Gli attivisti di Animal Equality protestano davanti alla DG SANTE
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Bruxelles, 24/02/2026 – L’azione fa seguito alla manifestazione di grande impatto tenutasi ieri a Bruxelles, alle porte dell’edificio della Commissione Europa Berlaymont, mentre si intensifica la pressione sul Commissario europeo responsabile della legislazione sul benessere degli animali.
Animal Equality ha esercitato pressioni direttamente nel cuore del processo decisionale dell’UE in materia di benessere degli animali. Oggi gli attivisti hanno protestato davanti alla Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare (DG SANTE) a Bruxelles.
Gli attivisti chiedono di smettere di ritardare la promessa riforma legislativa e di agire per porre fine all’allevamento in gabbia e all’uccisione sistematica dei pulcini maschi.
La protesta arriva il giorno dopo che gli attivisti hanno installato gabbie di gestazione e immagini di grandi dimensioni a Bruxelles, dando il via a un’ondata di pressione pubblica con la campagna “UE: i vostri ritardi, la loro sofferenza”.
Gli attivisti di Animal Equality hanno organizzato questa mattina una protesta davanti alla DG SANTE, il dipartimento della Commissione europea responsabile della legislazione sul benessere degli animali, sfidando direttamente Olivér Várhelyi, Commissario per la salute e il benessere degli animali, in quanto figura politica chiave chiamata a mantenere gli impegni dell’UE.
L’azione fa parte della campagna “UE: i vostri ritardi, la loro sofferenza” e fa seguito alla manifestazione di ieri a Bruxelles, dove gli attivisti hanno installato gabbie e mostrato immagini forti per denunciare le sofferenze che continuano mentre la legislazione viene ritardata.
La protesta di oggi ha visto la presenza di striscioni, manifesti e gigantografie dello stesso Várhelyi, inviando un messaggio chiaro: i ritardi politici hanno nomi e volti.
Mentre la Commissione rinvia le decisioni, milioni di animali rimangono confinati in gabbie in tutta Europa e milioni di pulcini maschi continuano ad essere uccisi ogni anno nell’industria delle uova.
Pressione crescente alle porte della politica dell’UE sul benessere degli animali
Dopo l’azione di ieri, Animal Equality ha ora portato la protesta direttamente alla DG SANTE, il dipartimento responsabile della stesura della futura legislazione.
L’organizzazione avverte che il commissario Várhelyi non può sostituire leggi vincolanti con strategie vuote, scappatoie o ulteriori ritardi.
“Non si tratta di una questione tecnica. È una scelta politica. E gli animali non possono aspettare”, ha dichiarato l’organizzazione.
Le richieste urgenti di Animal Equality
Animal Equality chiede a Olivér Várhelyi e alla Commissione europea di:
- Porre fine all’uso delle gabbie in tutta l’UE, senza eccezioni;
- Vietare esplicitamente l’uccisione dei pulcini maschi;
- Approvare una legislazione vincolante sul benessere degli animali nel 2026, senza ulteriori ritardi.
L’organizzazione sottolinea che i cittadini europei si sono già espressi e che ora la Commissione deve agire.