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Settembre 29, 2026

Il Work Programme 2027 è in arrivo: a Bruxelles, Animal Equality e centinaia di attivisti ricordano a von der Leyen e ai Commissari UE le loro responsabilità

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Bruxelles, 29/09/2026 – Animal Equality ribadisce la necessità di includere l’eliminazione graduale delle gabbie per le galline ovaiole e il divieto di uccisione dei pulcini maschi nella revisione della legislazione UE sul benessere animale attesa per il 2026. Ieri e oggi, circa 300 attivisti di Animal Equality hanno manifestato davanti alla DG SANTE e Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles, per ricordare a von der Leyen e ai Commissari UE competenti in materia che le scrofe devono essere incluse nel Work Programme 2027 della Commissione Europea, la cui adozione è prevista per metà ottobre.

Le proteste di Animal Equality, che durano ormai da ore nel cuore della capitale politica europea e coinvolgono centinaia di attivisti, non lasciano spazio a interpretazioni: la Commissione Europea deve agire presentando, come promesso, una proposta di revisione della legislazione UE sul benessere animale entro il 2026, includendo anche le scrofe nel proprio Work Programme 2027.

In particolare, Animal Equality chiede che il divieto delle gabbie per le galline ovaiole, la fine dell’uccisione dei pulcini maschi e requisiti di benessere equivalenti per i prodotti importati siano presentati nel 2026 come una proposta ambiziosa, senza diluizioni attraverso lunghi periodi di transizione, esenzioni o argomentazioni legate all’impatto economico e di mercato. Mentre il Work Programme 2027 della Commissione è in fase di scrittura, è responsabilità della Commissione, di von der Leyen, Várhelyi, Hansen e Šefčovič, includere la revisione delle norme sul benessere delle scrofe, l’eliminazione delle gabbie di gestazione e requisiti di benessere equivalenti per i prodotti importati, come impegno effettivo con date certe e un cronoprogramma.

Per due anni consecutivi, senza alcuna spiegazione pubblica, queste modifiche sono state escluse dai precedenti Work Programme. Per quello che la Commissione UE si appresta a pubblicare entro fine ottobre, Animal Equality si aspetta che la riforma sul benessere animale non venga abbandonata per la terza volta, e chiede ai responsabili (la Presidente Ursula von der Leyen, Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere Animale, Christophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, e Maroš Šefčovič, Commissario per il Commercio e la Sicurezza Economica, per le Relazioni Interistituzionali e la Trasparenza) di agire affinché gli impegni ufficiali della Commissione sulla riforma vengano finalmente onorati.

Ogni anno la Commissione Europea pubblica il Work Programme, un documento che elenca ciò che intende fare nei successivi dodici mesi: quali dossier riceveranno risorse, personale e priorità politica, e quali no. La revisione della legislazione UE sul benessere animale è assente da questo documento da due anni consecutivi, senza che sia mai stata fornita una spiegazione pubblica per nessuna delle due omissioni.

Nel febbraio 2026, Animal Equality ha lanciato la campagna “EU: Your Delays, Their Suffering”, mobilitando centinaia di persone a Bruxelles per portare avanti una richiesta precisa: vietare le gabbie negli allevamenti e porre fine all’uccisione dei pulcini maschi. Queste pratiche, pur condannate dalla comunità scientifica, non hanno trovato menzione nel discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla Presidente della Commissione von der Leyen il 16 settembre.

La richiesta di Animal Equality si fonda sull’Iniziativa dei Cittadini Europei firmata da 1,4 milioni di persone, verificata dagli Stati membri e formalmente accolta dalla Commissione cinque anni fa, senza che la Commissione abbia rispettato il proprio impegno né le scadenze che si era data. In risposta al silenzio della Presidente della Commissione, Animal Equality sarà a Bruxelles con oltre 300 attivisti dal 28 al 30 settembre per denunciare il mancato rispetto, da parte della Commissione, dei propri impegni ufficiali sul benessere animale.

Il Work Programme 2027 sarà adottato a metà ottobre 2026, e Animal Equality agirà sia prima che dopo la pubblicazione del documento per garantire che la riforma sul benessere animale non venga accantonata per nessun motivo. Nello specifico, il Work Programme 2027 della Commissione deve includere la revisione della legislazione UE sul benessere animale, con un divieto delle gabbie, l’eliminazione delle gabbie di gestazione per le scrofe, la fine dell’uccisione dei pulcini maschi, e requisiti equivalenti per i prodotti importati, con date certe e programmi definiti.

Per queste richieste, Animal Equality si rivolge direttamente a Ursula von der Leyen, responsabile di scelte specifiche che stanno continuando a permettere la sofferenza di milioni di animali rinchiusi in gabbia e l’uccisione di milioni di pulcini semplicemente perché considerati uno scarto dall’industria delle uova. Due anni di omissioni su questi temi portano attualmente la sua firma.

L’organizzazione si rivolge allo stesso modo a Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere Animale, che ha già raccolto tutta la documentazione tecnica necessaria per agire sui temi di cui Animal Equality chiede la revisione. Lo stesso vale per Christophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione: in assenza di una riforma sul benessere animale, gli agricoltori che hanno già investito in sistemi cage-free competono senza condizioni di parità, mentre chi non lo ha fatto non può pianificare il proprio futuro, congelando l’intero settore.

Animal Equality si rivolge inoltre a Maroš Šefčovič, Commissario per il Commercio e la Sicurezza Economica, per le Relazioni Interistituzionali e la Trasparenza. Dal punto di vista procedurale, è responsabile di garantire il rispetto dell’Iniziativa dei Cittadini Europei. Si tratta di uno strumento previsto dai Trattati europei, l’unico meccanismo che consente ai cittadini di collocare formalmente un tema nell’agenda della Commissione. Se un’iniziativa come End the Cage Age, che ha raggiunto la soglia richiesta, può essere esclusa da due Work Programme consecutivi senza alcuna spiegazione, è lo strumento stesso a smettere di funzionare.

“Con le proteste portate avanti nelle ultime 48 ore, e senza esserci mai fermati in questi mesi, abbiamo ricordato costantemente dove risiede la responsabilità politica per il futuro di milioni di animali. Quattro persone, von der Leyen, Várhelyi, Hansen e Šefčovič, hanno il compito di non voltarsi dall’altra parte, ma di agire per onorare le richieste dei cittadini e porre fine agli allevamenti in gabbia e all’uccisione dei pulcini maschi in tutta Europa. Non ci fermeremo finché questo risultato non sarà raggiunto: in piazza e non solo, ci assicureremo che gli impegni ufficiali della Commissione Europea non vengano traditi e che queste richieste non possano essere ignorate,” ha dichiarato Matteo Cupi, vice presidente di Animal Equality Europa.