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I TRAGUARDI CHE ABBIAMO RAGGIUNTO INSIEME IN 9 MESI

In questi ultimi 9 mesi del 2022 hai cambiato la vita di oltre 166 milioni di animali!

Tu e noi condividiamo una missione: cambiare il mondo per gli animali allevati a scopo alimentare.

Il problema del cambiamento, però, è che non possiamo mai essere certi che avvenga. Non abbiamo la certezza che le notti nei macelli e le investigazioni sotto copertura cambieranno le leggi, oppure i cuori e le menti di chi guarda le nostre indagini. E non sappiamo nemmeno se le nostre campagne convinceranno le aziende ad adottare impegni significativi nei confronti degli animali. 

Ma ci assumiamo la responsabilità di ciò che è sotto il nostro controllo: ogni giorno decidiamo di dare il meglio di noi per gli animali, e lo facciamo grazie a te. 

Firmando petizioni, partecipando alle nostre proteste, facendo donazioni, leggendo e condividendo le nostre email, ci dai la forza di continuare a lottare ogni giorno per gli animali.

Quindi, celebriamo insieme quello che abbiamo ottenuto in questi 9 mesi del 2022!

Perché TU hai fatto sì che il Governo italiano vietasse l’uccisione dei pulcini maschi, una pratica brutale dell’industria delle uova, TU hai fatto sì che Carrefour, uno dei maggiori rivenditori europei, si impegnasse a tutelare in modo significativo i polli. 

TU ci hai permesso di documentare le crudeltà inflitte agli animali in un macello di Hidalgo, in Messico, e grazie all’indagine il Congresso ha approvato un’iniziativa per criminalizzare la crudeltà sugli animali all’interno dei macelli. 

TU hai fatto sì che milioni di persone riflettessero sul modo in cui vengono trattati gli animali e che migliaia di persone facessero scelte alimentari più compassionevoli.

TU fai del tuo meglio per gli animali ogni giorno e, grazie a te, lo facciamo anche noi di Animal Equality.

Il tuo sostegno in questa battaglia contro ardue sfide e nemici potenti ci ricorda che possiamo vincere. Con te al nostro fianco, possiamo cambiare il mondo per gli animali. 

Grazie per sostenere il nostro lavoro, continueremo a fare la storia degli animali grazie a te.

IL TUO IMPATTO IN NUMERI

9
INDAGINI RILASCIATE
52
AZIENDE HANNO ADOTTATO POLICY PER LA PROTEZIONE PER GLI ANIMALI
166+ MILIONI
MILIONI DI ANIMALI IMPATTATI DAL NOSTRO LAVORO
195,953
VOLONTARI IN TUTTO IL MONDO
579,600
PERSONE HANNO FIRMATO LE NOSTRE PETIZIONI
5+ MILIONI
DI VISUALIZZAZIONI VIDEO
Protesta di Animal Equality in Italia.

CAMPAGNE INTERNAZIONALI

Attraverso le nostre campagne internazionali abbiamo fatto passi significativi per aiutare gli animali. Grazie alla vostra determinazione e al vostro sostegno stiamo affrontando alcuni dei problemi più urgenti che riguardano gli animali allevati a scopo alimentare. Le vostre azioni hanno aiutato a difendere le scrofe rinchiuse in gabbie di gestazione, a mettere in luce gli abusi sui polli, a smascherare le crudeli pratiche dell’industria lattiero-casearia e molto altro ancora. 

Ogni campagna che lanciamo è fondamentale per la creazione di un cambiamento duraturo per i polli allevati per la loro carne, le mucche, i maiali e gli altri animali rinchiusi negli allevamenti e nei macelli di tutto il mondo. Ogni firma a una petizione ci aiuta a ottenere sempre più sostegno pubblico, che ci permette di portare davanti ai decisori politici le istanze degli animali, a cui chiediamo di cambiare le leggi esistenti e istituire nuove tutele legali. Condividendo il nostro lavoro e contattando le aziende via email e sui social media state contribuendo a creare sempre più consapevolezza sulla sofferenza degli animali e a far sì che chi commette abusi nei loro confronti ne risponda nelle aule di tribunale. Queste azioni portano a cambiamenti nelle politiche aziendali, a riforme legali e, a volte, anche alla chiusura delle strutture che si macchiano di crimini verso gli animali.

