I commissari UE responsabili del benessere animale hanno incontrato i rappresentanti del settore zootecnico 46 volte e le ong per la protezione degli animali 7 volte
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Foto Credits: Animal Equality / Raffaele Petralla
Bruxelles, 23/03/2026 – Più di 100 attivisti si sono riuniti oggi davanti alla sede della Commissione europea, Palazzo Berlaymont, a Bruxelles, con giganteschi cartelloni raffiguranti i commissari Várhelyi e Hansen e la presidente von der Leyen chiedendo ai commissari UE responsabili del benessere degli animali di rendere conto di uno squilibrio documentato nell’accesso al cuore della politica UE in materia di benessere animale.
Una nuova analisi condotta da Animal Equality sul Registro della trasparenza della Commissione europea mostra che i due commissari responsabili del benessere animale, Olivér Várhelyi (Salute e Benessere degli animali) e Christophe Hansen (Agricoltura e Alimentazione), compresi i loro uffici, hanno incontrato l’industria zootecnica almeno 46 volte per discutere di benessere animale tra dicembre 2024 e marzo 2026, mentre hanno incontrato le organizzazioni per il benessere degli animali soltanto 7 volte. Si tratta di un rapporto di 7 a 1 a favore dell’industria.
I dati, verificabili nel registro pubblico della Commissione stessa, mostrano:
- Totale incontri analizzati: 708
- Incontri con il settore zootecnico sul benessere degli animali: almeno 46
- Incontri con le ong sul benessere degli animali: 7
- Rapporto di partecipazione (industria rispetto alle ong): 7 a 1
- Menzione del tema “gabbie” tra i 708 argomenti dichiarati degli incontri: 0 volte
- Menzione del tema “abbattimento dei pulcini” tra i 708 argomenti dichiarati degli incontri: 0 volte
- Cittadini UE che chiedono il divieto delle gabbie (dati della consultazione pubblica 2025): 190.063
- Animali ancora in gabbia in tutta l’UE: circa 300 milioni
- Proposta di divieto delle gabbie presentata: nessuna, nonostante sia promessa dal 2021
Su 708 riunioni, le parole “gabbia” e “abbattimento dei pulcini” (le due pratiche che 190.063 cittadini europei hanno chiesto formalmente di vietare) non compaiono nemmeno una volta.
«Il tema del benessere animale compariva nei titoli degli incontri. Quello degli animali e della loro tutela no – ha affermato Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality Europa – Queste informazioni provengono dai documenti pubblici della stessa Commissione, e oggi più di 100 persone sono qui per assicurarsi che i responsabili non possano fingere di non averle viste».
Nel 2021 la Commissione europea si è impegnata a presentare delle proposte legislative per vietare l’allevamento in gabbia in risposta all’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age”, firmata da 1,4 milioni di cittadini UE. La scadenza di fine 2023 è trascorsa senza che venissero presentate proposte. Il programma di lavoro 2026 non contiene alcun riferimento al divieto delle gabbie. Quando sono stati richiesti chiarimenti sull’omissione presso la Piattaforma sul benessere degli animali della Commissione nell’ottobre 2025, i funzionari hanno risposto che il programma di lavoro è “un documento di alto livello e non esaustivo”.
Una domanda con richiesta di risposta orale (O-000006/2026) è stata presentata da 36 deputati europei di diversi gruppi politici e sarà discussa nel corso di una sessione plenaria del Parlamento europeo. La domanda chiede alla Commissione: “Quando e in che modo la Commissione intende dare seguito al proprio impegno di rivedere la legislazione dell’UE in materia di benessere degli animali?”.
A questo proposito Animal Equality chiede:
- Un calendario vincolante, con scadenze mensili precise, per la prima proposta legislativa sul divieto delle gabbie entro la fine del 2026;
- La conferma che la proposta includerà il divieto delle gabbie e il divieto dell’abbattimento dei pulcini;
- Un accesso istituzionale equilibrato: la Commissione deve ascoltare chi difende gli animali con la stessa frequenza con cui ascolta chi ne trae profitto.
«In Italia, come in molti altri Paesi UE, il divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi nell’industria delle uova è già realtà e il Governo ha di recente previsto un fondo per la transizione cage-free: rendere questa realtà diffusa in tutta Europa è un dovere nei confronti di milioni di cittadini che hanno sottoscritto l’ICE End the Cage Age e che chiedono maggiori tutele per gli animali. Animal Equality è in prima linea per chiedere alla Commissione UE di superare l’inazione che va avanti da anni e dare risposte chiare e trasparenti ai cittadini» ha dichiarato Matteo Cupi.
Note:
- Tutti i dati sono verificabili pubblicamente tramite il Registro della trasparenza della CE – ec.europa.eu/transparencyregister
- Periodo di analisi: da metà dicembre 2024 all’11 marzo 2026 | Commissari: Várhelyi e Hansen, compresi i loro uffici
- 708 argomenti di riunione ricercati: «gabbia», «gabbie», «abbattimento dei pulcini», «uccisione dei pulcini», «pulcino maschio», «abbattimento», «incubatoio», «in-ovo», «gallina ovaiole», «pollo da carne», «produzione di uova», zero risultati per tutti i termini
- Citazione di Várhelyi: Piattaforma UE sul benessere degli animali, 16ª riunione, 31 marzo 2025, verbali ufficiali firmati delle Riunioni della Piattaforma – Sicurezza alimentare – Commissione europea
- Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age”: 1,4 milioni di firme. Risposta della Commissione promessa entro la fine del 2023. Programma di lavoro 2026: nessun divieto delle gabbie
- Richieste FOI presentate l’11 marzo 2026. Risposta prevista per il 1° aprile 2026 circa