Animal Equality interviene alla Camera dei Deputati sulle proposte di legge per il riconoscimento degli equidi come animali di affezione
Milano, 20/04/2026 – Nella giornata di domani, martedì 21 aprile, l’organizzazione Animal Equality è chiamata a esprimersi presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati in merito alle proposte di legge 2270, 48, 2585 e 2187, “Norme per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione”.
Nel 2023 Animal Equality ha lanciato una petizione, che ha attualmente superato le 250 mila firme, per chiedere il divieto di macellazione degli equidi riconoscendoli come animali d’affezione, in linea con le proposte di legge presentate dall’On. Brambilla (Noi Moderati), dall’On. Susanna Cherchi (M5S), dall’On. Luana Zanella (AVS) e dall’On. Eleonora Evi (PD).
Come denunciato da tempo dall’organizzazione, il circuito dietro l’uccisione dei cavalli a scopo alimentare è caratterizzato da dati di monitoraggio approssimativi, normative lacunose che favoriscono illegalità e abusi, tratte di viaggio estremamente lunghe che provocano effetti dannosi sulla salute degli animali, e infine da una macellazione spesso illegale frutto di inadempienze e pressapochismo.
In Italia è possibile sia allevare cavalli destinati alla produzione alimentare, sia allevare cavalli non destinati alla produzione alimentare, quindi impiegati per il lavoro, la trazione ippica, gli sport equestri e altre pratiche. Questi animali, non rientrando nella filiera alimentare, possono ricevere trattamenti farmacologici che ne rendono le carni non compatibili con il consumo umano. Tuttavia, molti cavalli a fine carriera rappresentano un costo inutile per i proprietari e finiscono per essere macellati rientrando in modo del tutto illegale nella filiera alimentare. La macellazione illegale di equidi provenienti dall’ippica, in alcuni casi persino risultati positivi al doping, comporta potenziali rischi per la salute pubblica.
Animal Equality ha condotto un’analisi incrociata dei database del Ministero dell’Agricoltura e del Servizio Veterinaria e Benessere Animale del Ministero rilevando che dal 2022 al 2025 sono 180 i cavalli risultati positivi a sostanze dopanti, anche vietate, tra cui la cocaina. Circa il 10% di questi cavalli a inizio 2026 risultava ancora registrato come destinato alla produzione alimentare.
Il team investigativo di Animal Equality ha inoltre documentato gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale all’interno di un macello equino dell’Emilia Romagna. L’inchiesta condotta sotto copertura tra novembre 2024 e giugno 2025 all’interno del macello Zerbini & Ragazzi, in provincia di Reggio Emilia, rileva gravi negligenze e criticità nello stordimento e nella macellazione dei cavalli.
Un recente sondaggio Ipsos pubblicato da Animal Equality Italia rivela che, del 92% dei consumatori di carne in Italia, l’83% degli intervistati dichiara di non consumare carne di cavallo, mentre il 73% ha ammesso di provare empatia per questi animali e che li considera alla pari di cani e gatti.
“Alla luce delle criticità evidenziate e dell’evoluzione del contesto sociale e normativo, le proposte di legge in esame rappresentano un passaggio necessario, non più rinviabile, per colmare un vuoto di tutela e garantire coerenza tra ordinamento giuridico, salute pubblica e sensibilità collettiva. L’iter legislativo in corso ha inoltre una portata storica per i diritti degli animali: dopo vent’anni di attesa per proposte di legge che chiedevano il divieto di macellazione degli equidi, finalmente il tema viene attenzionato dalla politica” afferma Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, che interverrà il 21 aprile presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati in merito alle proposte di legge finora presentate per il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione.