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40 eurodeputati chiedono il divieto del foie gras, mentre la Commissione europea incontra l’industria che lo produce per discutere di “benessere animale”

Aprile 2, 2026
Anatre alimentate a forza per la produzione di foie gras
Anatra alimentata a forza per la produzione di foie gras

Il foie gras è un prodotto crudele e i politici europei lo sanno. Mentre la Commissione UE incontra i rappresentanti dell’industria del foie gras per discutere di benessere animale, gli eurodeputati chiedono la fine di questa sofferenza.

I commissari europei, responsabili di milioni di animali allevati in Europa, si sono incontrati più volte con l’industria del foie gras per discutere di benessere animale. Sembra assurdo, ma questo è ciò che emerge da un’analisi di centinaia di incontri pubblici condotti da Animal Equality.

Nel frattempo, 40 membri del Parlamento europeo hanno firmato una lettera indirizzata ai commissari Várhelyi e Hansen chiedendo l’eliminazione graduale dell’alimentazione forzata in Europa.

Gli incontri con i rappresentanti del foie gras

Abbiamo analizzato centinaia di incontri tenuti dai Commissari Várhelyi e Hansen, responsabili della definizione della nuova legislazione europea sul benessere degli animali entro il 2026, compresi i rispettivi uffici, e abbiamo scoperto l’influenza che l’industria alimentare sta esercitando sulla Commissione europea.

In particolare, Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere degli Animali, e Christophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, hanno incontrato i rappresentanti dell’industria del foie gras in due diverse incontri che avevano come oggetto: “Benessere e salute degli animali”.

Insomma, si tratta di un incontro sul benessere psico-fisico degli animali, plasmato, gestito e partecipato da un’industria che trae profitto direttamente dalla crudeltà sugli animali.

Nessuna organizzazione per la protezione degli animali ha avuto un incontro analogo con nessuno dei due commissari. Ed ecco cosa è successo dopo: nell’ottobre 2025, la Commissione europea ha adottato un atto delegato sui requisiti di commercializzazione del pollame che non affronta il problema del peso del fegato raggiunto tramite l’alimentazione forzata.

Fegato grasso

La richiesta dei deputati europei

Il 27 marzo 2026, 40 eurodeputati di 15 paesi dell’UE hanno chiesto ai commissari europei l’eliminazione graduale dell’alimentazione forzata nella produzione di foie gras. Quattro dei cinque paesi produttori dell’UE hanno un eurodeputato firmatario: Francia, Bulgaria, Spagna e Belgio. Manca solo l’Ungheria, paese d’origine di Várhelyi.

Questa sottoscrizione rappresenta un passaggio fondamentale perché dimostra che la produzione di foie gras non è tollerabile nemmeno per i paesi che apparentemente ne traggono un profitto economico.

Attraverso il lavoro del nostro team investigativo all’interno dell’industria del foie gras, abbiamo documentato anatre e oche che soffrono in condizioni estreme. L’alimentazione forzata nell’industria del foie gras, infatti, consiste nel far ingerire a questi animali grandi quantità di cibo in un breve lasso di tempo.

Per questo motivo, quando vengono macellate, oche e anatre soffrono di una patologia chiamata “steatosi epatica”, che comporta un eccessivo accumulo di grasso all’interno delle cellule, e i loro fegati pesano tra i 550 e i 700 grammi, ovvero dalle 7 alle 10 volte di più del loro peso normale.

Anatra uccisa per la produzione di foie gras

L’industria del foie gras parla di benessere animale, eppure la pratica dell’alimentazione forzata è stata condannata sia dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sia da un rapporto del Comitato scientifico per la salute e il benessere animale dell’UE, che afferma che l’alimentazione forzata “è dannosa per il benessere degli animali”.

Non solo. Ora 40 membri del Parlamento europeo di 15 paesi chiedono che la nuova legislazione UE elimini esplicitamente l’alimentazione forzata con una lettera indirizzata ai commissari Várhelyi e Hansen.

Anatre allevate per la produzione di foie gras

Il foie gras è solo una parte del problema

La stessa Unione Europea ha riconosciuto la produzione di foie gras come causa di estrema sofferenza per gli animali. Ma l’incontro tra i commissari europei e questo settore è solo una parte del problema.

Attraverso l’analisi di 708 incontri pubblici tenuti dai commissari Várhelyi e Hansen, utilizzando i dati del Registro europeo per la trasparenza, abbiamo scoperto che il settore agricolo ha avuto un accesso sette volte maggiore rispetto agli animali che questi funzionari dovrebbero proteggere.

I numeri parlano da soli: più di 46 incontri sul benessere animale si sono tenuti con il settore agricolo. Solo 7 incontri si sono tenuti con le ONG per la protezione degli animali. Ma la Commissione europea non può più ignorare le richieste dei cittadini che chiedono una maggiore tutela degli animali, ascoltando esclusivamente gli interessi del settore.

protesta commissione europea

Unisciti alla lotta

Milioni di animali che soffrono negli allevamenti intensivi potrebbero non comparire nell’agenda ufficiale, ma non sono invisibili ai nostri occhi.

I cittadini aspettano un cambiamento, mentre milioni di animali restano confinati in gabbie così piccole da non poter nemmeno girarsi, e milioni di pulcini maschi vengono uccisi ogni giorno semplicemente perché non sono redditizi.

Ma insieme, possiamo fare la differenza e cambiare le loro vite, per sempre. Unisciti a noi per esortare la Commissione europea a fare la cosa giusta: vogliamo una revisione completa della legislazione sul benessere degli animali. Vogliamo che ascoltino i cittadini e proteggano gli animali, invece di favorire l’industria dell’allevamento intensivo. Aggiungi il tuo nome, unisciti alla lotta.

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