Crudeltà nel maxi-allevamento tra le sedi di Bompieri – la denuncia di Animal Equality continua
🔴 Alcuni mesi fa siamo entrati in un maxi-allevamento di maiali svelando maltrattamenti, crudeltà, sversamenti di liquami sospetti e l’estrema sofferenza a cui erano sottoposti gli animali!
Questo allevamento è una delle sedi di Bompieri, gruppo che gestisce oltre 40 allevamenti di maiali sul territorio.
Aiutaci a fermare tutto questo 🔎 https://campaigns.animalequality.it/brescia-allevamento-suini/#episodio5
Non ci siamo limitati a portare alla luce le crudeltà che viene perpetrata sui maiali nell’allevamento che abbiamo investigato e che figura tra le sedi dell’azienda Bompieri. Già a febbraio, infatti, abbiamo denunciato l’allevamento alla Procura di Brescia.
Ma c’è di più: sul suo sito Bompieri si promuoveva come un’azienda attenta al benessere degli animali, dando ampio spazio alla descrizione delle “eccezionali” regole che metteva in campo per tutelare i maiali.
Così facendo questa azienda ha creato un’immagine distorta dei propri allevamenti: proprio per questo abbiamo deciso di presentare denuncia presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la comunicazione ingannevole promossa dall’azienda sul proprio sito.
Per aiutarci a fermare aziende come queste, che si comportano in maniera scorretta presentando una realtà distorta ai consumatori, visita questo link e firma la petizione 👇 https://campaigns.animalequality.it/brescia-allevamento-suini/#episodio5
02:07 - Ti sveliamo il nome dell'azienda, chi è Gruppo Bompieri?
02:55 - L'intervista all'avvocato Manuela Giacomini
08:47 - Il nostro lavoro contro la pubblicità ingannevole
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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.
#PubblicitàIngannevole #Allevamenti
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Transcript (Italian — it-it)
Ciao qui Alice di Animal Equality, sono state
settimane veramente intense, Animal Equality
ha portato avanti un'inchiesta in collaborazione
con La7 su un allevamento di suini nel bresciano
dove abbiamo potuto riscontrare una situazione
allo sbando: animali malati, feriti, abbandonati
a morire nei corridoi perché considerati solo
un peso per l'azienda; ma prima di continuare a
ricapitolare tutto quello che abbiamo trovato
sono qui per dirti che oggi faremo il nome di
questa azienda, perché oltre a tutte le illegalità
che abbiamo denunciato presso la Procura di
Brescia abbiamo deciso di procedere e contestare
una serie di altre violazioni relative invece alla
comunicazione ingannevole portata avanti dalla
stessa azienda, la quale dipinge al pubblico e sul
proprio sito una realtà molto diversa da quella
che noi abbiamo potuto riscontrare all'interno
di questo allevamento. Nelle immagini che siamo
riusciti a mandare in onda sulla televisione
nazionale e sui nostri canali, abbiamo mostrato
i tanti problemi della struttura. A causa della
mala gestione gli animali rimanevano feriti
o zoppicanti, senza cure, abbiamo addirittura
trovato un maialino incastrato nella mangiatoia e
abbandonato a se stesso. Abbiamo potuto svelare i
comportamenti negligenti del personale nei
confronti degli animali, con immagini che
mostravano operatori incuranti dei maiali morenti
talvolta inondati da idranti e poi trascinati per
il corridoio per la zampa con una corda. Oltre a
tutte queste segnalazioni abbiamo potuto rendere
noto il potenziale pericolo per i consumatori
mostrando le pessime condizioni igienico sanitarie
all'interno della struttura, prima fra tutte
l'enorme infestazioni di ratti, che correvano
sulle pareti, nelle recinzioni insieme ai maiali
e anche sulle mangiatoie in cui gli escrementi
di topi e di suini si mischiavano con il mangime,
creando terreno fertile per le contaminazioni.
Ma i problemi di questa struttura non si limitano
solo a questo: l'azienda proprietaria oltre ad
arrecare danni indicibili agli animali ha creato
un'immagine distorta dei propri allevamenti, tra
cui quello investigato, promuovendosi online
come un gruppo che rispetta animali, cittadini
ed ambiente non mostrando ciò che realmente
accadeva all'interno della propria struttura.