Stiamo usando la nostra forza per opporci all’industria della carne e per costruire un mondo migliore per gli animali. E per questo il vostro impegno per gli animali è fondamentale per il successo di ogni campagna.

PONIAMO FINE ALL’ALLEVAMENTO INTENSIVO

Protesta contro gli allevamenti intensivi a San Paolo.
Protesta contro gli allevamenti intensivi in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali a San Paolo, Brasile.

Mucche, maiali, galline, polli allevati per la loro carne e altri animali passano la loro vita intrappolati negli allevamenti per produrre latte, carne e uova. I maiali sono ammassati in capannoni senza finestre e le scrofe sono costrette in gabbie così piccole che non riescono nemmeno a girarsi. I polli vivono tra i loro escrementi, faticano a camminare e a stare in piedi e soffrono di dolori cronici. Le mucche devono sopportare l’inseminazione forzata e la separazione dai loro vitelli, mentre le galline sfruttate per la produzione di uova sono confinate in gabbie talmente piccole da non riuscire a spiegare le ali. 

Gli animali che vivono negli allevamenti intensivi non possono vedere la luce del sole, respirare aria fresca o muoversi liberamente e, troppo spesso, sono soggetti a maltrattamenti da parte dei lavoratori.

Proteggiamo gli animali in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay

In Brasile, insieme a Eurogroup for Animals, abbiamo organizzato una conferenza con i principali rappresentanti politici dal Brasile, dall’Argentina, dal Paraguay e dall’Uruguay per discutere gli effetti negativi del Free Trade Agreement (FTA), l’accordo di libero scambio tra Mercosur e Unione Europea.

L’accordo definisce le relazioni commerciali tra l’UE e alcuni Paesi dell’America Latina, ma attualmente non include alcuna linea guida sul trattamento degli animali. 

Si è discusso della necessità di invitare a partecipare le organizzazioni dei paesi coinvolti nelle decisioni relative all’accordo su temi come i sussidi concessi all’industria alimentare e l’uso delle risorse naturali da parte dell’industria della carne e dei derivati animali.

I partecipanti hanno esortato i membri della Commissione europea ad aumentare la trasparenza nelle catene di approvvigionamento dei prodotti di origine animale e a promuovere la transizione verso un sistema alimentare a base vegetale.

Chiediamo un Commissario Europeo per il benessere degli animali

I rappresentanti di Animal Equality con l'eurodeputato Niels Fuglsang.
I rappresentanti di Animal Equality insieme a Niels Fuglsang, eurodeputato.

La campagna #EUforAnimals non si è mai fermata: i rappresentanti di Animal Equality hanno continuato a contattare i membri del Parlamento europeo, in vista dell’interrogazione orale di aprile, per sollecitarli a sostenere la campagna che chiede l’introduzione del Commissario Europeo per il benessere degli animali, figura indispensabile che sarebbe direttamente responsabile della salute, della sicurezza alimentare e del benessere degli animali in tutto il continente. 

Ad aprile Animal Equality si è recata a Bruxelles, nel cuore delle istituzioni europee, per incontrare personalmente eurodeputati di diversi Paesi Membri e convincerli a sottoscrivere l’interrogazione orale promossa dalla coalizione per chiedere l’istituzione del Commissario europeo per il benessere animale.

I nostri sforzi sono stati ripagati: siamo riusciti a convincere in totale ben 127 eurodeputati, rendendola così l’interrogazione orale tematica più firmata nella storia dell’Unione Europea.

La petizione per la campagna #EUforAnimals finora è stata firmata da oltre 175.000 cittadini dell’UE e ben 181 membri del Parlamento europeo di diversi Paesi e gruppi politici sostengono la nostra richiesta.

Continueremo a fare pressione finché, all’interno delle istituzioni europee, non ci sarà una figura realmente responsabile degli animali allevati in tutto il territorio.

