Macello di cavalli a Correggio: la Procura apre il fascicolo

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Si accelera sul fronte investigativo. Nelle ultime ore le forze dell’ordine hanno acquisito la deposizione di Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, e gli hard disk con i filmati raccolti durante l’indagine sotto copertura.

L’intervento arriva a poche settimane dalla pubblicazione dell’inchiesta che ha denunciato gravi maltrattamenti sui cavalli all’interno del macello Zerbini & Ragazzi di Correggio, ora al centro delle indagini della Procura di Reggio Emilia.

Si tratta di un passaggio fondamentale per fare ulteriore luce sulle gravi criticità che il nostro team investigativo ha rilevato nel macello in provincia di Reggio Emilia nel corso di sette mesi di indagine sotto copertura

Guarda l'investigazione completa: https://ae.onl/inchiestacavalli_YT

Transcript (Italian — it)

Ciao oggi mi trovo alla caserma dei carabinieri
per rendere la mia deposizione
in merito all'investigazione che Animal Equality
ha realizzato all'interno del macello Rerbini e
Ragazzi.
Questo è un passaggio molto importante
perché significa che il materiale raccolto,
le immagini,
le testimonianze e le violazioni documentate,
entrano formalmente in un procedimento.
Vengono consegnati quindi alle autorità competenti
e valutate secondo la legge
Buongiorno sono Glauco Gasperini
avvocato penalista
oggi accompagno Matteo Cupi
per la consegna del materiale
alla caserma dei carabinieri
incaricata dalla Procura della Repubblica
di acquisire gli originali delle
registrazioni delle immagini
svolte all'interno del macello
L'auspicio è
che si arrivi
alla formulazione delle imputazioni,
all'individuazione dei responsabili,
alla condanna dei responsabili
e nell'auspicio della chiusura del macello
perché ha dimostrato di avere scarsissimo rispetto
degli animali in sé
e anche in generale del rispetto delle regole
nonché dell'aggressione degli attivisti.
Come organizzazione il nostro ruolo è questo
indagare dove nessuno vuole guardare
rendere visibile
ciò che viene sistematicamente nascosto
e portarlo davanti alle istituzioni
senza nessuna scorciatoia e senza compromessi.
Quello che abbiamo mostrato non è un episodio isolato
ma è il risultato di un sistema
che continua a produrre sofferenza
e che troppo spesso si regge sull'omertà
e anche sull'assenza di controlli efficaci.
Oggi non è un punto di arrivo ma è un passo avanti
e noi continueremo a seguire questa vicenda
a fare pressione
e a pretendere risposte perché la tutela
degli animali non può fermarsi alle parole
Grazie a chi ci sostiene
a chi condivide e a chi non gira lo sguardo dall'altra parte.
Noi andiamo avanti.