
REPORT: I SUCCESSI DEI PRIMI 6 MESI DEL 2021
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Amici e sostenitori,
in questi mesi il team di Animal Equality ha lavorato duramente e, ripercorrendo tutte le vittorie ottenute nella prima metà di quest’anno, possiamo già celebrare piccoli e grandi traguardi per i successi che abbiamo raggiunto grazie a voi.
Il vostro supporto ha contribuito a smascherare le crudeltà che subiscono, ogni giorno, gli animali allevati a scopo alimentare, fornendo le risorse necessarie per rilasciare otto nuove indagini sotto copertura in allevamenti intensivi e macelli in Italia, Messico, Brasile, Regno Unito e Spagna.
Dopo oltre un anno di campagne per bandire i Wet Market, Animal Equality ha consegnato più di mezzo milione di firme raccolte con la nostra petizione “Chiudiamo per sempre i Wet Market” ai leader mondiali delle Nazioni Unite. Inoltre, abbiamo ottenuto 10 impegni per il benessere degli animali da parte di grandi aziende che avranno un impatto su ben 10,6 milioni di galline e polli allevati ogni anno per la loro carne.
Tutti questi passi importanti sono stati possibili solo grazie alla vostra generosità, che ci ha permesso di condurre investigazioni, lanciare petizioni, fare pressione politica e denunciare le violazioni e gli illeciti commessi sugli animali alle autorità competenti. Insieme stiamo cambiando la vita di centinaia di milioni di animali allevati a scopo alimentare, e anche se la strada per un mondo in cui siano protetti e rispettati è ancora lunga, fianco a fianco continueremo a fare sempre più progressi!
Grazie per credere nel nostro lavoro e in un mondo più giusto e compassionevole per gli animali.
Con gratitudine,
Sharon

MOSTRIAMO LA CRUDELTÀ ATTRAVERSO LE INDAGINI

Italia
Crudeltà in un macello a Cremona
A giugno abbiamo lanciato un’inchiesta shock che ha coinvolto l’azienda Zema Srl, macello industriale in provincia di Cremona, dove vengono uccisi circa 3.000 maiali a settimana. Abbiamo rilevato violazioni sistematiche delle norme sul benessere animale e casi di uccisioni crudeli che abbiamo prontamente segnalato alle autorità competenti, presentando due esposti presso la Procura di Cremona e una denuncia per pubblicità ingannevole presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
I nostri investigatori hanno documentato fatti terribili:
- I maiali sono spinti al di fuori dei veicoli con aste o pungoli e colpiti con stimoli elettrici, calci e percosse. Gli animali sono forzati a scendere dai camion anche in mancanza di rampe di scarico.
- Molti suini arrivano al macello già deceduti a causa di malattie pregresse o per motivi legati alle condizioni inadeguate di trasporto. Altri invece presentano gravi cisti, ernie ombelicali e zoppie correlate a infortuni, infezioni o malformazioni.
- Abbiamo documentato maltrattamenti e uccisioni con crudeltà, come quella che ha coinvolto un suinetto, colpito ripetutamente e ucciso da un operatore.
- Lo stordimento degli animali risulta inefficace o inadeguato, perciò molti di loro sono ancora coscienti e mostrano evidenti segni di respirazione, sensibilità e movimento per minuti interi, prima di venire sgozzati.
Messico
Conseguenze ambientali allarmanti causate dagli allevamenti intensivi
A maggio, Animal Equality ha pubblicato un report sulle catastrofiche conseguenze ambientali causate dagli allevamenti intensivi in Messico.
I dati raccolti in due anni sono emersi da diverse indagini effettuate in numerosi allevamenti intensivi a Jalisco, uno degli stati messicani in cui vengono allevati e macellati più animali. A seguito dei risultati è nato il nostro breve documentario “Il Nemico del Pianeta”, una testimonianza preoccupante dei danni ecologici visibili attraverso le riprese di un drone.
Durante le nostre indagini abbiamo scoperto:
- Alti livelli di emissioni di gas serra causati dalle vasche piene di liquami.
- Fuoriuscite di acque reflue che causano fioriture algali e “zone morte” nei laghi della regione.
- Odori tossici causati dalla cattiva gestione dei rifiuti biologici infetti.
Abbiamo segnalato alle autorità 44 allevamenti in totale, chiedendo che sia fatta luce sui danni causati all’ambiente e facendo pressione per la chiusura di queste strutture.


