Crudeltà nel maxi-allevamento tra le sedi di Bompieri – la denuncia di Animal Equality continua

· 11 minuti · Youtube

🔴 Alcuni mesi fa siamo entrati in un maxi-allevamento di maiali svelando maltrattamenti, crudeltà, sversamenti di liquami sospetti e l’estrema sofferenza a cui erano sottoposti gli animali!

Questo allevamento è una delle sedi di Bompieri, gruppo che gestisce oltre 40 allevamenti di maiali sul territorio.

Aiutaci a fermare tutto questo 🔎 https://campaigns.animalequality.it/brescia-allevamento-suini/#episodio5

Non ci siamo limitati a portare alla luce le crudeltà che viene perpetrata sui maiali nell’allevamento che abbiamo investigato e che figura tra le sedi dell’azienda Bompieri. Già a febbraio, infatti, abbiamo denunciato l’allevamento alla Procura di Brescia.

Ma c’è di più: sul suo sito Bompieri si promuoveva come un’azienda attenta al benessere degli animali, dando ampio spazio alla descrizione delle “eccezionali” regole che metteva in campo per tutelare i maiali.

Così facendo questa azienda ha creato un’immagine distorta dei propri allevamenti: proprio per questo abbiamo deciso di presentare denuncia presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la comunicazione ingannevole promossa dall’azienda sul proprio sito.

Per aiutarci a fermare aziende come queste, che si comportano in maniera scorretta presentando una realtà distorta ai consumatori, visita questo link e firma la petizione 👇 https://campaigns.animalequality.it/brescia-allevamento-suini/#episodio5

02:07 - Ti sveliamo il nome dell'azienda, chi è Gruppo Bompieri?
02:55 - L'intervista all'avvocato Manuela Giacomini
08:47 - Il nostro lavoro contro la pubblicità ingannevole

Continua a seguirci su tutti i nostri canali per non perderti le novità sul nostro lavoro

YouTube ⏰ https://www.youtube.com/animalequalityitalia
Instagram ➡️ https://www.instagram.com/animalequalityitalia
Su Facebook ➡️ https://www.facebook.com/AnimalEqualityitalia
Twitter ➡️ https://twitter.com/AE_Italia
E unisciti al nostro gruppo Telegram ✅ https://t.me/AnimalEqualityItalia

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.

#PubblicitàIngannevole #Allevamenti

Categories Nonprofits & Activism Senza categoria
Tags allevamenti intensivi allevamenti maiali allevamento intensivo maiali allevamento maiali animal equality animali animali maltrattati Bompieri Bompieri maiali carne maiale denuncia denunciati pubblicità ingannevoli diritti animali investigazione legale maiali maltrattamenti allevamenti mangiare carne perché perché vegani problemi allevamenti intensivi pubblicità false pubblicità ingannevole vegani
Transcript (Italian — it-it)

