficie dell’allevamento. Lo stress dovuto a questa costrizione è tale che gli animali diventano aggressivi e spesso si beccano a vicenda fino ad arrivare a veri e propri episodi di cannibalismo. Ed è per questo che molte di loro subiscono anche la mutilazione del becco, una parte molto delicata e sensibile che viene tagliata senza alcuna anestesia o controllo veterinario.  

Spesso le gabbie causano anche deformazioni e danni alla struttura corporea degli animali: le galline, ad esempio, soffrono terribilmente per la crescita fuori misura delle unghie delle zampe, che – a causa dell’assenza di cure – si storcono, causando forti dolori e rendendo  impossibili movimenti naturali e fluidi all’interno di uno spazio già inadeguato come le gabbie.

Guarda le condizioni di vita delle galline allevate in gabbia in Italia

Le condizioni degli allevamenti, tra sporcizia e animali morti

Gli allevamenti sono pieni di animali morti prematuramente. Per l’industria della carne queste morti sono considerate solo danni collaterali, e anche per la galline non vi è alcuna differenza. Molte galline allevate in gabbia sono costrette a camminare sui corpi delle compagne morte, perché spesso i cadaveri non vengono raccolti ma lasciati in putrefazione in mezzo agli animali vivi.

Le condizioni di scarsa igiene e attenzione che abbiamo riscontrato negli allevamenti che abbiamo visitato non sono eccezioni, ma la regola. 

Guarda le condizioni degli allevamenti in gabbia di galline ovaiole in Italia:

Cosa fa Animal Equality per aiutare le galline ovaiole?

Le galline sono animali molto socievoli che amano razzolare, becchettare, fare i bagni di polvere, appollaiarsi e prendersi cura dei loro piccoli. All’interno degli allevamenti che le costringono in gabbia, le galline vivono fino a due anni ammassate con le proprie compagne all’interno di fredde  gabbie di metallo. Le gabbie sono così piccole e sovraffollate che le galline non hanno la possibilità di esprimere neppure i comportamenti naturali più basilari, come ad esempio distendere le proprie ali. 

Noi di Animal Equality non vogliamo più permettere tutto questo!

Attraverso le nostre attività investigative e il nostro lavoro di sensibilizzazione aziendale, siamo riusciti ad ottenere risultati: oltre 100 aziende a livello globale hanno preso un impegno a non vendere né utilizzare più uova provenienti da galline allevate in gabbia. 

Il nostro dipartimento di sensibilizzazione aziendale infatti ha proprio l’obiettivo di spingere i vertici delle maggiori aziende ad adottare politiche per ridurre le sofferenze degli animali coinvolti nella loro filiera..Lavoriamo con le più grandi aziende del settore alimentare perché queste hanno il potere di migliorare la vita di milioni di animali con un solo gesto, adottando politiche che possono davvero fare tanto per risparmiare a questi animali sofferenze e abusi inutili. . 

La riduzione della sofferenza degli animali ovviamente non è il nostro obiettivo finale.  Sappiamo che eliminare le gabbie non significa affatto eliminare la crudeltà implicita nelle produzione di uova, non possiamo continuare a permettere che milioni di animali patiscano sofferenze inutili. È per questo che abbiamo  deciso di agire: lavoriamo quotidianamente per costruire un presente  migliore per gli animali e un futuro in cui saranno tutti protetti e rispettati come meritano.

Per sostenere il lavoro che facciamo con le aziende, puoi fare tanto anche tu. 

Aiutaci a chiedere alle aziende del settore alimentare di smettere ORA di utilizzare o rifornirsi  da allevamenti che costringono le galline ad una vita di sofferenza iscrivendoti alla nostra squadra organizzata di attivismo digitale, i Difensori degli animali.