Scozia
Responsabile del benessere animale si dimette dopo gli abusi scoperti nel suo allevamento
Ad aprile Animal Equality ha pubblicato un’indagine in un allevamento di suini nell’Aberdeenshire, in Scozia, certificato per elevati standard di benessere animale e approvato dalla Scottish Society for the Prevention of Cruelty to Animals. I nostri investigatori hanno scoperto che si trattava dell’ennesimo allevamento accreditato che aggirava la legge e ingannava i consumatori.
Il nostro filmato ha rivelato:
- Un operaio che martella a morte i maiali.
- Maiali che boccheggiano e sono ancora coscienti dopo molteplici colpi alla testa.
- Suinetti malati e sottopeso sbattuti sul pavimento di cemento fino alla morte.
- Scrofe con utero o organi interni che sporgono dolorosamente al di fuori dei loro corpi.
A seguito delle nostre scoperte, il proprietario dell’allevamento si è dimesso da Presidente del Comitato per la definizione degli standard suini di Quality Meat Scotland (QMS); l’azienda ha perso il suo accreditamento per il benessere animale ed è stata abbandonata come fornitore dai principali supermercati Tesco e Lidl.
Brasile
Mucche gravide macellate mostrano che la crudeltà dell’industria non ha limiti
A giugno, Animal Equality ha pubblicato un’indagine scioccante sulle pratiche di macellazione delle mucche gravide messe in atto dall’industria della carne brasiliana. Il filmato è uno dei più inquietanti che abbiamo mai filmato e mostra i vitelli strappati brutalmente alle madri e gettati sul pavimento nella più totale indifferenza.
Sono circa 650.000 le mucche che vengono macellate mentre hanno in grembo cuccioli non ancora nati, nonostante questa pratica sia stata condannata da specialisti e organizzazioni animaliste come maltrattamento. Con il nostro lavoro di pressione politica abbiamo esortato il Ministero brasiliano dell’agricoltura, del bestiame e dell’approvvigionamento a vietare il crudele massacro di mucche gravide e a sanzionare i trasgressori.
Ma questo non basta, il problema infatti non si limita al Brasile, ma è diffuso in tutto il mondo. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, anche in Europa le mucche gravide sono macellate in via del tutto legale: ne vengono uccise in media il 3% in Europa e il 4,5% in Italia.


Spagna
Allevamento degli orrori: la sofferenza dei maiali
A febbraio, Animal Equality ha pubblicato un’indagine che denuncia la crudeltà sugli animali e l’inquinamento causato da un all’allevamento intensivo di suini in Spagna. I nostri investigatori si sono recati in Catalogna, in Spagna, dove si trova la più alta concentrazione del paese di allevamenti intensivi di suini. Non solo l’allevamento non era conforme alle normative spagnole sul benessere animale, ma le prove mostravano anche abusi sugli animali, pericolose violazioni igienico-sanitarie e possibili crimini ambientali.
La squadra investigativa ha scoperto:
- Maiali costretti a vivere nella sporcizia, che mangiano cibo e bevono acqua contaminati da escrementi.
- Maiali feriti, alcuni in grado di muoversi solo a carponi, che vengono lasciati soffrire e morire senza cure veterinarie.
- Suini che vivono a stretto contatto con i cadaveri in decomposizione dei loro compagni, rischiando una potenziale trasmissione di malattie.
- Lo scarico illegale di rifiuti animali pericolosi.
Abbiamo segnalato i nostri ritrovamenti alle autorità locali, così che gli operatori dell’allevamento possano essere ritenuti responsabili e perseguiti dalla legge. Questa indagine fa parte della nostra campagna #SecretoIbérico in Spagna, che include una petizione indirizzata alla Commissione europea per chiedere di smettere di sovvenzionare con fondi pubblici le campagne di marketing che promuovono l’industria della carne suina
Italia
La Grande Menzogna: mini-serie investigativa in un allevamento di maiali
A febbraio abbiamo pubblicato un’indagine che rivela le crudeli e pericolose pratiche adottate negli allevamenti intensivi all’interno di un allevamento di suini nel Nord Italia appartenente al Gruppo Bompieri, un colosso della produzione di carne di maiale che conta più di 40 allevamenti. L’inchiesta shock ha portato alla realizzazione, per la prima volta nella storia della nostra attività d’inchiesta, di una mini serie investigativa in 4 episodi.
Animal Equality ha portato la giornalista italiana Roberta Spinelli in una fattoria di Brescia, e le immagini sono state trasmesse durante il programma di Licia Colò “Eden, un Pianeta da salvare”.
Quello che abbiamo mostrato al pubblico non era affatto simile alle immagini felici degli animali sui verdi pascoli ritratte dai produttori della regione Lombardia, da cui provengono spesso prodotti certificati come “eccellenze del Made in Italy”.
Il team investigativo ha scoperto:
- Animali con cisti e piaghe, incapaci di camminare a causa delle loro ferite dolorose.
- Operai che trascinano i maiali senza cura per le gambe, con delle funi.
- Liquami non correttamente smaltiti, che inquinano le acque di una falda acquifera vicina alla struttura.
Sulla base delle prove raccolte dal nostro team investigativo, è stata consegnata alla Procura di Brescia una denuncia formale contro i proprietari dell’allevamento. Inoltre, abbiamo lanciato una petizione indirizzata alla Presidenza del Consiglio e al Ministro della Salute per chiedere che vengano effettuati controlli più frequenti ed efficaci al fine di garantire il rispetto delle norme in materia di benessere animale.

