Più controlli nei macelli in Emilia Romagna: l’interrogazione di Lorenzo Casadei

· 11 minuti · Youtube

A seguito della nostra inchiesta in un macello equino di Correggio, provincia di Reggio Emilia, il consigliere regionale Lorenzo Casadei ha presentato un’interrogazione a risposta immediata all’Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna per chiedere di verificare e rafforzare i controlli all’interno dei macelli.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha risposto dichiarando la disponibilità della Regione a migliorare le attività di monitoraggio.

Scopri la nostra inchiesta 🔗 https://ae.onl/inchiestacavalli_YT

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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.

Categories Pets & Animals
Transcript (Italian — it)

Siamo alla 1715 a firma del consigliere
Casadei. Interrogazione di attualità
risposte immediate in aula per sapere se
la giunta ritenga opportuno rafforzare
le modalità ispettive sui macelli
affinché possano essere individuate
eventuali pratiche irregolari non
facilmente rilevabili per garantire il
pieno rispetto delle norme vigenti dei
principi del benessere animali. Prego.
>> Grazie presidente. Buongiorno assessore.
Porto in aula questo tema che non è solo
di cronaca ma di principio, di legalità.
e di responsabilità istituzionale. Mi
riferisco ovviamente all'inchiesta che è
stata fatta sotto coperture diffusa da
Animal Equality che è stata realizzata
nell'arco di 7 mesi all'interno di un
macello equino a Correggio in cui hanno
documentato pratiche potenzialmente in
contrasto con le norme vigenti, con i
principi fondamentali della nostra
ricordo che abbiamo la legge 5 del 2005
e aggiungo che è un colpo, penso e ma
penso che sia condivisibile, è un colpo
all'umanità, all'essere umani e
all'essere empatici.
Quelle immagini che molti cittadini
hanno visto, io le ho viste e vi invito
a vederle tutte di un fiato,
possibilmente
lontano dai pasti.
Eh, quelle immagini hanno generato
sconcerto e preoccupazione.
Non poteva essere altrimenti perché
cavalli lasciati in condizioni
degradanti,
procedure di stordimento non corrette
ripetute più volte ed evidenti segni di
stress e sofferenza. Vi informo che la
comunità scientifica ha già elaborato
fin dagli anni 90 un modello di
riferimento
chiamato quello delle cinque libertà che
è già adottato da diversi paesi e organi
sovrannazionali. cinque libertà che sono
libertà dalla fame e dalla sete, libertà
dal disagio fisico e termico, libertà
dal dolore, dalle ferite, dalle
malattie, libertà di esprimere
comportamenti naturali e libertà della
paura, dalla paura e dallo stress.
Eh, quello che è stato documentato è
esattamente all'opposto. Esattamente
all'opposto rispetto a questi principi e
ci sono ricerche dell'Autorità Europea
per la sicurezza alimentare che
evidenziano che i cavalli sono una
specie particolarmente sensibile alle
condizione alle condizioni di gestione
premacellazione e che stress, dolore,
rumori e cattiva movimentazione
compromettono gravemente il loro
benessere. Secondo un altro studio, i
cavalli reagiscono allo stress con un
aumento del cortisolo.
Eh, effetti che incidono direttamente
sia sulla percezione del dolore e sia
sulla loro capacità di essere maneggiati
in sicurezza. Quindi non è solo una
questione di sicurezza alimentare, ma è
anche una questione di sicurezza dei
lavoratori. Di fronte a questo dobbiamo
assumerci come regione la responsabilità
politica di interrogare il nostro
sistema pubblico di vigilanza.
ma eh con la serietà ovviamente che la
materia richiede. L'Emilia- Romagna con
la legge sul benessere animale, la 5 si
è data uno dei testi più avanzati in
Italia e riconosce gli animali come
esseri senzienti, stabilisce
obblighi precisi in capo ad operatori e
strutture. definisce un ruolo chiaro per
i servizi veterinari delle ASL in
materia di controllo, prevenzione e
repressione dei maltrattamenti e la
domanda politica è: stiamo facendo
abbastanza, stiamo facendo tutto ciò che
nelle nostre possibilità per garantire
che simbili pratiche non avvengano e non
si ripetano.
Quindi con questo principio ho
depositato questa interrogazione. Le
chiedo quali siano i controlli che sono
eseguiti nei macelli equili e se la
giunta per il tramite ovviamente
dell'assessore non ritengo opportuno
rafforzare i sistemi di vigilanza
affinché le pratiche più elusive
eh vengano
e crudeli possano essere individuate
perché non si tratta solo di reprimere
qualche violazione, ma eh si tratta
proprio di restituire quella fiducia ai
cittadini che davanti a queste immagini
barcollano e rischiano veramente di
perdere la loro fiducia nelle
istituzioni in base alla loro
sensibilità. Grazie
>> assessore Fabi. Prego.
>> Eh, grazie presidente.
Eh, grazie ancora una volta consigliere
Casadei
che esprime con questa interrogazione
sempre quei principi e quei valori che
ci accomunano
proprio a tutela del benessere di tutti
noi, di cui fanno parte anche gli esseri
animali.
E come prima cosa voglio esprimerle la
mia personale solidarietà per
l'aggressione che ha subito, che ha
subito lei, che ha subito l'onorevole