Arrivati a questo punto abbiamo deciso di svelarvi
il nome dell'azienda: Gruppo Bompieri, proprietario
di oltre 40 allevamenti tra cui anche quello
investigato che figura tra le sedi del gruppo
a seguito della pubblicazione della nostra
indagine su questo allevamento Animal Equality
non si è fermata e ha continuato a
lavorare da dietro le quinte insieme al team
legale denunciando in Procura i maltrattamenti
e presso le autorità amministrative competenti
la comunicazione ingannevole promossa dall'azienda
sul proprio sito. Spesso infatti l'industria della
carne promuove una realtà distorta ai consumatori,
generando aspettative molto distanti da quello
che si riscontra poi negli allevamenti. In questo
caso non sarà facile dimostrare che tutto questo è
avvenuto anche con Bompieri, ma noi abbiamo deciso di agire ugualmente affiancati dai nostri avvocati,
come Manuela Giacomini. L'azienda Bompieri fino
a qualche giorno dopo dalla messa in onda del
servizio e su La7 a Eden, un pianeta da salvare,
dove appunto sono state mandate in onda le riprese
delle investigazioni di Animal Equality, aveva un
sito internet online che presentava l'azienda
come un'azienda leader nell'alimentazione
di qualità con diverse sezioni specifiche in cui
si pubblicizzava una certa attenzione verso il
benessere degli animali, piuttosto che l'utilizzo
di mangimi di particolare qualità prodotte
in proprio dall'azienda stessa proprio per
tutelare gli animali allevati. Una sezione
ricordo dedicata all'antibiotic free, c'era
una sezione relativa alla genetica dove appunto
si faceva presente ai consumatori che l'azienda
aveva una certa attenzione nei confronti
appunto dei propri animali e del rispetto
nei confronti della loro crescita naturale;
infine c'era anche una sezione relativa alle
certificazioni conseguite dall'azienda, tra
cui proprio una certificazione specifica sul
benessere degli animali nella quale l'azienda
specificava che gli standard di benessere
animale applicati all'interno dell'azienda erano
addirittura superiori rispetto a quelli previsti
dalla nostra normativa nazionale. A seguito della
visione delle terribili agghiaccianti immagini
andate in onda nella trasmissione televisiva di
La7, Eden, un pianeta da salvare, dove appunto la
giornalista ha accompagnato il team di Animal
Equality in una delle sedi di questa azienda
è evidente che insomma quanto riscontrato
dai volontari e dalla giornalista è in assoluto
contrasto con quanto pubblicizzato fino
a poco fa dall'azienda Bompieri, pertanto è
evidente che abbiamo ritenuto che tutti
questi contenuti presenti sul sito, quindi dal
rispetto di standard di benessere animale
addirittura superiori a quelli previsti dalla
normativa italiana, a mangimi speciali, sezioni
antibiotic free, un'attenzione veramente
importante verso il benessere degli animali
presenti nei loro allevamenti, diciamo che è andato
un po' a cozzare con la realtà e questo ci ha fatto
ritenere che questo tipo di comunicazione
dato dall'azienda non fosse corretta nei confronti
dei consumatori, in particolare del consumatore
medio, perché è evidente che vedendo insomma delle immagini di benessere animale pubblicizzato sul
sito e dei contenuti che reclamizzano questa
cosa è evidente che può essere più portato a fare
le sue scelte economiche verso un prodotto
di questo tipo, ma io mi chiedo è questa però la
realtà degli allevamenti di questa azienda? Perché
dalle immagini che abbiamo visto su La 7 la mia
risposta è no. Per cui abbiamo ritenuto
che la pubblicità presente sul sito Bompieri
fosse assolutamente ingannevole nei confronti
dei consumatori. Questo sito è stato messo
in manutenzione pochi giorni dopo la messa in
onda delle immagini di La 7, e per cui non
sappiamo se i contenuti che saranno rimessi online
dall'azienda saranno gli stessi, o se l'azienda ha
ritenuto di cambiarli proprio a seguito insomma
della messa in onda di queste immagini, tuttavia
c'è comunque sembrato importante procedere con
una segnalazione all'autorità competente anche per
far sì che insomma i consumatori possano fare
le loro scelte con la giusta consapevolezza e
trasparenza richiesta proprio dalla normativa che
li tutela. Dopo avere analizzato le discrepanze tra
la comunicazione dell'azienda sul proprio sito
e quanto invece abbiamo rilevato all'interno
dell'allevamento abbiamo depositato denuncia
anche presso l'AGCM, ovvero l'Autorità Garante
della Concorrenza e del Mercato, che dovrebbe
vigilare proprio su queste comunicazioni. Abbiamo
depositato un'istanza di intervento proprio
per richiedere all'autorità garante di fare
una verifica sulla correttezza della pubblicità
dell'azienda Bompieri, in particolare del loro sito
internet. A seguito di questa istanza l'autorità
deciderà se archiviare la nostra richiesta o se
avviare il procedimento istruttorio. Come
dicevo però in questo momento questo sito
internet si trova in stato di manutenzione per
cui noi non sappiamo se i contenuti riportati
nello stesso saranno di nuovo gli stessi o se
verranno cambiati dall'azienda, per cui di per
sé l'azienda in questo momento ha posto un
freno alla sua condotta scorretta in
riferimento alla propria pubblicità, ad ogni modo
noi monitoreremo i prossimi contenuti e agiremo di
conseguenza, proprio perché è importante fare
queste segnalazioni alle autorità competenti.
Non possiamo permettere che questo tipo di
comunicazione ingannevole continui, a fronte
di ciò che invece organizzazioni come Animal
Equality continuano a trovare dietro le
porte degli allevamenti. Queste contestazioni
sono fondamentali e possono essere fatte da
chiunque, quindi anche dai privati cittadini è
importante che i consumatori facciano capire
alle aziende che è necessario che queste facciano
una comunicazione trasparente e reale nei loro
confronti questo è comunque e sicuramente
un primo passo per costringere le aziende
a cambiare il loro atteggiamento e comportamento
nei confronti degli animali allevati. Animal Equality
si schiera dalla parte dei consumatori, ma
soprattutto si schiera dalla parte degli animali
che vengono costantemente violati sia a livello
fisico che psicologico, utilizzeremo ogni mezzo
a nostra disposizione per far conoscere a
tutti la realtà che queste comunicazioni
cercano di nascondere. Questa contestazione che
abbiamo mosso difende i diritti degli animali
perché è un ulteriore mezzo per far capire alle
aziende che operano nel settore alimentare che la
nostra attenzione nei loro confronti e nella
correttezza del loro operato è a 360 gradi e
che noi utilizzeremo tutti i mezzi legali per
far sì che il benessere degli animali da loro
allevati e commercializzati sia, per quanto
possibile, migliore. Se ancora non lo hai fatto
firma subito la petizione e aiutaci a combattere
queste pubblicità ingannevoli. Grazie di cuore!