VIETIAMO L’ALIMENTAZIONE FORZATA DI ANATRE E OCHE

Consegna firme contro l'importazione di foie gras nel Regno Unito.
I rappresentanti di Animal Equality e l’attore e attivista Peter Egan hanno consegnato oltre 225.000 firme contro l’importazione di foie gras nel Regno Unito.

Stiamo lavorando per mettere fine alla crudele pratica dell’alimentazione forzata usata per produrre il foie gras. L’alimentazione forzata non solo causa molto dolore e stress alle oche e alle anatre, ma provoca loro anche ferite, infezioni e danni agli organi interni. 

Siamo determinati a ottenere un bando definitivo dell’alimentazione forzata e lo facciamo con un approccio strategico. Infatti, nei paesi dove la produzione è già vietata, stiamo lavorando per eliminarne anche l’importazione e la vendita. 

Allevamento di foie gras
Allevamento di oche per la produzione di foie gras.

Decisione shock: il Parlamento Europeo riconosce l’alimentazione forzata come “benessere animale”

Il Parlamento europeo ha approvato una relazione prodotta dall’eurodeputato Jérémy Decerle sul “benessere degli animali negli allevamenti” che rischia di favorire la produzione del foie gras. Il report fornisce un’interpretazione incompleta e pericolosa di alcune pratiche, tra cui l’alimentazione forzata di anatre e oche e la triturazione dei pulcini maschi e anatroccoli. 

Animal Equality, in linea con molte altre organizzazioni per la protezione degli animali, chiede ai parlamentari di respingere totalmente il report Decerle in quanto trascura il benessere degli animali e promuove delle pratiche che l’UE ha già dichiarato di volersi lasciare alle spalle.

La Spagna si schiera contro il foie gras

Nel corso degli anni Animal Equality ha indagato 7 allevamenti per la produzione di foie gras in Spagna, portando avanti una campagna d’informazione contro questo prodotto. Come risultato, uno degli allevamenti indagati è stato chiuso e ora chiediamo al Governo il bando completo dell’alimentazione forzata, una pratica crudele a cui un milione di anatre e oche sono sottoposte ogni anno. La lettera indirizzata al governo nazionale e alla Commissione europea ha già ricevuto il sostegno di più di 80.000 firme e la campagna è stata ripresa da importanti media, raggiungendo così milioni di persone.

La campagna è stata lanciata anche negli Stati Uniti e in Germania raggiungendo un totale di circa 80mila firme.

La portavoce di Animal Equality, Irene Rivero, parla della crudele realtà che si cela dietro il foie gras a Informativos Telecinco.
La portavoce di Animal Equality in Spagna, Irene Rivero, parla della crudele realtà che si cela dietro il foie gras nel programma televisivo Informativos Telecinco.

DIFENDIAMO I PULCINI MASCHI IN TUTTA EUROPA

Il bando in Italia

Nel mese di agosto la Camera dei Deputati, con un voto decisivo per la storia delle leggi sul benessere animale in Italia, ha approvato in via definitiva lo stop all’abbattimento selettivo dei pulcini maschi considerati scarti dell’industria delle uova.

Entro il 2026 il Governo italiano dovrà quindi introdurre misure per vietare l’uccisione sistematica dei pulcini. Progressivamente verranno risparmiati tutti quei pulcini che vengono triturati vivi o soffocati – tra i 25 milioni e i 40 milioni all’anno.

Questo incredibile traguardo è il frutto dell’intenso lavoro di sensibilizzazione aziendale e pressione politica portato avanti da Animal Equality a partire dal 2020 con il lancio della campagna “Stop Strage dei Pulcini Maschi”, appoggiata da più di 110 mila persone.

Con 346 voti a favore e solo 10 contrari, l’iniziativa è passata con la maggioranza assoluta.

Per celebrare questa vittoria storica nella storia dei diritti animali, i rappresentanti di Animal Equality sono stati invitati in Parlamento alla conferenza stampa organizzata dall’Onorevole Francesca Galizia, che ha avanzato insieme ad Animal Equality la proposta di legge, per celebrare questo passo in avanti nella storia dei diritti animali del nostro paese.

I rappresentanti di Animal Equality insieme all’Onorevole Francesca Galizia.