Ciao qui Alice di Animal Equality, sono state 
settimane veramente intense, Animal Equality  
ha portato avanti un'inchiesta in collaborazione 
con La7 su un allevamento di suini nel bresciano  
dove abbiamo potuto riscontrare una situazione 
allo sbando: animali malati, feriti, abbandonati  
a morire nei corridoi perché considerati solo 
un peso per l'azienda; ma prima di continuare a  
ricapitolare tutto quello che abbiamo trovato 
sono qui per dirti che oggi faremo il nome di  
questa azienda, perché oltre a tutte le illegalità 
che abbiamo denunciato presso la Procura di  
Brescia abbiamo deciso di procedere e contestare 
una serie di altre violazioni relative invece alla  
comunicazione ingannevole portata avanti dalla 
stessa azienda, la quale dipinge al pubblico e sul  
proprio sito una realtà molto diversa da quella 
che noi abbiamo potuto riscontrare all'interno  
di questo allevamento. Nelle immagini che siamo 
riusciti a mandare in onda sulla televisione  
nazionale e sui nostri canali, abbiamo mostrato 
i tanti problemi della struttura. A causa della  
mala gestione gli animali rimanevano feriti 
o zoppicanti, senza cure, abbiamo addirittura  
trovato un maialino incastrato nella mangiatoia e 
abbandonato a se stesso. Abbiamo potuto svelare i  
comportamenti negligenti del personale nei 
confronti degli animali, con immagini che  
mostravano operatori incuranti dei maiali morenti 
talvolta inondati da idranti e poi trascinati per  
il corridoio per la zampa con una corda. Oltre a 
tutte queste segnalazioni abbiamo potuto rendere  
noto il potenziale pericolo per i consumatori 
mostrando le pessime condizioni igienico sanitarie  
all'interno della struttura, prima fra tutte 
l'enorme infestazioni di ratti, che correvano  
sulle pareti, nelle recinzioni insieme ai maiali 
e anche sulle mangiatoie in cui gli escrementi  
di topi e di suini si mischiavano con il mangime,
creando terreno fertile per le contaminazioni.  
Ma i problemi di questa struttura non si limitano 
solo a questo: l'azienda proprietaria oltre ad  
arrecare danni indicibili agli animali ha creato 
un'immagine distorta dei propri allevamenti, tra  
cui quello investigato, promuovendosi online 
come un gruppo che rispetta animali, cittadini  
ed ambiente non mostrando ciò che realmente 
accadeva all'interno della propria struttura.  
Arrivati a questo punto abbiamo deciso di svelarvi 
il nome dell'azienda: Gruppo Bompieri, proprietario  
di oltre 40 allevamenti tra cui anche quello 
investigato che figura tra le sedi del gruppo  
a seguito della pubblicazione della nostra 
indagine su questo allevamento Animal Equality 
non si è fermata e ha continuato a 
lavorare da dietro le quinte insieme al team  
legale denunciando in Procura i maltrattamenti 
e presso le autorità amministrative competenti  
la comunicazione ingannevole promossa dall'azienda 
sul proprio sito. Spesso infatti l'industria della  
carne promuove una realtà distorta ai consumatori, 
generando aspettative molto distanti da quello  
che si riscontra poi negli allevamenti. In questo 
caso non sarà facile dimostrare che tutto questo è  
avvenuto anche con Bompieri, ma noi abbiamo deciso di agire ugualmente affiancati dai nostri avvocati,
come Manuela Giacomini. L'azienda Bompieri fino 
a qualche giorno dopo dalla messa in onda del  
servizio e su La7 a Eden, un pianeta da salvare,  
dove appunto sono state mandate in onda le riprese  
delle investigazioni di Animal Equality, aveva un 
sito internet online che presentava l'azienda  
come un'azienda leader nell'alimentazione 
di qualità con diverse sezioni specifiche in cui  
si pubblicizzava una certa attenzione verso il 
benessere degli animali, piuttosto che l'utilizzo  
di mangimi di particolare qualità prodotte 
in proprio dall'azienda stessa proprio per  
tutelare gli animali allevati. Una sezione 
ricordo dedicata all'antibiotic free, c'era  
una sezione relativa alla genetica dove appunto 
si faceva presente ai consumatori che l'azienda  
aveva una certa attenzione nei confronti 
appunto dei propri animali e del rispetto  
nei confronti della loro crescita naturale; 
infine c'era anche una sezione relativa alle  
certificazioni conseguite dall'azienda, tra 
cui proprio una certificazione specifica sul  
benessere degli animali nella quale l'azienda 
specificava che gli standard di benessere  
animale applicati all'interno dell'azienda erano 
addirittura superiori rispetto a quelli previsti  
dalla nostra normativa nazionale. A seguito della 
visione delle terribili agghiaccianti immagini  
andate in onda nella trasmissione televisiva di 
La7, Eden, un pianeta da salvare, dove appunto la  