Stefania Scari e Paolo Bernini, quindi
la massima solidarietà
che è legata anche alla alla bontà
dell'opera che sta facendo. Venendo al
merito dell'interrogazione, il quadro
normativo sui controlli del benessere
animale negli stabilimenti
è definito da due regolamenti europei.
del regolamento numero 1 del 2005 che
disciplina la tutela del benessere
durante il trasporto degli animali,
compreso quello verso i macelli, il
regolamento 1099 del 2009 che stabilisce
le regole per la protezione degli
animali durante l'abbattimento
e le operazioni correlate. I protocolli
di controllo previsti da tali
regolamenti sono coordinati a livello
nazionale dal Ministero della Salute e
dalle regioni per essere poi attuati sul
territorio dagli operatori del controllo
ufficiale delle aziende unità sanitarie
locali. I controlli sul trasporto
vengono effettuati dalle aziende USL
congiuntamente alla polizia stradale in
base ad un accordo con Ministero della
Salute e Ministero dell'Interno.
Per quanto riguarda i controlli relativi
al secondo regolamento europeo, i
veterinari ufficiali intervengono sia
nelle fasi di scarico sia durante
l'abbattimento e l'agugurazione.
Verificano quotidianamente non solo la
documentazione, ma anche le pratiche
operative. movimentazione,
incanalamento, immobilizzazione e
stordimento dell'animale.
Secondo il protocollo regionale di
classificazione del rischio, infatti, la
macellazione degli equini è considerata
attività ad alto rischio. Tali
stabilimenti sono pertanto sottoposti
a livello massimo di controllo da parte
dei servizi veterinari delle aziende
unità sanitarie locali, inclusi quelli
relativi al benessere animale. In merito
allo stabilimento che ha citato, i
controlli effettuati negli anni hanno
effettivamente evidenziato alcune non
conformità per le quali il servizio
veterinario dell'Azienda USLA di Reggio
Emilia ha adottato provvedimenti
sanzionatori previsti dalla normativa.
In particolare, nel triennio 2023-2025
sono stati elevati sette provvedimenti
sanzionatori a seguito di irregolarità
accertate durante le verifiche eseguite
sulla corretta applicazione delle
procedure relative al trasporto,
abbattimento e dissanguamento degli
animali. Voglio evidenziare infine che
il piano regionale integrato dei
controlli ufficiali prevede che un
singolo veterinario ufficiale di azienda
USL non possa essere assegnato allo
stesso impianto per più di 5 anni
consecutivi. Nel caso della ditta in
questione la rotazione è stata
effettuata con cadenza annuale per
garantire il massimo grado di
imparzialità e di uniformità di
giudizio. La Regione in ogni caso è
sempre disponibile al confronto su
queste tematiche che condivido. Sono
molto delicate, meritevoli della massima
attenzione da parte del servizio
sanitario regionale, oltre a cogliere
anche da questa esperienza
eventuali altre azioni per poter al
meglio tutelare il benessere animale
anche in situazioni come queste. Grazie.
[schiarire la voce]
>> Siamo alla 1718. interrogazione di
attualità, risposte immediate in aula
relativi.
>> Oh, scusatemi, scusatemi. Mi scusi
consigliere Casadei per la sua replica.
Prego.
>> Grazie presidente. La ringrazio
assessore per la solidarietà. Non ne ho
potuto parlare apposta perché mi vorrei
concentrare proprio sul tema degli
animali, ma capisco
capisco il discorso. Sono pienamente
soddisfatto
della sua risposta che intanto ci ha
elencato come la Regione ha già
sottoposto a controllo ed è già a
conoscenza delle criticità che ci sono
su questo macello. Chiaramente su quelle
indagini se ne sta occupando la
magistratura. Eh, noi non siamo la
magistratura, quindi evidentemente
lasciamo fare il loro corso. Mi aspetto
la piena disponibilità nel collaborare
eh con la magistratura e con i processi
che ci saranno. Eh è evidente che poi
quando si governa eh si amministra una
è impossibile avere la piena
consapevolezza di tutto ciò che accade
in ogni singolo territorio, in ogni
singola struttura che sia pubblica o
privata. e proprio perché nessuno è
onniscente, ma proprio per questo la
capacità di buon governo e noi che
abbiamo la possibilità di fare anche
delle leggi si misura non tanto nelle
intenzioni che si che si hanno, ma nei
fatti, quindi nelle azioni che poi si
concretizzano in base a queste
posizioni. E c'è un altro capitolo a
parte che vorrei ricordare che è quello
del tema del degli allevamenti. gli
allevamenti sono numerosi, ci sono
numerosi allevamenti intensivi. Questo
non è un problema totalmente a parte
perché c'è un e sul tema del degli dei
macelli e quini io vorrei ricordare un
sondaggio di Ipsos che dice che l'83%
degli italiani è contrario al consumo di
carne che il 70%
ritiene i cavalli animali d'affezione.
Su questo io vorrei che la Regione
Emilia- Romagna desse seguito a quella
risoluzione che ho presentato sulla PE
Therapy e quindi anche pensare un
processo di riconversione di queste
strutture perché possono anche fare del
bene se c'è la possibilità di
riconvertirle. Su questo serve un grande
sforzo perché sosteniamo anche la legge
nazionale presentata dall'Enora Evic,
deputata del PD che per l'abolizione dei
macelli e Quini. Grazie.
Okay.