Chiediamo la revisione della legislazione europea sul benessere animale. Firma la lettera aperta
Febbraio 25, 2026

On. Brambilla in conferenza stampa sottolinea l’importanza di una legge per tutelare gli equidi

Milano, 25/02/2026 – Nel corso della conferenza stampa di ieri di presentazione della proposta di legge a prima firma dell’On. Michela Brambilla sul divieto di macellazione degli equidi, la deputata ha ricordato i dati del report sui consumi di carne di cavallo in Italia realizzato da Ipsos e Animal Equality che rivelano come la maggioranza degli Italiani preferisca non consumare carne equina.

La proposta di legge dell’On. Brambilla (Noi Moderati), così come quelle a prima firma delle Onorevoli Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (AVS), è attualmente in discussione in Commissione Agricoltura alla Camera e ​​chiede di riconoscere agli equidi lo status giuridico di animali d’affezione vietandone la macellazione. A queste si aggiunge la proposta presentata dall’On. Eleonora Evi (PD), assegnata la scorsa settimana alla Commissione Agricoltura, che prevede tra l’altro varie disposizioni per la tutela degli equidi e per la promozione di misure per la riconversione degli allevamenti. 

“L’intervento dell’On. Brambilla è prezioso e la ringraziamo per il sostegno rivolto alla campagna avviata da Animal Equality nel 2023 con una petizione che oggi sfiora le 250mila e chiede al Governo di vietare a livello nazionale la macellazione dei cavalli, riconoscendo a tutti gli equidi (cavalli, asini, muli e bardotti) lo status di animali di affezione, al pari di cani e gatti, proprio come in Grecia. I risultati dell’indagine Ipsos che abbiamo pubblicato nel 2025 ci dicono che, anche in Italia, la grande maggioranza della popolazione è pronta a lasciarsi la macellazione dei cavalli alle spalle” ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

Secondo l’indagine pubblicata a maggio 2025, del 92% degli Italiani consumatori di carne, solo il 17% dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo nell’ultimo anno. L’83% della popolazione che dichiara di non consumare carne di cavallo è guidata da questi principali motivi: il 44% non è abituato a consumarla e non ne è incuriosito, il 42% adduce motivazioni emozionali, provando empatia per questo animale, e il 31% segue motivazioni etiche, considerando i cavalli soprattutto come animali “da compagnia”.Dietro alla macellazione degli equidi in Italia, il team investigativo di Animal Equality ha inoltre documentato gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale. L’inchiesta condotta sotto copertura tra novembre 2024 e giugno 2025 all’interno del macello equino Zerbini & Ragazzi, in Emilia Romagna, rivela tra l’altro gravi negligenze e criticità nello stordimento e nella macellazione degli animali. L’Emilia Romagna si colloca terza in Italia per consumo di carne di cavallo (9%), dopo Puglia (11%) e Lombardia (24%).