PRESSIONE POLITICA
Il nostro team lavora duramente per cambiare il mondo degli animali allevati a scopo alimentare, collaborando con le Istituzioni in modo che implementino politiche per la protezione degli animali e impegnandosi in iniziative legali proattive.

End The Cage Age: l’Unione Europea annuncia la fine dell’era delle gabbie
Grazie a un’azione promossa dalle associazioni e dagli attivisti per la protezione degli animali, il 30 giugno la Commissione europea ha votato a favore dell’eliminazione delle gabbie per animali da allevamento in tutta l’Unione europea (UE), con l’obiettivo di vietarle completamente entro il 2027.
Nel settembre 2018 Animal Equality si è unita alla più grande coalizione europea per eliminare le gabbie negli allevamenti: End the Cage Age – Mettiamo fine all’era delle gabbie – ha raccolto più di un milione e mezzo di firme nell’arco di un anno e le ha consegnate alla Commissione europea, ponendo così una pietra miliare nella storia dei diritti degli animali. I nostri team in Germania, Italia e Spagna hanno avviato una serie di indagini sugli allevamenti intensivi che utilizzano gabbie nell’Unione Europea, mettendo in luce le sofferenze inimmaginabili che milioni di animali sono costretti a sopportare nelle gabbie, dove vengono negati loro i bisogni più elementari e dove sono confinati in condizioni innaturali.
Questo impegno della Commissione europea, che farà da apripista per altri paesi del mondo, avrà un impatto positivo su circa 300 milioni di animali ogni anno.
Foie Gras: sempre più vicini al bando
In occasione del voto storico che porterà all’eliminazione delle gabbie in Europa, il Parlamento europeo ha anche esortato la Commissione a sviluppare delle proposte per vietare l’alimentazione forzata per la produzione di foie gras.
Questa mossa potrebbe portare a un’altra svolta dalla portata storica: la fine della crudele produzione del foie gras in tutti gli stati membri dell’Unione.
Il foie gras è un alimento ottenuto forzando l’alimentazione di oche e anatre: agli uccelli viene infilato un tubo di metallo in gola che pompa cibo nei loro stomaci con un procedimento molto doloroso, affinché il loro fegato ingrassi oltre misura.
Grazie alle nostre investigazioni e la nostra attività di pressione aziendale la catena di supermercati COOP aveva già abbandonato il commercio di questo alimento intrinsecamente crudele.


Legge rivoluzionaria sugli animali introdotta a Jalisco
A marzo, Animal Equality ha depositato una nuova proposta di legge sugli animali allevati a scopo alimentare a Jalisco, in Messico, dove oltre 200 milioni di animali vengono allevati e uccisi per diventare cibo. Il disegno di legge propone di includere gli animali allevati a scopo alimentare nell’attuale legge statale sulla protezione degli animali e aggiungerebbe molte protezioni significative per loro.
Una volta approvata, la legge:
- Dovrà garantire che tutti gli animali abbiano accesso adeguato a cibo e acqua.
- Regolerà la produzione di uova con sistemi cage free, definendone gli standard.
- Garantirà la selezione di razze più rispettose del benessere degli animali.
- Autorizzerà solo il personale adeguatamente formato e sotto controllo veterinario agli interventi dolorosi (come la decornazione, il taglio della coda, la castrazione).
- Fornirà agli animali significativi arricchimenti ambientali e tempo sufficiente al buio per riposare.
- Fornirà linee guida per la gestione dei disastri naturali che includono l’evacuazione, se necessario.
Un futuro promettente a Zapopan
Animal Equality Messico farà parte del Consiglio municipale per il monitoraggio e l’attuazione della “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” di Zapopan, a Jalisco. Il Consiglio mira a coordinare le azioni necessarie che promuovano la conformità all’agenda approvata dalle Nazioni Unite nel 2015, che stabilisce una cambiamento verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale dei 193 Stati membri che l’hanno firmata.