Eliminiamo la sofferenza dei pulcini maschi in Germania

Animal Equality ha lanciato una campagna per ridurre la sofferenza dei pulcini anche in Germania poiché, anche se l’uccisione dei pulcini maschi appena dopo la schiusa è stata vietata, questi animali vengono comunque allevati e uccisi successivamente.

L’alternativa che abbiamo proposto è l’utilizzo della tecnologia dell’in-ovo-sexing, che consente di scoprire il sesso dei pulcini ancora all’interno delle uova. L’in-ovo-sexing previene efficacemente la sofferenza dei pulcini e potrebbe risparmiare fino a 42 milioni di pulcini all’anno.

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Uno dei pulcini che abbiamo incontrato durante le nostre investigazioni.

IN AZIONE PER PROTEGGERE I MAIALI

Stiamo portando avanti campagne per chiedere più diritti e protezione per i maiali che passano tutta la loro vita all’interno degli allevamenti intensivi, confinati in gabbie così piccole che non possono nemmeno girarsi. Le scrofe sono costrette a sdraiarsi su pavimenti freddi e umidi, incapaci di prendersi cura dei loro piccoli. I cuccioli inoltre subiscono il taglio della coda e la castrazione senza anestesia a pochi giorni dalla nascita – una pratica molto comune negli allevamenti di tutto il mondo.

Maiale all’interno di un macello.

Denuncia contro il macello Zema: l’esito dell’udienza

Animal Equality Italia ha presentato due esposti alla Procura di Cremona contro i responsabili di maltrattamento sugli animali all’interno del macello Zema Srl. Il video che abbiamo diffuso nel 2021 mostrava chiaramente lavoratori e proprietari dell’azienda maltrattare i maiali destinati alla macellazione, oltre al fatto che all’interno della struttura venivano continuamente violate le norme che regolano la macellazione, prima fra tutte l’obbligo di stordimento efficace di tutti gli animali.

Il titolare dell’azienda è stato chiamato a rispondere delle azioni commesse da lui e dagli altri operatori: dopo un anno e due udienze il Giudice del Tribunale di Cremona gli ha consentito – su richiesta dell’imputato – la ‘messa alla prova’, ovvero la possibilità di sospendere il processo a patto che svolga lavori di pubblica utilità.

Il titolare di Zema Srl, per poter usufruire della messa alla prova, ha risarcito la somma di 10.000 euro alle associazioni per la protezione degli animali che si sono costituite parte civile, tra cui Animal Equality.

Anche se per noi non si tratta di una vera e propria vittoria, sapere di essere riusciti non solo a far imputare il titolare dell’azienda, ma anche a veder riconoscere la colpa a togliere del denaro all’industria conta moltissimo e crea un precedente importante nel nostro lavoro di difesa degli animali nelle aule di tribunale.

Aggiornamento dell’indagine: la denuncia del 2018 arriva in tribunale

I membri di Animal Equality Spagna insieme agli avvocati davanti alla Corte di Totana (Murcia, Spagna).

In un passo significativo verso la responsabilizzazione dei maltrattatori, la denuncia legale di Animal Equality contro un allevamento di suini in Spagna e l’azienda di carne Cefusa andrà in tribunale. Il perito indipendente che ha ispezionato l’allevamento dopo la nostra denuncia ha esortato il giudice a chiudere l’allevamento a causa dell’incuria e della crudeltà di cui è stato testimone. L’indagine è stata presentata nel più importante programma televisivo del Paese, Salvados, e ha mostrato maiali affetti da tumori, deformità e, in alcuni casi, cannibalismo. Continueremo a smascherare e denunciare gli abusi sugli animali e ad assicurare i responsabili alla giustizia

BASTA ALLE GABBIE PER LE GALLINE

Una delle galline per cui combattiamo.

Le galline passano la loro vita in piccole gabbie dove non possono muoversi liberamente e spiegare le loro ali. Lo stress causato dalla reclusione porta le galline ad automutilarsi e a praticare il cannibalismo. Spingiamo le aziende affinché abbandonino l’uso delle gabbie e forniscano arricchimenti ambientali in grado di migliorare la vita delle galline, come cassette per fare i propri nidi, posatoi e aree adeguate per i bagni di sabbia.

