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Maggio 21, 2026

“Zero tradimenti”: gli attivisti protestano a Bruxelles contro i ritardi e le promesse mancate del commissario Várhely sulla riforma del benessere animale

>> FOTO E VIDEO: https://show.pics.io/press-kit-protest-dg-sante 

Bruxelles, 21/05/2026 – Attivisti provenienti da tutta Europa ieri hanno protestato a Bruxelles davanti alla DG SANTE contro l’incapacità del commissario europeo per la Salute e il Benessere degli animali Oliver Várhely, che sostiene di appoggiare la transizione verso un allevamento senza gabbie senza però darvi seguito con azioni concrete.

Il 20 maggio, oltre un centinaio di persone ha dato il via alla prima di una serie di proteste che proseguiranno nei prossimi giorni davanti alle istituzioni europee a Bruxelles per esprimere il proprio dissenso nei confronti delle promesse non mantenute, dei ritardi e delle scuse della Commissione europea negli ultimi anni. In particolare, gli attivisti chiedono alla Commissione europea di non tradire l’impegno ufficiale di pubblicare la proposta di revisione della legislazione sul benessere degli animali.

“Le proteste non si fermeranno finché non avremo una legislazione adeguata per vietare le gabbie e l’uccisione dei pulcini maschi. Chiediamo una revisione completa della legislazione europea sul benessere degli animali, senza ulteriori ritardi. Il commissario Várhely e le istituzioni europee non devono tradire ancora una volta i cittadini e gli animali che attendono queste misure da anni”, ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

Nel 2021, dopo che oltre 1,4 milioni di europei hanno firmato l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age”, la Commissione si è impegnata a introdurre una normativa per eliminare gradualmente l’allevamento in gabbia in tutta l’UE. L’annuncio è stato presentato come un momento storico, la prova che i cittadini potevano influenzare la politica europea e che l’Europa intendeva assumere un ruolo guida a livello mondiale in materia di standard di benessere animale. A distanza di quasi cinque anni, quella promessa rimane ancora irrealizzata. 

La scadenza originaria fissata dalla Commissione per il 2023 è trascorsa senza che venisse presentata alcuna proposta, e i divieti sull’allevamento in gabbia e sull’abbattimento dei pulcini maschi sono stati successivamente omessi del tutto dal programma di lavoro della Commissione per il 2026. 

Secondo un’analisi condotta da Animal Equality sulle riunioni pubbliche del commissario Várhelyi e di Christophe Hansen, commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, l’accesso dell’industria zootecnica alla Commissione europea è motivo di preoccupazione. Animal Equality ha analizzato 708 incontri pubblici registrati nel registro ufficiale della Commissione europea, rivelando che negli ultimi 15 mesi i commissari europei responsabili del mancato aggiornamento della legislazione europea sul benessere degli animali hanno incontrato quasi esclusivamente rappresentanti dell’industria zootecnica.


Anche il Parlamento europeo ha messo in discussione l’adeguatezza del commissario Várhelyi nell’ambito delle sue competenze. Il 29 aprile 2026, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione con osservazioni politiche formali, tra cui alcune su Várhelyi relative al suo ruolo di capo della DG NEAR tra il 2019 e il 2024. Il comunicato stampa ufficiale del Parlamento ha dichiarato di aver sollevato “gravi preoccupazioni riguardo al bilancio del commissario Várhelyi, comprese le carenze gestionali nella DG NEAR e la fornitura di informazioni inesatte”.

“Animal Equality invita la Commissione europea a presentare la proposta legislativa sul divieto delle gabbie entro la fine del 2026, come promesso. È inaccettabile che il Commissario Várhelyi dichiari pubblicamente che l’Europa ‘può e dovrebbe passare all’allevamento senza gabbie’ senza muovere un dito per farlo accadere. Così facendo, sta promuovendo la retorica fine a sé stessa, tradendo milioni di cittadini europei”, ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.