Abbiamo denunciato il macello degli orrori di Cremona!
⚠️ Non siamo rimasti a guardare in silenzio di fronte alle immagini raccolte dai nostri investigatori nel macello Zema Srl di Cremona.
Grazie al lavoro svolto con il nostro team di legali esperti in diritto degli animali, abbiamo denunciato Zema Srl depositando tre denunce presso le autorità competenti.
Violazioni così gravi dei diritti degli animali non possono più essere ignorate: è importante individuare e perseguire i responsabili di tali sofferenze.
Ma non basta, abbiamo bisogno quanto prima di leggi più severe che tutelino gli animali nei macelli, aiutaci ad ottenerle ✍️https://campaigns.animalequality.it/macello-maiali-cremona/
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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.
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Transcript (Italian — it)
Ciao, qui Alice Trombetta
direttrice esecutiva di Animal Equality in Italia.
Abbiamo appena rilasciato un’inchiesta davvero sconvolgente
che continua la serie
di indagini realizzate
da Animal Equality all’interno
dei macelli italiani
Questa volta abbiamo
reso pubbliche immagini
che svelano che cosa
accade realmente
all'interno di un macello
in provincia di Cremona
una struttura industriale
che macella oltre
3000 maiali ogni settimana
per un totale
di oltre 150.000 l'anno
Quasi il 20% dei maiali macellati
nella provincia di Cremona
passa per questo mattatoio
che sia nella propria
comunicazione online sia sui media
viene dipinto come
un luogo di eccellenza
per il rinomato Made in Italy
e fiore all'occhiello
per vendita in Italia e all’estero
La realtà però sembra
essere molto diversa
Abbiamo potuto documentare
abusi e maltrattamenti
sugli animali
sia all’arrivo al macello
sia durante la fase vera
e propria di macellazione
I video mostrano maiali
che cadono dai camion
animali arrivati morti
operatori che li
colpiscono con violenza
e addirittura un suinetto
che viene ucciso
sbattendolo contro una parete
in cemento
All’interno abbiamo documentato
molti animali
che non vengono storditi
adeguatamente e che quindi
muoiono sgozzati
probabilmente ancora coscienti
Molti animali cercano
di scappare dagli operatori
al momento dell'arrivo
in azienda ma anche dopo
le procedure di stordimento
Gli animali sono infatti
ricoperti di sangue
ma visibilmente vigili
e ripresi nel disperato tentativo
di fuggire alla macellazione
Possiamo immaginare le sofferenze
che possono aver
provato e continuano
a provare questi animali
Dico volutamente
“continuano a provare”
perché ad oggi questa struttura
prosegue indisturbata
le sue attività
nonostante in due anni
di indagine Animal Equality
abbia più volte denunciato
tutte le violazioni
e le illegalità riscontrate
alle autorità competenti
Animal Equality infatti
ha presentato due denunce
presso la Procura di Cremona
contestando in una prima denuncia
crudeltà ingiustificate e maltrattamenti
reati che dovrebbero essere perseguiti
e puniti come previsto dalla legge italiana
nonché il mancato rispetto degli standard
di protezione del benessere animale
minimi che la normativa europea
chiede vengano rispettati
durante la fase di abbattimento
Pur restando fiduciosi
nella magistratura
abbiamo deciso di spingerci oltre
Nella seconda denuncia
abbiamo contestato
proprio la struttura in sé
che nella sua concezione
non permette
di evitare sofferenze aggiuntive
e inutili agli animal
Per via della conformazione infatti
i maiali sono costretti
a vedere i compagni
quando vengono storditi e sgozzati
vedendo quindi il sangue
percependo l’odore della paura
e ascoltando le urla
A nostro avviso
tutto questo va contro
qualunque concezione
di benessere animale
seppur minimo
previsto per la macellazione
e non rispetta le cinque
libertà sancite
dalla Convenzione europea
per la protezione degli
animali negli allevamenti
libertà dalla fame e dalla sete
libertà dallo stress
libertà da dolore,
ferimenti e malattie
libertà di esprimere
un comportamento naturale
e quindi specie specifico
e infine
libertà da paura
e pericoli
Nonostante le denunce
documentate da prove
fotografiche e video
nulla sembra essere cambiato
Abbiamo quindi deciso di insistere
contestando a questo
impianto di macellazione
la comunicazione a nostro
avviso ingannevole
nei confronti di fornitori e pubblico
Infatti il sito web della struttura
e l’immagine che vogliono trasmettere
è di un posto all’avanguardia e d’eccellenza
estremamente rispettoso
del benessere animale
nella misura indicata
dalle norme nazionali ed europee
Per questo motivo abbiamo
presentato una denuncia
presso l’Autorità Garante
della Concorrenza e del Mercato
che ha il compito di vigilare
su questo genere di comunicazioni
a nostro parere ingannevoli
Le immagini che abbiamo visto non possono
lasciare indifferenti e ci
hanno scosso nel profondo
Non potevamo quindi
non chiedere giustizia
in tutte le sedi competenti
e non contestare tutti i reati
e gli illeciti amministrativi di cui ti ho raccontato
Non ti nego che si tratti
di una battaglia molto difficile.
Ad oggi infatti
non abbiamo ancora ottenuto
alcun riscontro concreto
dalle autorità competenti
e la struttura continua a funzionare
come se niente fosse
Ma per noi tutto questo
è inaccettabile
Abbiamo deciso quindi
di divulgare queste immagini
raggiungendo più persone possibili
perché tutti devono sapere
cosa accade agli animali
che passano dagli impianti
di macellazione
in Italia come nel
resto del mondo
Purtroppo i controlli ufficiali
previsti per legge
sono poco frequenti
e spesso inefficaci
e la normativa vigente
non è in grado
di proteggere come dovrebbe
questi animali
che sono in assoluto
gli ultimi fra gli ultimi
Per questo
abbiamo deciso di rilanciare
anche la nostra petizione
sui macelli italiani
per chiedere leggi più efficaci
e pene più severe
portando le nostre immagini
al tavolo dei Ministeri competenti
Questo video infatti è solo l’inizio
non ci fermeremo finché
non sarà fatta giustizia