L’Arizona si impegna a eliminare le gabbie

In aprile, l’Arizona è diventato il 10° Stato degli Stati Uniti a vietare la vendita e la produzione di uova di galline allevate in gabbia. I volontari e i sostenitori di Animal Equality, insieme ad altre organizzazioni, hanno inviato commenti pubblici a favore del divieto.

Si stima che 7 milioni di galline, quando il divieto verrà applicato nel 2025, potranno finalmente dispiegare le loro ali.

DIMINUIAMO LA SOFFERENZA DEI POLLI

L’attrice Rooney Mara durante un’investigazione in un allevamento di polli.

I polli allevati per la loro carne vengono tenuti in capannoni privi di luce naturale, sono costretti a vivere tra i loro escrementi, e vengono allevati per crescere così velocemente da contrarre dolorose deformazioni ossee, oltre a gravi patologie cardiache e respiratorie. 

Stiamo lavorando per ottenere protezione per i polli allevati per la loro carne e porre fine all’allevamento di animali geneticamente selezionati per crescere in modo innaturalmente veloce in poche settimane, una crescita che causa loro morte precoce e problemi di salute.

Eataly adotta l’European Chicken Commitment

Abbiamo convinto Eataly, catena di punti vendita specializzata in prodotti alimentari made in Italy, a firmare l’European Chicken Commitment, diventando così la prima azienda italiana nel settore della grande distribuzione organizzata ad adottare tutti gli standard da noi proposti.

Eataly si impegna a rispettare i requisiti dell’accordo per il 100% della propria offerta di prodotti a base di carne di pollo entro il 2026, una decisione che avrà un impatto concreto sulla vita di milioni di individui.

Stop alla selezione genetica crudele

Veterinaria che analizza l’impatto della selezione genetica sulla salute dei polli.

In Italia i nostri investigatori hanno analizzato insieme a veterinari specializzati i corpi di 7 polli durante i loro 7 stadi di crescita. Abbiamo scoperto che i pulcini a “rapido accrescimento” raggiungono fino a 3 kg in sole 7 settimane e questo causa loro disfunzioni respiratorie, complicanze cardiache e problemi motori. Per via delle loro enormi dimensioni i pulcini non sono in grado di camminare o stare in piedi e sono più suscettibili a lesioni ossee. 

La linea genetica di polli a rapido accrescimento rende impossibile vivere agli animali, sia all’interno che fuori dagli allevamenti. Per questo chiediamo al Governo italiano, al Ministro della Salute e al Ministro delle Politiche Agricole di proibire l’allevamento di questi ‘ibridi commerciali’, che soffrono sistematicamente per tutta la durata della loro breve vita. Allevare animali con queste distorsioni genetiche è una grave violazione delle norme di protezione del benessere animale europee e italiane.

Causa contro un grande produttore di polli per crudeltà

Denuncia di Animal Equality contro Foster Farms.

Animal Equality ha intentato una causa contro un incubatoio della Foster Farms in California, che alleva circa 3,3 milioni di pulcini. Le forze dell’ordine locali non hanno agito in risposta alla nostra indagine sotto copertura del 2021, che rivelava come i pulcini venissero schiacciati, annegati e mutilati.

Chiediamo alla giustizia di impedire alla Foster Farms di continuare a mettere in atto pratiche commerciali illegali. E chiediamo, soprattutto, politiche di protezione per i pulcini dentro gli incubatoi affinché siano evitate loro inutili sofferenze.

Carrefour Spagna aderisce all’European Chicken Commitment

Carrefour Spagna ha annunciato la sua adesione all’European Chicken Commitment (ECC) a seguito di uno sforzo congiunto tra Animal Equality e altre organizzazioni.

La catena di supermercati si è impegnata a soddisfare i requisiti di benessere dell’ECC nei prodotti freschi, surgelati e in quelli in cui gli ingredienti contengono più del 50% di pollo dei propri marchi entro il 2026. Questa decisione avrà un impatto positivo sulla vita di 38 milioni di polli all’anno.