Due importanti campagne in Europa
Con la campagna internazionale #EUforAnimals, promossa dall’organizzazione belga GAIA, insieme ad altre 30 organizzazioni tra cui Animal Equality, chiediamo che venga istituita la figura del Commissario europeo per il Benessere Animale in modo da mettere gli animali finalmente al centro della transizione verso un mondo green e sostenibile. Si sono uniti all’appello oltre 40mila cittadini europei.
Entro settembre 2021, con la campagna No Animal Left Behind, vogliamo convincere la Commissione europea a intraprendere una revisione completa della legislazione che riguarda gli animali allevati a scopo alimentare nel nostro continente.
Più di 100.000 persone hanno già firmato la petizione e contiamo di aggiungere molte altre firme.
Questo è un momento unico per far sì che le condizioni degli animali rientrino nell’agenda politica delle istituzioni, e ottenere in questo modo trasformazioni positive e concrete in loro difesa.
LAVORO LEGALE
- Da diverso tempo ci battiamo anche a livello legale, chiedendo ad alta voce più giustizia per gli animali che vengono maltrattati e abusati. Non solo, con la nostra campagna “Stop Pubblicità Ingannevoli” prendiamo posizione anche contro le aziende che vogliono far credere ai propri consumatori di aver cura del benessere degli animali che allevano, quando la realtà è ben diversa.
- Abbiamo denunciato la Spagna alla Commissione europea, segnalando le procedure scorrette e le omissioni messe in atto dalle autorità dei porti di Tarragona e Cartagena a scapito dei bovini a bordo delle navi Elbeik e Karim Allah. Non esiste alcuna tutela per questi animali che affrontano il Mediterrano in condizioni indicibili: per questo lottiamo per ottenere cambiamenti nelle normative e per sensibilizzare l’opinione pubblica.
- A gennaio, lo Utah è diventato l’ottavo stato a vietare le gabbie per le galline ovaiole con un disegno di legge che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2025. Sebbene purtroppo sia stato privato della disposizione che vietava la vendita di uova di galline in gabbia, questo disegno prevede comunque il divieto di utilizzare all’interno dello Stato le gabbie in batteria, risparmiando quindi una vita in gabbia a cinque milioni di galline ogni anno.
- Abbiamo denunciato due allevamenti – uno nel bresciano e l’altro nel torinese – per i crolli che hanno causato la morte di 80 maiali e quasi un centinaio di mucche. I capannoni e le stalle in cui gli animali erano costretti a vivere, infatti, versavano in uno stato pietoso, e gli animali hanno pagato le conseguenze dell’incuria dell’uomo.
- Per quanto riguarda il Gruppo Bompieri, il maxi allevamento di suini in provincia di Brescia, oltre alla denuncia mediatica e dell’esposto in Procura, abbiamo anche lanciato una petizione per chiedere più controlli da parte delle autorità, perché siano più efficienti e più tempestivi.
- Il nostro lavoro sui maiali prosegue in modo serrato. Le nostre investigazioni in un macello di maiali del cremonese hanno fatto da volano per tre denunce che abbiamo depositato contro Zema Srl. Abbiamo ricevuto le prime risposte dalla Procura in merito, mentre il consigliere e capodelegazione del Pd in Commissione Agricoltura Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione alla Regione Lombardia su questo tema.
- A febbraio, Animal Equality ha respinto la mozione di Tyson che tentava di bloccare la nostra causa per pubblicità ingannevole contro la multinazionale. Abbiamo redatto un modello di legge per regolamentare l’uso di affermazioni relative al benessere degli animali nella pubblicità e sulle etichette dei prodotti per prevenire le diciture ingannevoli circa il benessere animale. I senatori Cory Booker ed Elizabeth Warren, insieme al rappresentante Ro Khanna, hanno inviato una lettera alla Commissione federale del Commercio a sostegno della nostra denuncia contro Tyson.
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SENSIBILIZZAZIONE AZIENDALE
Animal Equality ha convinto 10 aziende in tutto il mondo ad adottare politiche di protezione degli animali che ridurranno la sofferenza di oltre 10,6 milioni di polli allevati ogni anno per la propria carne e galline per le loro uova.
Questo progresso è stato reso possibile con il supporto di oltre 136.000 Difensori degli Animali in tutto il mondo!