giornalista ha accompagnato il team di Animal 
Equality in una delle sedi di questa azienda
è evidente che insomma quanto riscontrato 
dai volontari e dalla giornalista è in assoluto  
contrasto con quanto pubblicizzato fino 
a poco fa dall'azienda Bompieri, pertanto è
evidente che abbiamo ritenuto che tutti 
questi contenuti presenti sul sito, quindi dal  
rispetto di standard di benessere animale 
addirittura superiori a quelli previsti dalla  
normativa italiana, a mangimi speciali, sezioni 
antibiotic free, un'attenzione veramente  
importante verso il benessere degli animali 
presenti nei loro allevamenti, diciamo che è andato  
un po' a cozzare con la realtà e questo ci ha fatto 
ritenere che questo tipo di comunicazione  
dato dall'azienda non fosse corretta nei confronti 
dei consumatori, in particolare del consumatore  
medio, perché è evidente che vedendo insomma delle immagini di benessere animale pubblicizzato sul  
sito e dei contenuti che reclamizzano questa 
cosa è evidente che può essere più portato a fare  
le sue scelte economiche verso un prodotto 
di questo tipo, ma io mi chiedo è questa però la  
realtà degli allevamenti di questa azienda? Perché 
dalle immagini che abbiamo visto su La 7 la mia  
risposta è no. Per cui abbiamo ritenuto 
che la pubblicità presente sul sito Bompieri  
fosse assolutamente ingannevole nei confronti 
dei consumatori. Questo sito è stato messo  
in manutenzione pochi giorni dopo la messa in 
onda delle immagini di La 7, e per cui non  
sappiamo se i contenuti che saranno rimessi online 
dall'azienda saranno gli stessi, o se l'azienda ha  
ritenuto di cambiarli proprio a seguito insomma 
della messa in onda di queste immagini, tuttavia  
c'è comunque sembrato importante procedere con 
una segnalazione all'autorità competente anche per  
far sì che insomma i consumatori possano fare 
le loro scelte con la giusta consapevolezza e  
trasparenza richiesta proprio dalla normativa che 
li tutela. Dopo avere analizzato le discrepanze tra  
la comunicazione dell'azienda sul proprio sito 
e quanto invece abbiamo rilevato all'interno  
dell'allevamento abbiamo depositato denuncia 
anche presso l'AGCM, ovvero l'Autorità Garante  
della Concorrenza e del Mercato, che dovrebbe 
vigilare proprio su queste comunicazioni. Abbiamo  
depositato un'istanza di intervento proprio 
per richiedere all'autorità garante di fare  
una verifica sulla correttezza della pubblicità 
dell'azienda Bompieri, in particolare del loro sito  
internet. A seguito di questa istanza l'autorità 
deciderà se archiviare la nostra richiesta o se  
avviare il procedimento istruttorio. Come 
dicevo però in questo momento questo sito  
internet si trova in stato di manutenzione per 
cui noi non sappiamo se i contenuti riportati  
nello stesso saranno di nuovo gli stessi o se 
verranno cambiati dall'azienda, per cui di per  
sé l'azienda in questo momento ha posto un 
freno alla sua condotta scorretta in  
riferimento alla propria pubblicità, ad ogni modo 
noi monitoreremo i prossimi contenuti e agiremo di  
conseguenza, proprio perché è importante fare 
queste segnalazioni alle autorità competenti.  
Non possiamo permettere che questo tipo di 
comunicazione ingannevole continui, a fronte  
di ciò che invece organizzazioni come Animal 
Equality continuano a trovare dietro le  
porte degli allevamenti. Queste contestazioni 
sono fondamentali e possono essere fatte da  
chiunque, quindi anche dai privati cittadini è 
importante che i consumatori facciano capire  
alle aziende che è necessario che queste facciano 
una comunicazione trasparente e reale nei loro  
confronti questo è comunque e sicuramente 
un primo passo per costringere le aziende  
a cambiare il loro atteggiamento e comportamento 
nei confronti degli animali allevati. Animal Equality  
si schiera dalla parte dei consumatori, ma 
soprattutto si schiera dalla parte degli animali  
che vengono costantemente violati sia a livello 
fisico che psicologico, utilizzeremo ogni mezzo  
a nostra disposizione per far conoscere a 
tutti la realtà che queste comunicazioni  
cercano di nascondere. Questa contestazione che 
abbiamo mosso difende i diritti degli animali  
perché è un ulteriore mezzo per far capire alle 
aziende che operano nel settore alimentare che la  
nostra attenzione nei loro confronti e nella 
correttezza del loro operato è a 360 gradi e  
che noi utilizzeremo tutti i mezzi legali per 
far sì che il benessere degli animali da loro  
allevati e commercializzati sia, per quanto 
possibile, migliore. Se ancora non lo hai fatto  
firma subito la petizione e aiutaci a combattere 
queste pubblicità ingannevoli. Grazie di cuore!