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No Animal Left Behind: chiediamo all’UE che nessun animale sia più costretto a vivere in gabbia, al buio o immerso nelle sue feci

aprile 28, 2021

Lanciata la seconda richiesta alla Commissione Europea nell’ambito della campagna No Animal Left Behind: tutti gli animali hanno diritto a vivere in spazi adeguati, ma la legislazione ad oggi non lo garantisce e per questo chiediamo di cambiarla

Come parte della campagna “No Animal Left Behind” – promossa da Eurogroup for Animals e a cui ci siamo uniti insieme ad altre 70 organizzazioni –  abbiamo rilasciato la seconda richiesta alla Commissione europea: le leggi sul benessere degli animali dovrebbero garantire che gli animali possano vivere in spazi adeguati.

Gli animali meritano di vedere garantiti almeno i loro diritti minimi. Nessun animale dovrebbe essere fisicamente limitato, costretto a vivere senza luce naturale o aria fresca, lasciato a soffrire il caldo o il freddo estremi, vivere nella sporcizia o rinchiuso in una gabbia. 

Gli animali devono poter decidere dove passare il proprio tempo: costruire nidi o prendendo il sole, esplorare o sonnecchiare, scegliendo il loro compagno per il giorno, trovando riparo e ombra. 

L’Unione europea ha riconosciuto gli animali come esseri senzienti, tuttavia, oltre 300 milioni di animali d’allevamento, tra cui galline, quaglie, conigli, scrofe e anatre, vengono confinati in gabbia negli allevamenti europei, ogni anno. 

Per questo chiediamo alla Commissione europea di impegnarsi a rivedere in modo ambizioso e completo la legislazione europea sul benessere degli animali.

Chiediamo che nessun animale sia più costretto a vivere in gabbia o in spazi inadeguati in cui è impossibile garantire loro i diritti, anche i più basilari.

Facciamo questa richiesta nell’ambito della campagna europea No Animal Left Behind, ma non è la prima campagna europea a cui ci uniamo per chiedere la fine della crudele pratica dell’allevamento in gabbia in Europa

End the Cage Age, la fine dell’era delle gabbie in Europa

Già nel 2018 Animal Equality si è unita alla campagna End The Cage Age – promossa da CIWF – che attraverso una Iniziativa dei Cittadini Europei ha chiesto di eliminare gradualmente l’uso delle gabbie negli allevamenti. 

End the Cage Age si è chiusa esattamente un anno dopo dal suo lancio, con 1,4 milioni di firme verificate dai cittadini di tutta l’UE, evidenziando come la fine di questa pratica crudele sia di interesse anche per i cittadini europei. 

Alcune settimane fa al Parlamento europeo si è tenuta un’audizione per discutere proprio di questa iniziativa che ha raccolto un ampio sostegno da parte di commissari e parlamentari. Un momento storico che apre ad un cambiamento storico.  

gabbie animali

Un’occasione unica per cambiare la legge per gli animali in Europa

Nei prossimi mesi si presenterà un’altra occasione storica da sfruttare in favore degli animali: la Commissione europea infatti sta attualmente valutando la legislazione sul benessere degli animali per verificarne l’adeguatezza e apportare migliorie e cambiamenti più giusti ed equi per gli animali. 

Questa revisione – la prima nel suo genere – fa parte della strategia Farm to Fork, lanciata nel 2020 proprio da parte della Commissione con l’obiettivo generale di rendere i sistemi alimentari europei equi, sani e rispettosi dell’ambiente.

Innumerevoli indagini condotte dai membri di Eurogroup for Animals – tra cui Animal Equality – hanno dimostrato che le leggi sul benessere degli animali non sono in grado di proteggere adeguatamente i miliardi di animali affamati, malnutriti, fisicamente costretti e confinati in spazi limitati, privi di luce naturale o aria fresca, che negli allevamenti trascorrono le loro vite in condizioni di sofferenza del tutto inaccettabili. 

L’elenco delle violazioni alla legislazione sul benessere animale, confermate da numerose investigazioni e denunce in tutta Europa, è impressionante. Bisogna porre fine a tutto questo, ma non saremo l’unica voce in campo.

Non saremo l’unica voce in campo: l’industria della carne già all’opera 

Gli interessi degli animali non coincidono con gli interessi dell’industria della carne e per questo la lobby del settore agroalimentare metterà in campo tutta la sua forza per evitare che leggi più severe vengano messe in campo in favore degli animali, leggi che potrebbero danneggiare i loro profitti. 

I lobbisti dell’industria sono già all’opera, ma non abbiamo intenzione di arrenderci, questa opportunità storica non deve essere sprecata, perché comporterebbe un miglioramento concreto nella vita di miliardi di animali in Europa!

È per questo che abbiamo bisogno del tuo sostegno alla campagna: per fare arrivare alla Commissione la voce di tutti i cittadini europei che vogliono vedere un futuro più sostenibile e giusto per tutti e fermare così l’azione della lobby della carne. 

Nei prossimi sette mesi lavoreremo incessantemente perché nessun animale sia dimenticato e perché la Commissione agisca per il bene del nostro pianeta e degli animali. Ora fai anche tu la tua parte.



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