La nostra campagna per vietare i Wet Market ha vinto il #Campaign4Animals Award
A giugno, La nostra campagna per abolire i wet market in tutto il mondo ha vinto un prestigioso riconoscimento come miglior campagna internazionale: il #Campaign4Animals 2020. Il premio viene assegnato da Eurogroup for Animals, un gruppo composta da 77 organizzazioni che lavorano per chiedere maggiore protezione per gli animali e per porre fine al loro sfruttamento attraverso un efficace lavoro di pressione politica e di sensibilizzazione pubblica. All’Assemblea annuale del 2021, i membri sono stati invitati a presentare e votare la campagna vincitrice. I candidati dovevano mostrare come la loro campagna ha risposto alla crisi COVID-19, mobilitato i sostenitori e come ha avuto un impatto concreto sugli animali.
Abbiamo presentato la nostra campagna internazionale per vietare i Wet Market mettendo in evidenza la nostra strategia, l’intraprendenza e la capacità di coinvolgere mezzo milione di persone in tutto il mondo per agire per gli animali.
La nuova tecnologia che può fermare il massacro dei pulcini maschi
La nostra azione per introdurre le tecnologie in-ovo sexing prosegue anche negli Stati Uniti, dove a marzo è stata lanciata la campagna per sensibilizzare sulla pratica ampiamente sconosciuta dell’abbattimento dei pulcini maschi. Miliardi di pulcini in tutto il mondo rischiano la morte il giorno in cui nascono perché sono del sesso “sbagliato” e non redditizi per l’industria delle uova. Gli Stati Uniti sono il secondo paese produttore di uova al mondo, e uccide circa 300 milioni di pulcini maschi ogni anno.
In Italia, dopo qualche mese dal lancio della petizione “Stop Strage dei Pulcini Maschi”, abbiamo parlato con il Ministero della Salute insieme ad Assoavi, l’associazione di categoria dei maggiori produttori di uova italiani che si è già impegnata a introdurre le tecnologie in-ovo sexing anche nel nostro Paese. Durante l’incontro abbiamo mostrato al Ministero il lavoro che si sta svolgendo per l’introduzione delle tecnologie in-ovo sexing, che metteranno progressivamente fine alla sofferenza di 25 milioni di pulcini all’anno.
Poco tempo fa abbiamo incontrato gli associati di Assoavi e i responsabili della tedesca Agri Advanced Technologies, l’azienda produttrice della macchina per il sessaggio degli embrioni in ovo che sta seguendo l’implementazione della prima macchina operativa sul suolo italiano.
Anche paesi come Francia e Germania stanno aprendo la strada all’utilizzo di tecnologie di sessaggio in-ovo alternative e al divieto di metodi di abbattimento crudeli.


