Difendi gli animali gratuitamente con il tuo 5xMille. Scopri come fare
Maggio 19, 2026

Presidio di Animal Equality: attivisti manifestano affiancati dal servizio di sicurezza davanti al macello di Correggio dopo le intimidazioni ricevute

>> FOTO DELLA PROTESTA

19/05/2026, Milano – Domenica 17 maggio, gli attivisti di Animal Equality sono tornati davanti al macello equino Zerbini & Ragazzi di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, con una nuovo presidio nazionale pacifico e autorizzato. Tuttavia, a seguito delle intimidazioni ricevute durante la precedente manifestazione del 9 maggio, Animal Equality ha dovuto ingaggiare un servizio di sicurezza per garantire protezione ai partecipanti.

Ancora una volta, attivisti e cittadini si sono riuniti davanti al macello Zerbini & Ragazzi per chiedere trasparenza e provvedimenti concreti dopo le gravi evidenze emerse dall’inchiesta sotto copertura svolta dall’organizzazione all’interno della struttura. 

La nuova mobilitazione ha visto scendere in piazza decine di persone in presidio pacifico davanti al macello investigato, protette da un servizio di sicurezza per garantire la tutela degli attivisti, a fronte degli atti intimidatori ricevute nel corso del presidio del 9 maggio presso lo stesso macello. Al termine di quella manifestazione, infatti, svariati partecipanti hanno trovato le valvole delle gomme delle proprie auto strappate e diversi sono stati costretti a chiamare il carro attrezzi per poter rientrare alle loro abitazioni.

“Di fronte ai tentativi di sabotare e di spaventare chi protesta, abbiamo dovuto richiedere un servizio di sicurezza privato che ci permettesse di svolgere la nostra manifestazione pacifica in modo protetto: condanniamo fermamente questi tentativi di mettere a tacere il diritto di manifestare nei confronti di un’ingiustizia evidente e documentata” ha spiegato Ombretta Alessandrini, responsabile delle Campagne di Animal Equality Italia.

Durante la giornata di domenica, gli attivisti sono inoltre rimasti a manifestare per ore sotto il sole e sul cemento, perché le forze dell’ordine hanno informato che lo spazio concesso per la protesta nel corso dell’ultimo presidio (sul prato e con diverse zone all’ombra) non era disponibile per via di sostanze tossiche utilizzate sulle vigne adiacenti. 

“Non ci fermeremo nonostante le intimidazioni che riceviamo. Le violenze e le illegalità filmate dai nostri investigatori all’interno del macello Zerbini & Ragazzi non sono tollerabili e necessitano di un intervento adeguato: chiediamo alle autorità di agire per fermare le crudeltà sugli animali”, ha aggiunto Alessandrini.