L’allevamento di galline ovaiole continua a mostrare il suo vero volto tra sequestri, irregolarità e scandali.

Lo scorso 28 ottobre nove aziende e 32mila uova irregolari sono state sequestrate dai Nas in tutta Italia nell’ambito di un’operazione per la sicurezza della filiera delle uova

Tra le criticità riscontrate: situazioni di sovraffollamento, mangimi in cattivo stato di conservazione, uova vendute per qualità diverse da quelle possedute, prive di tracciabilità o con stampigliature fuorvianti, detenute in condizioni e ambienti non idonei, in alcuni casi in strutture abusive. Le accertate violazioni hanno determinato il sequestro di oltre 32 mila uova e 4.600 galline ovaiole.

Questo maxi-sequestro ha popolato le pagine dei giornali per diversi giorni, ma non è certo il primo nel suo genere. Sono ormai anni che attraverso il nostro lavoro di investigazione mostriamo il vero volto di questa industria crudele. 

Solo un anno fa siamo entrati insieme al TG2 all’interno di uno stabilimento con centinaia di migliaia di galline allevate in gabbia in condizioni disumane.

Guarda come vivono le galline ovaiole allevate in gabbia in Italia 

Si tratta dello stesso allevamento in cui eravamo entrati l’anno precedente riscontrando le stesse condizioni di vita degli animali e le stesse violazioni igienico-sanitarie.

La produzione di uova in Italia, uno scandalo dietro l’altro.

Questi sequestri sono solo la punta di un Iceberg, la testimonianza di un problema molto più ampio: l’intero sistema di allevamento per la produzione di uova, un sistema in cui gli animali sono trasformati in numeri e l’interesse nei loro confronti e nei confronti del loro stato di salute è pari a zero; un sistema in cui sono allevate in Italia circa 39 milioni di galline.

A testimonianza della diffusione di allevamenti di questo tipo sul territorio nazionale c’è il fatto che sia ormai all’ordine del giorno imbattersi in uno scandalo che riguarda gli allevamenti di galline ovaiole in Italia. Appena qualche settimana fa Essere Animali ha rilasciato nuove immagini di maltrattamenti di animali in un allevamento di galline ovaiole in gabbia, e settimana scorsa altre immagini che testimoniano le terribili condizioni di vita delle galline in un allevamento a terra, dove il sovraffollato era al limite dell’incredibile e gli episodi di violenza gratuita sugli animali erano all’ordine del giorno. 

Guarda le immagini rilasciate durante le scorse settimane da Essere Animali.

In un allevamento che rifornisce noti marchi di uova che troviamo comunemente nei supermercati

E in un mega allevamento di 56.000 galline fornitore del gruppo Eurovo:

Nel caso di questo maxi-sequestro, ultimo scandalo di una lunga serie, le autorità hanno ispezionato 373 aziende e hanno accertato irregolarità in 66 casi, pari al 18% del totale

L’industria nega l’evidenza

Eppure, nonostante i sequestri, nonostante le numerosissime investigazioni – nostre e di altre associazioni – sulle condizioni igienico-sanitarie degli allevamenti e sulle violenze subite dalle galline in questo sistema l’industria cerca ancora di difendersi dichiarando che questi sono casi limite, mele marce di un sistema simbolo di eccellenza nel mondo. Appena una settimana fa, nel corso di un dibattito andato in onda a TG2 Post – programma di approfondimento su Rai2 – i rappresentati del settore non hanno esitato a dichiarare che “la maggior parte delle uova italiane proviene da allevamenti BIO” o che “comunque tutti si stanno muovendo verso quel modello”.

I numeri però contraddicono questa versione: in Italia vengono allevate circa 39 milioni di galline ovaiole, e, secondo i dati ISMEA, il 55% viene ancora allevato in gabbia mentre solo l’11% si trova in allevamenti bio e all’aperto

Guarda il dibattito andato in onda su Rai2 a cui hanno partecipato il giornalista Piergiorgio Giacovazzo, che aveva accompagnato i nostri investigatori proprio all’interno dell’allevamento di galline, e Rolando Manfredini, Responsabile Sicurezza Alimentare di Coldiretti.

Quella delle uova è solo una delle tante filiere esaltate dalla retorica del made in Italy, ma grazie al nostro lavoro di investigazione stiamo sfatando il falsi miti delle eccellenze, svelando la crudeltà dietro alla produzione di diversi prodotti di origine animale.

Guarda il nostro ultimo mini-documentario che mostra il vero volto di uno dei simboli del Made in Italy nel mondo.