Hard Rock e l’orrore delle galline in gabbia
A marzo, Open Wing Alliance, in collaborazione con tutti gli uffici di Animal Equality a livello globale, ha lanciato una campagna chiedendo a Hard Rock di rilasciare un impegno pubblico a non utilizzare uova da galline allevate in gabbia. Con 181 caffè, 25 hotel e 11 casinò in tutto il mondo, una politica senza gabbie da parte di Hard Rock avrebbe un impatto sostanziale per centinaia di migliaia di galline.
Hard Rock ha rilasciato un impegno parziale a vietare le gabbie per le galline, impegnandosi a essere al 100% senza gabbie in tutti i caffè, hotel e casinò di proprietà entro il 1 aprile 2021. Il suo impegno attuale non include ancora tutte le località a livello globale, quindi la nostra campagna continua.
GROS: maestri del silenzio
Quest’anno, insieme al gruppo dei Difensori degli Animali, siamo tornati in strada per manifestare contro il Gruppo Gros, colosso della grande distribuzione organizzata con 12 insegne di supermercati e oltre 150 punti vendita dislocate a Roma e in tutta la provincia della Capitale.
Stiamo chiedendo di prendere un impegno concreto per gli animali e dire basta alle uova provenienti da galline allevate in gabbia e da sistemi combinati.
Questo tipo di allevamento è ormai rifiutato da un gran numero di consumatori, ma ancora oggi in Italia più del 40% delle galline è costretta a una vita tra le sbarre.
Con la sua decisione Gros potrebbe cambiare la vita di migliaia di animali, fino a oggi, però, non ha ancora preso un impegno pubblico e concreto in questo senso, è per questo che ci siamo rivolti direttamente anche al Presidente del Gruppo, Giorgio Trombetta. Le proteste continuano, chiedi anche tu a Gros di dire basta alle gabbie.
Animal Equality si è unita, durante il mese di giugno, a un’altra campagna di proteste lanciata da Open Wing Alliance contro YUM! Brands, che riunisce sotto di sé alcune importanti catene di fast food quali KFC, Taco Bell e Pizza Hut. Abbiamo mobilitato le nostre forze per chiedere alla famosissima catena di fast food KFC, in quanto parte della società, di prendere un impegno valido su scala globale a non utilizzare uova provenienti da allevamenti di galline in gabbia.

AUMENTIAMO LA CONSAPEVOLEZZA
Connettere attivismo e compassione
L’attivista e artista Rain Phoenix ha intervistato la presidente di Animal Equality Sharon Núñez nel suo podcast, Launchleft, che tocca i temi della creatività e dell’attivismo attraverso conversazioni personali. Rain ha dato a Sharon l’opportunità di condividere i suoi pensieri su come il modo in cui trattiamo gli animali e la compassione verso i nostri simili si intersecano inevitabilmente. Ascolta qui il podcast!


Sensibilizzazione ai Golden Globes
Joaquin Phoenix, celebre attore e attivista vegano, ha sfruttato nuovamente la sua fama durante la cerimonia di premiazione dei Golden Globes per sensibilizzare sul tema degli allevamenti intensivi. Questa volta lo ha fatto attraverso il suo abbigliamento, indossando la felpa di Animal Equality durante la presentazione del premio, di fronte a milioni di spettatori.
Foto: Christopher Polk / NBC
MEDIA & EVENTI
- Abbiamo pubblicato il nostro ricettario esclusivo “Guida a una Pasqua 100% veg”, dimostrando al pubblico quanto sia semplice cucinare un pranzo pasquale sano e buono e allo stesso tempo 100% vegetale e senza crudeltà. Il ricettario è stato scaricato da migliaia persone e le ricette sono state presentate su numerose testate giornalistiche, raggiungendo milioni di potenziali lettori in Italia.
- Le nostre investigazioni, realizzate sia in Italia che nel resto del mondo, sono state trasmesse più volte sul programma televisivo #Cartabianca diretto da Bianca Berlinguer in onda su Rai3, e le nostre immagini sono state viste da ben 1 milione di telespettatori.
- La nostra inchiesta sui salmoni in Regno Unito è stata pubblicata dal prestigioso quotidiano britannico Times, e il nostro filmato è stato il primo del suo genere a essere rilasciato nel paese.
- In un servizio di Le Iene, programma televisivo di Italia 1, sono andate in onda le immagini raccolte da un nostro investigatore sotto copertura in un macello di salmoni in Scozia. La puntata è stata seguita da oltre 1 milione e mezzo di spettatori con il 9.3% di share.
- Chris Packham, celebre ambientalista inglese, ha parlato a talkRADIO della nostra campagna Supermarket Sweep, sensibilizzando sulla situazione dei polli allevati per la loro carne in Gran Bretagna.
- Animal Equality India ha lanciato una sfida di 21 giorni durante i quali alcune celebrità hanno provato una dieta a base vegetale e hanno condiviso la loro esperienza, tra cui l’attore televisivo Krishna Bharadwaj, dello spettacolo Tenali Rama.


NON POSSIAMO FARE TUTTO QUESTO DA SOLI
Come hai visto, stiamo cambiando il mondo per gli animali, un passo alla volta.
Aiutaci a svelare gli orribili segreti tenuti nascosti dall’industria della carne, perché senza il lavoro degli investigatori e del team di Animal Equality in tutto il mondo, la sofferenza degli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi rimarrà nascosta.
La tua donazione è sicura e garantita: grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online “Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.