DICIAMO BASTA ALLE SOFFERENZE DEGLI ANIMALI NEI MACELLI

Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia insieme a un abitante del Rifugio Miletta.

A causa di metodi di stordimento inadeguati, mucche, maiali e agnelli vengono spesso uccisi mentre sono ancora coscienti. Polli, tacchini e altri uccelli vengono fatti passare attraverso un sistema di stordimento elettrico in acqua che risulta inefficace, causando una sofferenza atroce agli animali.

Attraverso le nostre indagini stiamo sensibilizzando l’opinione pubblica sulle pratiche crudeli utilizzate nei macelli di tutto il mondo e conducendo campagne per risparmiare a milioni di animali inutili sofferenze.

Fermare l’autoregolamentazione dei macelli in Brasile

Animal Equality ha lanciato una campagna contro la cosiddetta ‘legge sull’autocontrollo’ introdotta dal Ministero dell’Agricoltura brasiliano, un disegno di legge – per noi inaccettabile – che mira a ridurre la supervisione governativa all’interno dei macelli. Animal Equality ha indagato tre macelli certificati a livello statale e municipale per dimostrare come gli animali imprigionati nella filiera alimentare soffrano già enormemente, nonostante la regolamentazione già esistente. 

Insieme ad altre organizzazioni per la protezione degli animali e l’Associazione degli Ispettori abbiamo inviato due lettere aperte al Senato brasiliano, chiedendo di rinviare il voto in sessione plenaria e di organizzare una nuova audizione pubblica.

Il 15 settembre, Animal Equality ha organizzato un’udienza pubblica presso l’Assemblea statale di San Paolo insieme a diverse organizzazioni per la tutela degli animali, dell’ambiente e della salute. Abbiamo stilato un’altra lettera ufficiale che verrà inviata al Senato e che metterà in evidenza tutti i danni che la legge sull’autocontrollo potrebbe portare agli animali, all’ambiente e alla popolazione.

Carla Lettieri, direttrice esecutiva di Animal Equality Brasile, con i rappresentanti delle altre organizzazioni.

Promuoviamo la protezione legale degli animali a Hidalgo

Il nostro team legale ha incontrato la Commissione di Sicurezza e Giustizia dei Cittadini e la Commissione di Studi e Analisi Legislativa del Congresso di Hidalgo per discutere dell’urgenza e della necessità di fornire un quadro giuridico per proteggere gli animali negli allevamenti intensivi.

La deputata Elvia Sierra con il team messicano di Animal Equality.

La tutela degli animali entra in Costituzione

In Italia la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge che introduce la tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione attraverso un disegno di legge che modifica gli articoli 9 e 41.

La riforma stabilisce che la Repubblica italiana riconosce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi disciplinando i modi e le forme di tutela degli animali, una modifica che permetterà di migliorare a livello legislativo e legale la tutela di animali e ambiente. 

Il riconoscimento della tutela degli animali a livello costituzionale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i diritti degli animali.

Animal Equality lancia la più vasta indagine sui macelli in Messico

Animal Equality ha pubblicato la più ampia indagine mai realizzata da un’organizzazione che documenta la sofferenza emotiva e fisica di mucche, maiali e pecore in più di 30 macelli in 13 stati del Messico, investigati nell’arco di sei anni.

I nostri investigatori hanno filmato operatori che colpivano gli animali e li prendevano a calci, animali che gridavano e tentavano disperatamente la fuga. Abbiamo anche trovato mucche e maiali ancora coscienti durante la macellazione a causa di metodi di stordimento inefficaci.

La nostra indagine, ripresa da alcuni dei più importanti media del Paese, accompagna una petizione che sostiene una nostra iniziativa legislativa in Messico. L’iniziativa mira a riconoscere costituzionalmente gli animali come esseri senzienti, il cui benessere deve essere protetto, rispettato, promosso e garantito dalla legge.

Il deputato Salvador Caro, che ha presentato la proposta di legge per il riconoscimento degli animali come esseri senzienti nella Costituzione messicana, con il team di Animal Equality in Messico.

