Le nostre immagini su LA7: In TV l’orrore degli allevamenti di maiali!
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🔴 LA GRANDE MENZOGNA degli allevamenti di maiali SVELATA sabato sera IN TELEVISIONE!
Insieme alle telecamere di La7 siamo entrati in un maxi allevamento di maiali in Lombardia per mostrare sabato sera a centinaia di migliaia di persone qual è la reale condizione degli animali allevati per la loro carne.
Questa azienda, come molte altre del settore, afferma di essere all’avanguardia e di adottare le massime accortezze verso gli animali, rendendosi responsabile della messa in vendita di prodotti certificati DOP.
Ma grazie all’impegno dei nostri investigatori abbiamo portato alla luce la verità e raccolto materiale a sufficienza per denunciare questo allevamento presso la Procura della Repubblica di Brescia!
Questa nuova investigazione, vista sabato sera da centinaia di migliaia di persone, è l’ennesima dimostrazione che questi non sono casi isolati. Sofferenza, incuria e uccisioni ingiustificate di animali sono la normalità negli allevamenti del nostro paese.
Per questo abbiamo deciso di lanciare una petizione rivolta al Governo italiano per chiedere, tra le altre cose, controlli più efficaci, frequenti e a sorpresa all’interno degli allevamenti intensivi!
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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.
#la7 #liciacolò #allevamenti
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Transcript (Italian — it-it)
Un paradiso patrimonio Unesco che necessita
di interventi importanti di tutela e anche di
controllo, siamo infatti nella pianura padana
un territorio prezioso per l'agricoltura e
gli allevamenti anche questi ultimi
necessitano di essere controllati
per la nostra salute e per quello che
negli ultimi anni è stato definito come
benessere animale, ma che come stiamo per
dimostrarvi non è sempre così. Il servizio
ha immagini molto forti, ma vi assicuro
merita di essere seguito fino alla fine.
Ogni anno vengono allevati
circa 70 miliardi di animali.
Stiamo per entrare e già da
qui si sente rumore di maiali,
indossiamo rapidamente le tute
è una questione di bio sicurezza,
il nostro viaggio inizia dalla Lombardia
ci troviamo all'interno di uno degli allevamenti intensivi
di suini dove gli animali vengono tenuti in
condizioni pessime, preparatevi perché quello
che vedremo è ben distante dall'idea che
abbiamo di benessere animale. Nel mondo due
animali su tre vengono allevati intensivamente
tenuti sempre al chiuso in gabbia stipati in
spazi ristretti, trattati come macchine da
produzione invece che da esseri senzienti
quali sono. L'allevamento intensivo spezza il
legame tra la terra e gli animali, toglie gli
animali dal pascolo e li ammazza nel peggiore
dei casi in capannoni e recinti fangosi. Questo animale
si trova qui da almeno due giorni, non gli è stata somministrata né acqua né
cibo, quindi oltre ad eventuale malattia se
non morirà per la malattia.. morirà di stenti.
Stiamo entrando in quella che dovrebbe
essere l'infermeria, preparatevi.
Gli animali più deboli che necessitano di
cure vengono lasciati morire sofferenti
senza dare loro la giusta assistenza. Pensate che
nella migliore delle ipotesi arriverà al
macello e arriverà sulle nostre tavole,
nella peggiore invece verrà lasciato
morire così. Cadaveri condizioni igieniche
drammatiche cannibalismo ci troviamo in
un allevamento inquietante non solo per il
maltrattamento degli animali che è un reato
penale, ma anche per la qualità del cibo che
arriva ai consumatori. I maialini non avendo
nessun altro stimolo all'interno del box si
attaccano a qualunque a qualunque tipo di
distrazione trovino e spesso la codina dei
propri compagni è una di queste distrazioni.
Questo è un allevamento intensivo che dovrebbe
essere chiuso è un allevamento intensivo che è
gestito in maniera non corretta quindi è
evidente che ha dei grossi limiti. I maiali sono
tra gli animali più sfruttati dell'industria
zootecnica, continuamente sottoposti a pratiche
crudeli mutilazioni illegali e somministrazione
massiccia di antibiotici. Nel 1965 il Brambell Report
elencava 5 libertà necessarie a
garantire il benessere animale che in questo
allevamento sono tutte violate. Libertà dalla
fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione.
Libertà dai disagi ambientali, libertà dalle
malattie e dalle ferite, libertà di poter
manifestare le caratteristiche comportamentali
specie specifiche, libertà dalla paura e dallo
stress. C'è poi un sesto punto fondamentale
legato all'ambiente. Io ho in mano un
test per capire la quantità di ammoniaca che
c'è all'interno di questi liquami quindi per
capire se sono trattati, pretrattati o meno,
adesso immergiamo questo e immediatamente
capiremo attraverso il colore se il
grado di acidità è basso, nella media o elevato.
Il livello è pari al 6, il livello massimo questo
significa che i liquami non vengono pretrattati
prima di essere sversati. A livello mondiale
l'industria del bestiame contribuisce al 14,5%
delle emissioni di gas serra prodotte
dall'uomo, più di tutte le nostre macchine gli
aerei i treni messi insieme. L'ammoniaca è un
gas serra quindi se viene prodotto in quantità
eccessiva e non viene gestito in maniera corretta
il ciclo dell'azoto va in atmosfera e quindi
crea un danno ambientale importanti, ancora
l'azoto oltre ad andare in atmosfere può essere
dilavato e quindi entrare nelle reti idriche
e quindi andare a inquinare i fiumi, laghi, i mari.
Noi siamo ciò che mangiamo e possiamo fare
la differenza, tutti gli animali allevati
hanno diritto di vivere in un ambiente che sia
accogliente, che protegga e che sia adeguato, che
non sia fonte di disagio per l'animale. Questo è
uno dei tanti animali che abbiamo incontrato nel
corso del nostro viaggio e purtroppo non ce l'ha
fatta; come lui molti altri non sopravviveranno.
Gli animali sono esseri viventi come noi
in grado di agire manifestare emozioni
e sentimenti, la speranza è che in un
tempo non lontano gli animali verranno
finalmente riconosciuti e rispettati
per quello che sono, compagni di vita.