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Notizia

Lobby degli allevamenti intensivi: accesso privilegiato alla Commissione UE durante la riforma sul benessere animale

15 Luglio 2026
Aggiornato: 15 Luglio 2026
Cecilia de Bassa
Coordinatrice Comunicazione

Animal Equality ha richiesto e ottenuto documenti che dimostrano come una delle principali coalizioni europee dell’industria dell’allevamento intensivo abbia richiesto un incontro con il Gabinetto del Commissario Christophe Hansen appena 20 giorni dopo l’insediamento della Commissione, accompagnando la richiesta con cinque “raccomandazioni”.

Quando la nuova Commissione europea si è insediata alla fine del 2024, ha ereditato uno degli impegni più attesi del mandato precedente: realizzare le riforme, promesse da tempo, per introdurre norme  sul benessere animale nell’Unione europea, tra cui l’eliminazione delle gabbie e la fine dell’uccisione sistematica dei pulcini maschi.

Allo stesso tempo, diverse lobby legate all’industria zootecnica hanno iniziato a presentare le proprie priorità ai nuovi Commissari.

Un’indagine di Animal Equality, basata su documenti ottenuti attraverso richieste di accesso agli atti, fa ora luce su chi abbia avuto accesso fin dalle prime fasi di queste discussioni e sulle proposte presentate durante le prime settimane del nuovo mandato.

Una richiesta di incontro poco dopo l’insediamento

Tra i documenti resi pubblici dalla Commissione europea figura una lettera, datata 20 dicembre 2024, inviata da European Livestock Voice (ELV), una coalizione che rappresenta diverse organizzazioni del settore zootecnico.

Indirizzata al Gabinetto del Commissario europeo per l’Agricoltura Christophe Hansen, la lettera richiedeva un incontro e illustrava cinque raccomandazioni sul futuro orientamento delle politiche europee in materia di zootecnia e benessere animale.

Secondo l’indagine indipendente Animal Welfare Wrecked di Lighthouse Reports, ELV ha svolto un ruolo determinante nel bloccare di fatto la precedente proposta dell’Unione europea per l’eliminazione graduale delle gabbie.

La lettera è stata inviata appena venti giorni dopo l’inizio del mandato della Commissione, in un momento in cui le priorità politiche del nuovo ciclo legislativo erano ancora in fase di definizione.

Cosa ha chiesto l’industria dell’allevamento intensivo?

I documenti mostrano che European Livestock Voice ha invitato la Commissione a dare grande rilevanza alle valutazioni economiche e alla competitività prima di introdurre una nuova legislazione sul benessere animale.

Tra le raccomandazioni figuravano:

  • svolgere valutazioni socioeconomiche prima di proporre nuove norme sul benessere animale;
  • garantire che gli allevatori e gli altri operatori della filiera agroalimentare abbiano il tempo necessario per adattarsi ai futuri cambiamenti normativi;
  • tutelare la competitività dei produttori zootecnici europei;
  • promuovere l’innovazione e le soluzioni tecnologiche in ambiti quali la genetica e la nutrizione animale;
  • sviluppare una strategia europea più ampia dedicata al settore zootecnico;
  • evitare raccomandazioni generalizzate che scoraggino il consumo di alimenti di origine animale.

Queste raccomandazioni hanno rappresentato il contributo dell’industria dell’allevamento intensivo al dibattito politico nella fase iniziale del mandato della Commissione.

© Andrew Skowron.

Perché questi documenti sono importanti?

L’indagine non intende dimostrare che la Commissione abbia adottato le proposte dell’industria dell’allevamento intensivo.

I documenti consentono invece di ricostruire una parte importante del processo decisionale, mostrando quali interlocutori abbiano potuto presentare raccomandazioni dettagliate alla Commissione mentre le future politiche sul benessere animale erano ancora in fase di elaborazione.

Comprendere chi abbia accesso ai decisori europei in queste prime fasi è fondamentale per garantire trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini.

Un’indagine più ampia sul processo decisionale

Questi documenti fanno parte di un’indagine più ampia di Animal Equality su come siano state gestite, all’interno della Commissione europea, le decisioni riguardanti la legislazione europea sul benessere animale.

Tra marzo e aprile 2026, l’organizzazione ha presentato diverse richieste di accesso agli atti per ottenere documenti relativi sia alla preparazione della legislazione sul benessere animale promessa dalla Commissione sia ai contatti tra i Gabinetti dei Commissari e i rappresentanti dell’industria della carne, del pollame e delle uova.

I prossimi risultati dell’indagine esamineranno come sono state gestite all’interno della Commissione le decisioni relative alla promessa revisione della legislazione europea sul benessere animale e se sia stato garantito un adeguato livello di trasparenza durante l’intero processo.

On the third consecutive day of protests (Friday 22nd May) organised by Animal Equality outside the European Commission's headquarters, activists took their message to one of Brussels' most prominent public squares – exposing the gulf between the Commission's democratic promises and its continued failure to deliver on long-overdue animal welfare reform. Three days of action, one unambiguous demand Since Wednesday, activists have maintained a sustained, high-visibility presence in the Belgian capital with a clear and unified call: that the European Commission honour its official commitment to publish a revised animal welfare legislative proposal – and stop betraying the citizens and democratic processes it claims to represent. On Friday morning, demonstrators marched outside the Berlaymont building carrying signs depicting rubbish bins – a stark visual metaphor for the fate of male chicks in the egg industry, which are routinely killed and discarded as waste in the absence of meaningful welfare reform. In the afternoon, activists gathered in Place de la Monnaie to unveil a large banner directly challenging the Commission's own 'Democracy – Protect What Matters' campaign slogan. By reframing the phrase around what is actually being protected — the commercial interests of the animal farming industry – the action laid bare the contradiction at the heart of the Commission's public messaging. Pictures: Raffaelle Petralla | Animal Equality.

La trasparenza è fondamentale

I cittadini europei hanno chiesto ripetutamente una maggiore protezione degli animali allevati a scopo alimentare.

Oltre 1,4 milioni di persone hanno sostenuto l’Iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age, spingendo la Commissione europea a impegnarsi a rivedere la legislazione sul benessere animale eliminando le gabbie.

Capire come vengono preparate queste decisioni, e quali voci vengono ascoltate durante il processo, è essenziale per garantire che il processo decisionale europeo rimanga trasparente, responsabile e orientato all’interesse pubblico.

Animal welfare campaigners from across Europe are today staging a major protest outside the European Commission's DG SANTE headquarters in Brussels, condemning Commissioner for Animal Health and Welfare Oliver Várhelyi for his continued failure to deliver on commitments to phase out cage farming across the EU. Pictures Raffaelle Petralla | Animal Equality.

La tua voce deve essere ascoltata

Le decisioni che riguardano milioni di animali non possono essere prese a porte chiuse insieme a chi trae profitto dalla loro sofferenza.

Unisciti alla richiesta di maggiore trasparenza e invita la Commissione europea ad adottare norme più efficaci per la tutela degli animali. Questa volta, assicurati che venga ascoltata anche la tua voce.

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