Perché ho deciso di incatenarmi per gli animali


Mi chiamo Klesta e mi occupo di raccolta fondi per Animal Equality Italia. Il mio lavoro è spesso dietro le quinte, tra email, numeri e strategie. Ma alcune volte no, alcune volte scendo in strada per gli animali e in Olanda sono stata arrestata per loro.

Se qualcuno me l’avesse detto due anni fa, non ci avrei mai creduto. Non sono “quel tipo di persona”. Non sono abituata a stare in prima linea. Eppure ho trascorso ore al freddo, incatenata a terra davanti alla sede di Ahold Delhaize, una multinazionale che ha sede alle porte di Amsterdam, ma che opera in tutto il mondo.

Dieci anni fa, questa azienda aveva promesso di eliminare dalla propria catena di approvvigionamento prodotti derivati da galline allevate in gabbia, ma questa promessa è stata infranta.

Milioni di animali continuano così a soffrire rinchiusi tra le sbarre. Questo era tutto ciò a cui pensavo mentre ero sdraiata e incatenata alle porte dell’azienda insieme a tanti attivisti che, come me, hanno scelto di essere la voce di milioni di animali ignorati dall’industria.

Come sono stata arrestata

Siamo arrivati sul posto prima dell’alba. Insieme ad altri attivisti siamo incatenati gli uni agli altri con tubi di metallo e ci siamo sdraiati all’ingresso dell’azienda, bloccandone l’accesso.

Dopo alcune ore, la polizia ci ha rimossi uno a uno e ci ha caricati su un bus arrivato apposta per portarci via. Eppure, non ho avuto paura, nemmeno per un momento. Perché non ero sola. Gli attivisti e il team di Animal Equality erano lì, accanto a me, legati a me. Persone normalissime che hanno scelto di agire per la giustizia.

Sapevo anche che, mentre noi eravamo lì, altri colleghi stavano già lavorando per la nostra liberazione. E che, a casa, c’era un’intera comunità di persone compassionevoli che sostiene quello che facciamo in prima linea.

E poi ci sono loro. Gli animali, gli unici che non possono difendersi da soli. Quelli per cui ogni scelta che facciamo diventa un atto concreto di resistenza. Per loro, ne vale sempre la pena.

Mesi di resistenza per gli animali

In questi mesi di mobilitazione nei confronti di Ahold Delhaize siamo stati arrestati, minacciati, intimiditi. Ma siamo sempre rimasti, portando avanti le nostre proteste pacifiche e le nostre azioni di disobbedienza civile davanti alla sede centrale di questa multinazionale. 

Lo abbiamo fatto perché agli animali non è concesso di abbandonare le gabbie dove passeranno l’intera esistenza. 

Mentre ero a terra, incatenata al freddo, e mentre i reparti speciali della polizia olandese segavano con un flessibile i tubi che ci tenevano legati, a pochi millimetri dalle nostre braccia avevamo una lama che compie 10.000 giri al minuto. Ma io pensavo solo a loro.

Agli animali che non possono andarsene, che non hanno scelta. Per questo ho scelto di rimanere in prima linea fino a quando Ahold Delhaize non manterrà le promesse fatte agli animali. 

Forse ti stai chiedendo se saresti capace di fare lo stesso, ma la verità è che non esiste un solo modo per essere attivisti per gli animali. Ognuno può farlo a proprio modo, ognuno conta e ognuno può fare la differenza.

Unisciti a noi e scendi in strada per cambiare la vita degli animali allevati a scopo alimentare.


Gli animali hanno bisogno di noi ed è possibile aiutarli a partire da scelte alimentari critiche e consapevoli. Per questo ho scelto da tempo un’alimentazione vegetale, rispettosa degli animali, del pianeta e delle persone.

AMICI, NON CIBO!

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