PONIAMO FINE ALLO SFRUTTAMENTO DELLE MUCCHE

Le mucche allevate per i prodotti lattiero-caseari soffrono costantemente per le inseminazioni forzate e per la separazione dai loro cuccioli, e alla fine della loro ‘carriera’ vengono mandate al macello. I vitelli vivono, soli, in piccole gabbie, dove vengono alimentati con una dieta a base di sostituti del latte.

Le nostre indagini hanno rilevato abusi in tutto il mondo da parte dei lavoratori e per questo continueremo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a sostenere una nuova legislazione che punisca i responsabili.

L’indagine in un allevamento del Regno Unito va in onda sulla BBC

Vitello che sta per essere separato dalla madre nell’allevamento inglese Madox, durante una delle ultime indagini di Animal Equality.

Animal Equality ha pubblicato un’indagine scioccante svolta all’interno di Madox Farm, un allevamento di mucche in Galles. Il nostro investigatore ha documentato lavoratori che prendono a calci e pugni le mucche in faccia e nello stomaco, torcono loro la coda e le colpiscono con affilate pale di metallo. È stato documentato che una mucca incinta è stata lasciata a soffrire e a morire dopo che il suo piccolo – non ancora nato – era deceduto, e questo nonostante la raccomandazione di un veterinario di praticare l’eutanasia. L’allevamento fornisce il latte a Freshways, il più grande caseificio del Regno Unito, i cui prodotti sono distribuiti alle principali aziende del paese.

Il filmato è andato in onda su BBC One durante la trasmissione Panorama, uno dei maggiori programmi televisivi del paese, ed è stato visto da milioni di spettatori. In risposta, centinaia di persone si sono ripromesse di smettere di consumare latticini. 

Denunciata crudeltà contro i bufali in India

In India Animal Equality ha pubblicato un’indagine sotto copertura svolta all’esterno di un allevamento di bufale nel villaggio di Paglahat, vicino a Calcutta. Abbiamo filmato dei lavoratori che maltrattavano una femmina di bufalo mentre cercavano di caricarla su un camion per il trasporto. Le immagini catturate mostrano gli operatori picchiarla, torcerle la coda per provocarle dolore e spingerle violentemente e ripetutamente un bastone nei genitali.

Animal Equality ha denunciato questi crimini affinché i responsabili siano perseguiti e presentato le prove di questa tortura all’Animal Welfare Board of India, che ha sporto denuncia alla polizia di Calcutta. 

L’attrice Miriam Margolyes chiede ai consumatori di abbandonare i latticini

Nel Regno Unito l’attrice della famosa saga di Harry Potter Miriam Margolyes si è unita alla campagna di Animal Equality per denunciare la sofferenza delle mucche e dei vitelli vittime dell’industria del latte.

Rilanciata dal rinomato quotidiano Independent, la campagna chiede al governo britannico di spostare le sovvenzioni statali dall’industria lattiero-casearia verso la produzione di alternative a base vegetale, come il latte d’avena e il latte di soia, e di sostenere gli agricoltori nella transizione.

PIÙ PROTEZIONE PER I PESCI

Milioni di pesci vivono stipati in allevamenti con alti livelli di ammoniaca e nitrati, soggetti a infezioni batteriche e infetti da parassiti. Non ci sono protezioni legali che li tutelino e sono uccisi senza previo stordimento tramite soffocamento, elettrocuzione o decapitazione. 

Ci stiamo battendo per i pesci allevati per la loro carne lavorando con le aziende per ridurre la loro sofferenza e continueremo a investigare e documentare le loro condizioni negli allevamenti e nei macelli per mostrare la realtà in cui vivono e muoiono.

Investigatore di Animal Equality che documenta la sofferenza dei pesci.

Ispezioni obbligatorie nei macelli di pesce

Il governo scozzese ha introdotto ispezioni obbligatorie nei macelli di salmone. Questo fa seguito a un’indagine di Animal Equality del 2021, in cui abbiamo scoperto che ai pesci venivano tagliate le branchie mentre erano ancora coscienti, venivano bastonati dai lavoratori e lasciati a soffocare. Abbiamo inviato una lettera al Comitato per il Benessere degli Animali chiedendo ispezioni regolari e senza preavviso e telecamere di sorveglianza obbligatorie a disposizione del pubblico. 

