La crudeltà della macellazione rituale | Un’investigazione di Animal Equality
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Animal Equality rende pubblica un’investigazione sotto copertura all’interno di una delle circa 200 strutture italiane in cui è permessa la macellazione rituale (halal e kosher). Le immagini raccolte denunciano la violenza nella fasi di macellazione ‘halal’ inferta a centinaia di montoni, durante la Festa del Sacrificio (o di Aid al Ahda). Gli animali vengono percossi e sbattuti contro delle grate, legati e costretti a vedere i propri simili barbaramente uccisi, sgozzati senza stordimento, come prevede la macellazione rituale.
In Europa il dibattito sul tema ha già portato alcuni stati, come Norvegia, Svezia, Islanda e Liechtenstein, a porre forti limitazioni alla macellazione rituale religiosa, e al suo totale divieto in due stati membri dell'Unione, la Polonia e la Danimarca, oltre che in alcuni stati federali dell'Austria e nell'intera Svizzera. Animal Equality lancia, sulla base delle immagini raccolte, una nuova campagna per ottenere il completo divieto anche in Italia.
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Transcript (Italian — it-it)
Consapevole che l'uccisione di ogni singolo
animale è ingiusta e che non esiste metodo di
macellazione indolore Animal Equality non può
però fare a meno di rilevare come negli ultimi
anni in Italia sia in crescita il numero
di mattanze in deroga alle norme vigenti.
I nostri investigatori sotto copertura hanno
realizzato un documento senza precedenti in
Italia che mostra cosa avviene in occasione
della festa del sacrificio in una delle 200
strutture sparse sul territorio nazionale dove è
legale uccidere gli animali con il rito Halal
e dove appare tristemente evidente che una
macellazione rituale rispettosa degli animali
di fatto non esiste. L'ultimo doloroso viaggio
di questi giovani animali inizia quando vengono
caricati sui camion dopo essere stati
allevati in una qualsiasi azienda italiana,
nonostante siano già molto spaventati
durante questa operazione il personale
non risparmia loro ulteriori sofferenze
prendendosi consapevolmente gioco anche
di quelle poche normative esistenti
sul benessere animale.
Arrivati a destinazione vengono
trascinati a forza fuori dai camion
e dopo essere stati legati con violenza
sono costrette ad attendere così, anche per
lungo tempo, il loro turno assistendo in preda
all'angoscia alla mattanza dei propri compagni.
Portate all'interno del capanno a queste
vittime innocenti intrise del sangue di
chi le ha precedute viene brutalmente tagliata: la
gola la macellazione rituale Halal prevede infatti
la recisione della giugulare senza alcun tipo
di stordimento per svuotare l'animale di tutto
il sangue considerato impuro, un procedimento
assai cruento che può comportare un'agonia di
molti interminabili minuti amplificando il dolore
provato da chi sta esalando i suoi ultimi respiri.
Accade spesso che gli animali siano ancora vivi
quando nel loro corpo viene infilata l'estremità
di un compressore che riempiendoli lentamente di
aria provoca il distacco della pelle. La scena che
ci troviamo davanti somiglia sempre di più ad
un vero e proprio inferno senza ritorno che ci pone
di fronte a seri interrogativi sul trattamento
che viene riservato a questi individui; il confronto
su questi temi ha già portato molti paesi a vietare la macellazione rituale, Animal Equality chiede
alle autorità italiane di fare altrettanto perché
ritiene che qualsiasi deroga alle già insufficienti
norme sul cosiddetto benessere animale vada nella
direzione opposta a quella che invece dovrebbe
prendere l'evoluzione del dibattito sui diritti
animali. Se vuoi mettere fine a questa crudeltà
fai la tua parte collegati al sito macelli.info/halal e firma la petizione