Le promesse vuote di Bruxelles: la riforma del benessere animale è stata nuovamente esclusa dall’agenda agroalimentare sotto la presidenza cipriota
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Bruxelles, 27/05/2026 – La riunione di ieri del Consiglio dell’Unione europea per l’Agricoltura e la Pesca (AGRIFISH) a Bruxelles si è conclusa con una grave omissione: la tanto attesa revisione della legislazione europea sul benessere animale è stata completamente esclusa dall’ordine del giorno. Questa omissione si ripete nonostante milioni di cittadini europei chiedano la fine dell’allevamento in gabbia e una revisione più ambiziosa della legislazione europea sul benessere animale.
Nonostante anni di impegni pubblici e le crescenti pressioni civiche, la riunione, svoltasi sotto la presidenza cipriota del Consiglio dell’UE, ha accantonato discussioni cruciali sul benessere animale, privilegiando invece dibattiti incentrati sul settore dell’allevamento, sulle tensioni commerciali e sui sussidi agricoli.
La totale esclusione del dossier sul benessere animale rappresenta un grave fallimento per il commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen. Permettendo che importanti progressi legislativi si bloccassero, il Consiglio ha messo in luce un divario sempre più ampio e pericoloso: la discrepanza strutturale tra la retorica di Bruxelles sull’importanza della democrazia e la realtà delle priorità politiche, che si allineano alle pressioni dell’industria dell’allevamento intensivo piuttosto che agli impegni legislativi.
“Nell’incontro di ieri, la leadership europea ha fallito”, ha dichiarato Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality Europa. Oltre 1,4 milioni di cittadini dell’UE hanno chiesto la fine delle gabbie negli allevamenti. Eliminando il benessere animale dall’ordine del giorno, il commissario Hansen e la presidenza cipriota hanno segnalato che le lobby dell’industria zootecnica hanno più peso a Bruxelles di un mandato popolare democratico. Con una sola riunione del Consiglio rimasta prima che Cipro ceda la presidenza all’Irlanda, il rischio è che questo mandato si concluda con un nuovo tradimento dei cittadini.
Queste azioni fanno seguito a tre intense giornate di mobilitazione tra il 20 e il 22 maggio, durante le quali centinaia di cittadini e attivisti hanno sfilato per le strade di Bruxelles. L’intensificarsi delle proteste riflette una crescente ondata di indignazione pubblica in tutta Europa, poiché i cittadini si rifiutano di assistere al sistematico accantonamento delle loro richieste democratiche per la tutela degli animali.
La legislazione, che dovrebbe includere il divieto delle gabbie e la fine dell’uccisione dei pulcini maschi, è stata nuovamente relegata in un limbo istituzionale. Mentre la Commissione europea promuove spesso una strategia alimentare “sostenibile e basata sui valori”, i risultati odierni di AGRIFISH dimostrano che quando le pressioni economiche e gli interessi commerciali si scontrano con l’etica, la tutela degli animali viene messa da parte.
Animal Equality chiede al commissario Christophe Hansen e alla presidenza cipriota di rendere immediatamente conto di questo deficit democratico e chiede che la riforma sul benessere animale venga attuata. La questione è stata reinserita tra le priorità assolute della prossima sessione del Consiglio. “Le parole vuote e i ritardi tecnici non bastano più: gli animali e i cittadini europei meritano di essere ascoltati, non un insabbiamento”, ha aggiunto Matteo Cupi.