Animal Equality sta sollecitando a gran voce l’obbligo di installare telecamere di sorveglianza e di mettere i filmati a disposizione del pubblico. La nostra campagna ha ottenuto la copertura mediatica delle principali testate del Regno Unito, tra cui il Times.

COME PROMUOVIAMO UN’ALIMENTAZIONE A BASE VEGETALE: LOVE VEG

Love Veg è il programma di Animal Equality che ispira milioni di persone in tutto il mondo a scegliere un’alimentazione a base vegetale. 

Animal Equality continua a diffondere un messaggio forte sull’importanza di adottare un’alimentazione più compassionevole nei confronti degli animali.

Nelle nostre comunicazioni incoraggiamo gli iscritti alla nostra newsletter a scegliere una dieta a base vegetale e li invitiamo a consultare i nostri articoli e le pagine del nostro portale LoveVeg, che contiene ricette facili e consigli utili per una transizione a un’alimentazione vegetale

L’influencer di cucina vegetale Andrea Capodanno in un rifugio per animali.

In Italia Animal Equality ha promosso la campagna “Salva un agnello” in occasione delle festività pasquali. Abbiamo girato un video in un rifugio per animali con Bruno Bozzetto, fumettista e regista, e Andrea Capodanno, influencer di cucina vegetale con oltre 200.000 follower, per incoraggiare le persone ad adottare una dieta a base vegetale.

Il video è stato ripreso dai principali media italiani, come la Repubblica e HuffPost Italia.

In Spagna abbiamo lanciato una serie di pubblicazioni per incoraggiare le persone ad abbandonare i latticini e a scegliere alternative altrettanto valide a base vegetale. 

In India diverse celebrità si sono unite ad Animal Equality per promuovere gli alimenti a base vegetale, tra cui Aaditi Pohankar e Prithivi Hatte. Hanno creato video su YouTube che sono stati visti da migliaia di cittadini indiani. 

Dal lancio di Love Veg Mexico nel 2015 oltre 1 milione e 100 mila persone si sono iscritte per ricevere la nostra newsletter.

A partire dal 2021, Love Veg ha iniziato a calcolare il numero di animali salvati dal progetto in base al consumo pro capite. Da quando è stata rilevata questa metrica, Animal Equality ha salvato 331.208 animali grazie a Love Veg Mexico.

Più di 216.000 persone si sono unite a noi negli ultimi tre mesi e hanno aiutato 110.000 animali con le proprie scelte. 

Il nostro lavoro è stato pubblicato su Mimosa Magazine, Quadratin México, Tijuana Informativo, Hoja de Ruta Digital e Crónica Jalisco.

Aaditi Pohankar condivide con noi i consigli per un’alimentazione a base vegetale.

GRAZIE PER AIUTARCI A CREARE UN MONDO MIGLIORE PER GLI ANIMALI

La presidente Sharon Núñez mentre visita un santuario ad Austin, in Texas.

Senza il lavoro di Animal Equality e dei nostri investigatori, che ogni giorno si impegnano a svelare gli orribili segreti che l’industria tiene nascosta, tutti questi risultati non sarebbero stati possibili.

Grazie alle immagini delle inchieste possiamo informare e sensibilizzare milioni di persone e renderle consapevoli delle crudeltà che avvengono all’interno dell’industria che sfrutta gli animali.

Ma facciamo molto di più: portiamo le istanze degli animali confinati in allevamenti e macelli davanti alle istituzioni europee e italiane e perseguiamo chi compie crimini sugli animali nelle aule di tribunale.

Senza il tuo aiuto non possiamo continuare a cambiare il mondo per gli animali. Combatti al nostro fianco.

LA TUA DONAZIONE È SICURA!


Grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online ‘Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.

Siamo anche soci di AIFR, Associazione Italiana Fundraising, l’organizzazione italiana che promuove lo sviluppo della filantropia e della raccolta fondi nel nostro paese attraverso vari eventi e iniziative.

Abbiamo ricevuto la certificazione di qualità per gli enti non profit da parte di ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) come garanzia per i donatori, per i professionisti e per gli stakeholder pubblici e privati.