Le immagini inserite sono rappresentative di allevamenti di galline ovaiole allevate in gabbia
Le immagini inserite sono rappresentative di allevamenti di galline ovaiole allevate in gabbia

LE NOSTRE CAMPAGNE CONTRO LE GABBIE

Perché è urgente porre fine all’uso delle gabbie negli allevamenti intensivi

Nell’Unione Europea oltre 300 milioni di animali ogni anno vivono ancora rinchiusi in gabbia. 

Galline, scrofe, vitelli, conigli, anatre, oche e quaglie: costretti a trascorrere tutta o gran parte della loro esistenza in spazi estremamente ridotti, privati della possibilità di muoversi liberamente, girarsi, allungare le ali o esprimere comportamenti naturali fondamentali.

L’uso delle gabbie negli allevamenti intensivi non e solo una forma di confinamento, ma un sistema di sofferenza strutturale, che causa stress cronico, lesioni fisiche, frustrazione e una qualità della vita incompatibile con qualsiasi standard etico.

Galline nella gabbia di un allevamento

Campagne in corso contro le gabbie

Scopri le campagne attive di Animal Equality contro l’uso delle gabbie e unisciti a noi per costruire un futuro senza sofferenza per milioni di animali.

Allevamenti in gabbia: un sistema crudele, ma ancora legale

Nonostante l’opposizione crescente dei cittadini europei – con l’89% degli europei e il 91% degli italiani favorevoli al divieto delle gabbie secondo l’Eurobarometro dell’ottobre 2023 – l’allevamento in questi sistemi è ancora consentito per diverse specie. In questi sistemi industriali, gli animali vengono trattati come unità di produzione, non come esseri senzienti capaci di provare dolore, paura e stress.

L’Italia è tra i paesi europei in cui l’uso delle gabbie è più diffuso, subito dopo Spagna e Francia. Questo rende urgente un cambiamento concreto, supportato da informazione, pressione pubblica e azioni istituzionali.

Il lavoro di Animal Equality contro le gabbie

Animal Equality lavora da anni per porre fine all’uso delle gabbie negli allevamenti intensivi in Italia e nel mondo.

Il nostro impegno si articola su tre fronti strategici.

Un cambiamento concreto: meno galline in gabbia in Italia

Grazie al lavoro di organizzazioni come Animal Equality e alla crescente consapevolezza dei consumatori, la situazione sta cambiando.

Fino a 15 anni fa in Italia la produzione di uova in allevamenti in gabbia era preponderante. Secondo la Banca Dati Nazionale del Ministero della Salute, nel 2016 il 60% delle galline allevate in Italia si trovavano ancora in gabbia.

Oggi il 66% delle galline ovaiole è allevato in sistemi alternativi alle gabbie – un risultato significativo che dimostra come l’impegno costante possa portare a cambiamenti reali.

Ma milioni di galline vivono ancora in gabbia in Italia e in Europa. Il nostro lavoro non si ferma.Ogni azione conta: informarsi, condividere, sostenere le campagne e chiedere un cambiamento concreto significa dare voce a chi non può difendersi.