Chiediamo la revisione della legislazione europea sul benessere animale. Firma la lettera aperta
Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

In Europa le mega farms sono ovunque

Giugno 18, 2025 Aggiornato: 7 Luglio 2025

L’Italia è tra i primi cinque paesi europei per numero di allevamenti industriali, con decine di migliaia di animali che vivono reclusi in spazi ristretti. Fanno peggio solo Spagna, Francia, Germania e Olanda.

Per la prima volta un collettivo internazionale di giornalisti ha mappato la situazione degli allevamenti europei restituendo un quadro preoccupante che denunciamo da tempo: in Europa ci sono troppi allevamenti e troppi animali costretti a soffrire a causa dello sfruttamento dell’industria alimentare.

Cosa hanno scoperto i giornalisti di AGtivist

Secondo l’analisi del collettivo AGtivist, nell’Unione europea ci sono 22.263 allevamenti industriali di polli e maiali. Al loro interno più di 516 milioni di animali vivono in condizioni drammatiche. 

Parliamo di 10.862 allevamenti avicoli, con almeno 40.000 animali ciascuno tra polli e galline ovaiole, e di 8.854 allevamenti di maiali contenenti almeno 2.000 animali ciascuno. Tra questi stabilimenti, 2.547 sono allevamenti di scrofe usate per la riproduzione, spesso confinate in gabbia.  

polli broiler in un allevamento intensivo

La ricerca rivela che negli ultimi dieci anni in Europa sono state costruite 2.746 nuove “mega farms”, ovvero allevamenti di grandi dimensioni. Il tasso di crescita maggiore è stato registrato in Spagna, dove sono stati avviati progetti per 1.385 nuovi stabilimenti intensivi e sono stati concessi 5.314 permessi per costruire questi maxi allevamenti. 

Mentre gli allevamenti intensivi crescono in tutta Europa, l’Italia non è da meno. Il nostro paese infatti è tra i primi cinque per numero di allevamenti intensivi di maiali e di polli allevati in sistemi combinati e singolarmente.

La progressiva estensione delle mega farms

Tra il 2005 e il 2020 il numero di maxi-allevamenti in Europa è cresciuto del 56%, con l’8% delle principali aziende che da sole sfruttano il 63% degli animali allevati in tutta l’Unione europea. Mentre gli allevamenti sono stati concentrati nelle mani dei grandi gruppi industriali, a subirne gli effetti devastanti non sono stati soltanto gli animali.

La quantità di suolo consumata, le deiezioni, gli odori e le risorse utilizzate per alimentare questi enormi stabilimenti hanno provocato e continuano a provocare gravi danni ambientali.

Concimazione dei campi

Nel frattempo la Francia ha ammassato all’interno dei suoi confini il più alto numero di allevamenti intensivi di polli (2.342 allevamenti) e la Spagna il maggior numero di allevamenti intensivi di maiali (2.580 allevamenti di suini da ingrasso e 821 allevamenti di scrofe usate per la riproduzione).

Ad affrontare le conseguenze più dirette e crudeli sono come sempre gli animali. Costretti a vivere in luoghi sovraffollati e in condizioni igieniche insalubri, negli allevamenti gli animali affrontano gravi ripercussioni fisiche, come raccontiamo da anni nelle nostre inchieste.

Nonostante la mappatura di AGtvist restituisca una situazione di sfruttamento diffuso, il cambiamento è possibile. Lo dimostrano i risultati che giorno dopo giorno raggiungiamo riducendo la sofferenza di migliaia di animali allevati in tutta Europa.

Insieme possiamo rendere il mondo un posto più giusto per tutti, a partire da scelte alimentari consapevoli e compassionevoli. Anche tu puoi fare la tua parte.

AMICI, NON CIBO!

Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!

Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.


Ultime notizie
24 Marzo 2026

È il momento che il Commissario inizi ad ascoltare chi chiede più diritti per gli animali, non le industrie che traggono profitto dalla loro sofferenza. Due giorni di azioni intense organizzate da Animal Equality a Bruxelles si sono conclusi con un finale memorabile: oltre 100 attivisti provenienti da tutta Europa…
23 Marzo 2026

Più di 100 attivisti si sono riuniti davanti a Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles, chiedendo ai commissari UE responsabili di milioni di animali in Europa di rendere conto di uno squilibrio documentato nell’accesso alle decisioni politiche in materia di benessere animale. Secondo l’analisi che abbiamo svolto, infatti,…
19 Marzo 2026

Olivér Várhelyi, Commissario UE per la Salute e il Benessere Animale, e Christophe Hansen, Commissario UE per l’Agricoltura e l’Alimentazione, hanno trascorso 15 mesi incontrando rappresentanti delle industrie della carne, del pollame e dei latticini, trascurando quasi completamente le organizzazioni che si occupano di diritti degli animali.  Questa non è…