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Strappati alla madre poche ore dopo la nascita: la verità su mucche e vitelli che l’industria del latte vorrebbe nascondere

Dicembre 23, 2025 Aggiornato: Dicembre 27, 2025

Tutto inizia con una separazione brutale tra una madre e i suoi cuccioli appena nati: poche ore dopo la nascita, i vitelli vengono strappati alle loro madri per impedire che bevano il latte destinato al consumo umano. È questo il primo, invisibile atto dell’industria lattiero-casearia, lontano anni luce dalle immagini rassicuranti di mucche felici al pascolo che ci vengono mostrate da decenni.

Per anni ci è stata venduta un’immagine rassicurante dell’industria lattiero-casearia, creata ad hoc per farci credere che il latte non comporti alcuna sofferenza animale e sia semplicemente “disponibile” per il consumo umano.

Questa narrazione è stata costruita attraverso pubblicità che ci mostrano mucche al pascolo sane e felici. Ma la realtà è diversa: è un’industria crudele, come racconta la nostra inchiesta realizzata in Messico.

Guarda cosa accade a mucche e vitelli nell’industria del latte:

Perché le mucche e i vitelli vengono separati?

Affinché una mucca produca latte, deve prima essere inseminata artificialmente e partorire. Il suo corpo produrrà latte per nutrire il vitello durante i primi mesi di vita. Ma nell’industria lattiero-casearia, questo non accade. Il vitello viene separato poco dopo la nascita per impedirgli di bere il latte, che verrà venduto per il consumo umano.

Questa separazione è più crudele di quanto sembri. È noto che le mucche instaurano profondi legami emotivi con i loro cuccioli. In natura pulirebbero i loro vitelli non appena nati, li incoraggerebbero ad alzarsi e iniziare a muovere i primi passi, e li proteggerebbero durante i primi mesi di vita. Questo legame diventa così stretto che si riconoscono tra tante altre mucche solo dall’odore e dal suono dei loro muggiti.

Una separazione dolorosa

Nell’industria lattiero-casearia, questo legame tra madri e figli viene spezzato con la forza; le mucche e i vitelli vengono separati immediatamente e senza permettere al vitello di bere il colostro della madre, importante per il suo sistema immunitario e i suoi primi giorni di vita.

Alla sofferenza della separazione si aggiunge uno stress profondo e prolungato: mucche e vitelli continuano a chiamarsi con muggiti disperati per giorni, a volte per settimane, senza mai potersi ricongiungere. L’industria lo impedisce.

Le vitelle vengono isolate in recinti solitari e avviate fin da subito a prendere il posto delle madri nella linea di produzione, mentre le mucche vengono nuovamente inseminate per partorire altri vitelli e ripetere lo stesso ciclo fino a quando i loro livelli di produttività non caleranno e l’industria le manderà a morire prematuramente al macello. Un ciclo di dolore continuo.

Storie che devono essere raccontate

L’industria lattiero-casearia e le sue pratiche crudeli sono in gran parte sostenute da informazioni false, omertà e segretezza su ciò che realmente accade all’interno degli allevamenti. Il lavoro di inchiesta svolto da Animal Equality è essenziale per rivelare la verità alla società.

Scegliere alternative compassionevoli, come le bevande e i formaggi vegetali, è un’azione fondamentale che contribuisce direttamente a porre fine alla crudeltà nei confronti delle mucche e dei loro vitelli. 

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Ogni donazione ci permette di documentare realtà come quella di queste mucche e e dei loro vitelli. E fino al 31 dicembre, un generoso donatore raddoppierà ogni contributo fino al raggiungimento di 150mila euro in Italia. È il momento migliore per fare la differenza!

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